RUBRICA: CONOSCERE LA BIBBIARubrica a cura di Filippa Castronovo, per meglio entrare nel significato di: parole, gesti, nomi, luoghi, simboli e significati del Testo sacro.
ARCHIVIO DELLA RUBRICA:
AbdiaProfeti minori
In questo breve oracolo, il profeta Abdia rilegge e attualizza, in una nuova situazione, le profezie dei profeti che lo hanno preceduto. Un esempio singolare di rilettura biblica di testi precedenti interpretati in una nuova situazione.
NaumProfeti minori
Il profeta Naum scrive dopo la caduta dell’Assiria, verso la seconda metà del secolo VII a.C. Il suo linguaggio è violento ma non si compiace della distruzione del nemico. Egli sa che il giudizio sul male e sulla corruzione spetta soltanto a Dio il quale si rivela “ lento all’ira, ma grande nella potenza e nulla lascia impunito”.
MicheaProfeti minori
Michea, contemporaneo del profeta Isaia, si pone come tenace difensore della giustizia sociale e delle promesse di Dio. È sicuro che il Signore salverà il “resto” d’Israele e annuncia il Messia, di-scendente di Davide, che dovrà venire dalla piccola e umile città di Betlemme.
AggeoProfeti minori
Aggeo, definito il “profeta del tempio”, è il primo della serie dei profeti postesilici impegnati con il loro popolo alla ricostruzione del tempio. Tutta la sua predicazione è orientata all’ottimismo e all’incoraggiamento.
AbacucProfeti minori
Il messaggio del libro del profeta Abacuc si sintetizza nell’espressione: “Il giusto vivrà per la sua fede” (Ab 2,4b). Il profeta si interroga sull’apparente silenzio di Dio e sul fatto che egli non interviene a ristabilire la giustizia. Come la “sentinella”, attende e testimonia che la persona di fede resta fedele a Dio proprio nelle situazioni che sembrano incomprensibili.
SofoniaProfeti minori
Sofonia esercitò la sua missione profetica al tempo del re di Giuda Giosia (640-609 a. C.). La sua predicazione risente della situazione di idolatria in cui si trovava il popolo ebreo prima della riforma religiosa del re Giosia.
AmosProfeti minori
Il messaggio del libro del profeta Amos è caratterizzato da un forte richiamo alle esigenze del Dio dell’alleanza e da una costante difesa dei poveri di Samaria contro gli abusi di vario nome nei loro confronti: abuso del potere, del denaro, della proprietà.
MalachiaProfeti minori
Sappiamo poco di questo profeta che scrisse nel periodo della ricostruzione del Tempio, dopo l’esilio babilonese (seconda metà del V secolo a.C.). Gran parte del suo messaggio è costituito dalla condanna dei sacerdoti che esercitano il loro culto separandolo dalla vita e dall’annuncio di un “messaggero” che preparerà la via del Signore.
ZaccariaProfeti minori
Il libro del profeta Zaccaria, ambientato in un contesto di politica internazionale difficile e drammatico, è di un’attualità straordinaria. Il profeta denuncia con coraggio, la pretesa di assolutismo del potere politico e religioso regnante e la corruzione che lo caratterizza.
OseaProfeti minori
Il peccato del popolo e la misericordia di Dio sono i temi principali che percorrono le pagine di questo libro e sono narrati con metafore e immagini suggestive come ad esempio quella del “deserto”, il luogo spirituale dove Dio condurrà il popolo infedele per parlare al suo cuore.
GioeleProfeti minori
Il libro di Gioele, nome che significa “il Signore è Dio”, trasmette al popolo un messaggio importante: in qualsiasi situazione l’uomo si possa trovare, Dio c’è, agisce, interviene. L’interpretazione cristiana vede nel libro di Gioele una profezia del tempo messianico iniziato da Gesù e portato a compimento a Pentecoste, con il dono dello Spirito.
I dodici profeti Questo libro raccoglie i testi ispirati di dodici autori (Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria e Malachia) composti in modo autonomo, in luoghi e tempi diversi. Sono detti “profeti minori” perché i loro libri sono più brevi degli altri quattro profeti detti “maggiori”.
ApocalisseIl libro dell’Apocalisse può essere definito come l’annuncio rinnovato a una comunità che, già cristiana, ha bisogno di rifocalizzare la sua fede e di viverla attivamente per costruire il regno di Dio. In questo annuncio celebra il mistero pasquale di Gesù.
Lettere di GiovanniIl Nuovo Testamento attribuisce all’apostolo Giovanni tre lettere. La più conosciuta è la prima mentre la seconda e la terza assomigliano più a ‘biglietti’. Per questo sono entrati nel canone in un secondo momento.
Lettera di GiudaQuesto breve scritto, molto simile alla seconda lettera di Pietro, tradisce la preoccupazione dello scrittore sacro di voler “combattere per la fede”, perché i cristiani vivono nel pericolo di tradire o abbandonare la loro confessione.
Seconda lettera di PietroL’apostolo Pietro, consapevole dalla sua missione pastorale e della responsabilità affidatagli dal Signore, ormai vicino alla fine della sua vita, raccomanda ai cristiani di perseverare nella fede rice-vuta e di mantenersi lontani dalle dottrine contrarie alla fede.
Prima lettera di PietroIl tema della speranza, collegato a quello della sofferenza di Cristo e alla sua glorificazione, percorre questa lettera dall’inizio fino alla fine. L’Autore invita i cristiani perseguitati a resistere nella fede e a dare ragione della speranza che è in loro.
Lettera di GiacomoQuesta lettera è un’esortazione sapienziale. L’autore, alla luce della fede e della Scrittura, offre consigli concreti perché vi sia coerenza tra il dire e il fare. Uno dei temi fondamentali è il richiamo forte ad ascoltare e praticare la parola di Dio.
Lettera a TitoI tre capitoli, che costituiscono la lettera, sviluppano queste tematiche: le qualità richieste ai pastori per l’esercizio del loro compito; le direttive che essi devono dare al popolo di Dio perché viva un’autentica vita di fede e, infine, le disposizioni per trattare con gli anziani, i giovani e gli schiavi.
Seconda lettera a TimoteoQuesta seconda lettera può essere definita un programma pastorale per i responsabili delle comunità. Riporta memorie autorevoli che aiutano a ricostruire alcuni particolari dell’ultimo periodo della vita di Paolo e della paternità spirituale di Paolo verso Timoteo.
Prima lettera a TimoteoLa prima lettera a Timoteo, a differenza della seconda, è più esortativa anche se non mancano riferimenti espliciti all’esperienza di Paolo. Degni di nota i brevi frammenti di inni liturgici che testimoniano la fede della prima comunità cristiana.
Lettera agli EbreiIl testo non è una lettera, ma un’omelia pronunciata non da Paolo, ma da un maestro del primo secolo d.C. Rivolta ai cristiani, disorientati e scoraggiati, orienta a riflettere su incarnazione, morte e risurrezione di Gesù che lo resero unico mediatore tra Dio e l’umanità.
Lettere pastoralisguardo generale
Le due lettere a Timoteo e la lettera a Tito, chiamate pastorali perché dirette a responsabili di comunità, si ritiene siano state scritte dopo la morte di Paolo dai suoi colla-boratori. Informano sulla vita delle comunità e sugli ultimi anni della vita di Paolo, ma non forniscono cronologie esatte.
Biglietto a FilemoneIn questo biglietto Paolo raccomanda a Filemone di riaccogliere lo schiavo Onesimo ricordandogli che dal Signore Gesù il cristiano impara non solo a perdonare, ma anche a suscitare fraternità.
Lettera ai GalatiLa lettera chiarisce l’identità della fede cristiana, la centralità di Gesù e l’identità della libertà cristiana che emerge dal rapporto tra pratica della legge e fede cristiana che rende “figli di Dio” liberi e responsabili. Nell’introduzione è narrata l’ autobiografica della conversione di Paolo.
Seconda lettera ai CorintiIn questa lettera Paolo spiega l’onestà del suo comportamento e la sua fedeltà al ministero apostolico che Dio gli ha affidato, caratterizzato, come quello di Gesù, dalla sofferenza; difende la sua identità apostolica e dai falsi apostoli; sollecita inoltre la raccolta di offerte per la chiesa di Gerusalemme.
Seconda lettera ai Tessalonicesi Questa lettera testimonia la riflessione maturata intorno al messaggio e l’autorevolezza di cui l’apostolo godeva. Tema fondamentale è l’escatologia: la fine della storia, il ritorno del Signore risorto. La lettera placa le persone turbate e invita gli oziosi ad assumersi la loro responsabilità nella vita comunitaria.
Lettera ai ColossesiTradizionalmente collocata tra le “lettere della prigionia”, si pensa sia stata scritta da un collaboratore o discepolo di Paolo. La lettera si concentra sul primato di Cristo. In lui si trova la pienezza della redenzione e della riconciliazione (1,19.20).
Lettera ai FilippesiDal carattere affettuoso e colloquiale, appartiene al gruppo delle lettere dette della prigionia. Contiene due perle dell’epistolario paolino: il celebre inno cristologico (2,6-11) e la bella esortazione all’apertura culturale “ciò che c’è di vero, nobile, puro…” (4,8).
Lettera ai RomaniPaolo prepara la sua visita alla comunità di Roma; presenta se stesso, il Vangelo che predica, la fede, la giustificazione/salvezza per grazia, e il comportamento del cristiano che ha accolto la salvezza.
Prima lettera ai CorintiPaolo fondò la comunità di Corinto nel corso del suo secondo viaggio missionario (50-52 d.C). Vi si recò dopo la dura esperienza vissuta ad Atene, dove venne deriso l’annuncio che Gesù morto è risorto. A Corinto rimase circa un anno e mezzo tra notevoli difficoltà.
Prima lettera ai Tessalonicesi Riferimento al secondo viaggio di Paolo e alla predicazione a Tessalonica. Dalle buone notizie ricevute sulla condotta dei Tessalonicesi, nasce questa prima lettera in cui l’Apostolo ringrazia Dio per la loro fede, speranza, carità, concrete e operose.
GiovanniIl suo Vangelo
Giovanni è l’evangelista che ha scritto il quarto Vangelo definito il Vangelo del cristiano. In esso Gesù viene presentato come il rivelatore, la luce, la via, la vita, la verità. La sua finalità è favorire il cammino di fede del cristiano e la sua stabilità in esso.
LucaLuca è l’evangelista che ha scritto due opere: il Vangelo e gli Atti degli Apostoli. E’ definito l’tinerante per eccellenza, il credente/testimone.
MarcoMarco è il primo evangelista che scrive di Gesù definendolo Figlio di Dio. Il suo Vangelo è diretto a quanti iniziano un cammino di vita cristiana, che sono chiamati catecumeni.
MatteoMatteo, il cui nome significa dono del Signore”, è il grande esattore delle tasse, chiamato da Gesù, è divenuto uno dei dodici apostoli. Nel suo vangelo presenta: l’identità del cristiani e la chiesa come comunità.
Isaia 3Presentiamo la terza parte del libro di Isaia, è chiamata Tritoisaia. In questi dieci capitoli l’autore richiama la necessità della <b>conversione, dell’annuncio del lieto messaggio e dell’anno di grazia: il giubileo.
Isaia 2La seconda parte del libro di Isaia, chiamata Deuteroisaia, comprende i canti del servo di JHWH. La fedeltà di Dio porta il popolo d’Israele a iniziare, on il ritorno in patria, na nuova storia, ricca di promesse e di futuro.
Isaia 1La prima parte del libro di Isaia, chiamata Protoisaia, comprende gli oracoli pronunciati dal profeta. È una lettura degli avvenimenti politici alla luce della fede in Dio.
SamueleSamuele (due libri biblici), giudice, sacerdote e profeta, è colui che ha guidato il popolo verso la monarchia. Nella Bibbia rappresenta il mandato da Dio al tempo giusto.
IsaiaIl libro del profeta Isaia tratta di eventi storici avvenuti in epoche diverse. È composto di tre parti che raccontano la vocazione e l’impegno del profeta; offrono parole di consolazione; parlano della ricostruzione di Gerusalemme.
EsterIl libro fa parte dei racconti biblici dell’epoca post-esilica ( 480 a.C). Narra la storia di Ester una ragazza ebrea che, divenuta regina, salva il suo popolo dallo sterminio.
RuthIl libro di Rut narra la storia di due donne: Noemi e Rut. Due donne apparentemente “senza futuro”, la cui storia richiama quella dei patriarchi e degli ebrei lontani dalla propria terra ed esuli in Egitto.
GiobbeIl libro di Giobbe esprime il dramma di un uomo giusto, dinanzi alla sofferenza assurda. Insegna a vivere la prova come una domanda su Dio e come umile accoglienza della sua presenza.
Giona ll libro di Giona, più che una storia accaduta realmente, è narrazione didattica, il cui scopo è di mostrare che Dio ha compassione di tutta l’umanità e non solo del popolo che si è scelto.
SiracideNel libro del Siracide l’autore osserva la vita e si domanda cos’è il bene per il credente. Poi celebra la sapienza di Dio nella natura e nella vita delle persone che hanno avuto un ruolo importante nella storia della salvezza.
SapienzaLa Sapienza, presentata in questo libro, è distinta da Dio, animata da uno spirito e seduta accanto al trono di Dio. La Sapienza è la realtà stessa dell’azione di Dio e della sua presenza nell’uomo e nel cosmo. La Sapienza esprime la visibilità dell’azione di Dio.
QoeletIl libro di Qohelet si interroga sull’insensatezza della morte< che tocca il giusto e l’ingiusto, il giovane e il vecchio; sul problema della sofferenza e sull’intera vita umana.
GiosuèTema del libro di Giosuè è il dono della terra promessa, che non è oggetto di conquista umana ma esclusivo dono di Dio, unico Signore della terra.
GiudittaIl libro di Giuditta narra la situazione religiosa del suo tempo. Giuditta insegna che: la sofferenza è pedagogica per la crescita nella fede.
DeuteronomioIl Deuteronomio attualizza nel presente l’unica legge data da Dio al popolo. Alla base del libro vi è la predicazione dei profeti Elia, Amos ed Osea, raccolta dai leviti. La parola chiave è “Ascolta Israele”, cui sono collegate le espressioni: ricorda, osserva, ama.
NumeriIl libro di Numeri raccoglie numerosi avvenimenti della vita di Israele nel deserto, provenienti da varie tradizioni bibliche. Il deserto è il tema unificante il libro.
LeviticoLibro scritto durante l'esperienza dell'esilio, quando il popolo d'Israele, privato del re, del tempio e della terra,
si ri-compose come comunità sotto la guida dei Leviti.
EsodoLa liberazione dalla schiavitù è uno dei momenti salienti della vita del popolo d'Israele. L'esodo, oltre che costituire il secondo libro della Bibbia, diventa la chiave di lettura dell'esperienza di fede di questo popolo.
GenesiIl primo libro della Torah, della storia di salvezza, della Bibbia. La risposta agli interrogativi
che da sempre l'umanità si pone e il racconto del rapporto fra Dio e i patriarchi.