Nella foresta si svolge una gara di abilità per la designazione del Re del Carnevale: chi tra gli animali sarà il vincitore? Piccolo musical carnevalesco, ironico e frizzante, con 8 canzoni e relative basi musicali.
Re Leone: (Al Pappagallo) E smettila di ripetere quello che dico! Sei un… animale!
Dalla Giuria: È Carnevale maestà: ogni scherzo vale.
Re Leone: Giusto. (Si siede sul trono, poi si rialza all'improvviso, rivolgendosi a quello che gli ha risposto) La prossima volta ti faccio tagliare la testa!
Pappagallo: Ti faccio tagliare la testa!
Re Leone: (Prendendo il Pappagallo per il collo) Anche a te.
Scimmia: Ehm, inchiniamoci a sua maestà. (S'inchina, e s'inchinano tutti gli altri) D'altronde, lo sanno tutti quanto grande è il nostro re.
Tutti: Tanto grande!
Titolo
IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI
Sottotitolo
/
Autori
Daniela Cologgi (copione e testi delle canzoni), Fabioza (musiche)
Atti
Unico
Personaggi/Attori
9 personaggi principali (che, volendo, possono essere ridotti con il sistema delle doppie parti), più un gruppo a piacere per la giuria, di numero variabile.
Canzoni
1. IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI
2. RE LEONE
3. GATTO MATTO
4. IL PINGUINO POETA
5. MA CHE VOLPE
6. UNA FARFALLA UN PO' VANITOSA
7. L'ELEFANTE FA IL CANTANTE
8. VIVA IL CARNEVALE
Trama
Nella foresta si svolge una gara di abilità per la designazione del Re del Carnevale: chi tra gli animali sarà il vincitore, regnerà per un giorno su tutti gli altri. Presiede la competizione il prepotente e sbruffone Re Leone, che, nella sua posizione di potere, trova sempre il modo di liberarsi dei concorrenti più scomodi, allontanando da tutti la possibilità di vincere l'agognato premio. Alla fine tutto si rivela come uno scherzo di Carnevale.
Tematiche
Carnevale. In evidenza il caratteristico ribaltamento dei ruoli; il poter essere "qualcun altro", - per esempio da suddito a re - anche solo per un giorno.
Destinatari
Bambini dai 6 agli 11 anni.
Per l'allestimento
L'ambientazione è fissa, e dovrebbe rappresentare una foresta: basta sistemare finti cespugli e alberi che diano una preponderanza di verde. Il trono di Re Leone (potrebbe essere una vecchia sedia debitamente "truccata") e la postazione della giuria (una pedana a gradoni, oppure alcune file di sgabelli, magari "mascherati" da sassi) sono i soli altri elementi di cui necessita la scenografia. Per quanto riguarda i costumi, si può puntare sull'estrema semplicità e adottare soltanto le maschere sul viso per caratterizzare i diversi animali; sul fascicolo sono riportati alcuni disegni per confezionare le principali. Naturalmente, avendone la possibilità, è interessante realizzare anche costumi più elaborati e fantasiosi.
Commenti
Oltre alla semplicità dell'allestimento scenografico, lo spettacolo è piuttosto breve; non richiede quindi lunghi tempi di preparazione (e in genere il Carnevale, seguendo a ruota le festività natalizie, non permette facilmente di dedicarsi all'attività teatrale finalizzata alla presentazione di una recita). I dialoghi del copione possono essere memorizzati senza sforzo e, per favorire la partecipazione di gruppi numerosi di bambini, si può far studiare la stessa parte a due piccoli attori, che potranno poi recitare scambiandosi i ruoli tra personaggi e giuria in eventuali repliche (risolvendo, tra l'altro, il problema delle "defezioni" da influenza, tipiche di questo periodo dell'anno). Si consiglia in ogni caso di cominciare con l'insegnamento delle canzoni, che richiedono un po' più di attenzione. Dal punto di vista musicale sono particolarmente belle e curate, e vanno imparate, eseguite, interpretate con una certa cura. Addirittura, se il tempo a disposizione è davvero poco, ci si può concentrare anche solo sulle canzoni, drammatizzandole con semplici coreografie, per organizzare comunque una simpatica ed efficace festa di Carnevale.
Per piccoli gruppi di animazione e per compagnie di adulti che fanno teatro per bambini, il numero degli attori può essere anche facilmente ridotto utilizzando il sistema delle parti multiple, dal momento che i diversi personaggi non devono necessariamente rimanere sempre in scena.