Davvero il Carnevale è fuori moda, soppiantato dalla festa di Halloween? Ecco che le maschere della Commedia dell'Arte s'incontrano con lupi e streghe e ridiscutono il proprio ruolo nella modernità, alleandosi alla fine con spirito e ironia, per ritrovarsi insieme in una festa mascherata che supera barriere culturali e temporali.
Mostro: Ma sentitelo, il lupo decrepito: azzanna ancora!
Lupo: Decrepito forse, ma vero! Tocca la coda, guarda i denti, non ho la dentiera, i peli sono veri! Io sono un autentico cattivo. Bambini, (rivolgendosi al pubblico) sono il terribile lupo delle favole, andiamo! Davvero non mi riconoscete? Ma allora non conoscete la favola di Cappuccetto Rosso? E i proverbi e altre antiche leggende che parlano di me? Sono proprio triste, lasciatemi solo! (Rivolgendosi agli altri personaggi che escono di scena) Tutto cambia così velocemente che un giorno sei un personaggio in voga, e il giorno dopo nessuno ti riconosce per strada.
Zucca: Bene, noi andiamo a bussare alle porte e a chiedere: trick or treat?
Lupo: Uhm… Ancora con questo inglese! Sì, sì, andate a fare trip o pip!
Zucca: Ma cosa dici? Significa semplicemente: dolcetto o scherzetto?
Lupo: Ecco, andate pure a festeggiare questa festa, come si chiama aulins?
Zucca: Halloween! Al-lo-uin! E senza la s.
Lupo: Bene! A festeggiare al-lo-uin, senza la s, e a fare gli scherzetti a qualcun altro. Io rimarrò qui, solo soletto, a riflettere, a cuocere nel mio brodo. I tempi sono proprio cambiati, ahimé! Voglio una sedia, dov’è una sedia? (Mormorando e intristendosi).
Zucca: (Uscendo di scena) Ciao lupo, a presto!
(Entra Cappuccetto Rosso con una sedia per il lupo).
Cappuccetto: Lupo, lupo, che ci fai qui, tutto da solo? (Gli dà la sedia e gli fa cenno di sedersi).
Lupo: Mamma mia, ancora il diavolo?
Cappuccetto: Ma sono Cappuccetto!
Lupo: Che ci fai alla festa dei cattivi?
Cappuccetto: Sono venuta a curiosare. Tu, piuttosto, non dovresti essere nel bosco?
Lupo: Dovrei, ma ormai nel bosco non c’è più la mia famiglia, non ci sono altri lupi!
Cappuccetto: Davvero? E dove sono andati?
Lupo: Tutti scomparsi.
Cappuccetto: Sono morti?
Lupo: Peggio! Si sono estinti…
Titolo
UN CARNEVALE… DA PAURA!
Sottotitolo
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Collana
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Autore
Paola Fontana
Genere
Spettacolo teatrale e musicale per bambini
Atti
Unico
Personaggi/Attori
Il numero dei bambini può dipendere dalla disponibilità numerica e dallo spazio, partendo da un minimo di 15-20 partecipanti.
Canzoni
1. HULLY GULLY DI HALLOWEEN
2. IL LUPO È STANCO
3. TANGO DELLE STREGHE
4. SPAZZACAMINO
5. MASCHERE STRAMBE
6. UN CARNEVALE DA PAURA
Trama
Una divertente sfilata in cui personaggi provenienti da Halloween, Carnevale, favole e storie popolari, s’incontrano in un’originale festa e ridiscutono il proprio ruolo nella modernità. Passati di moda principi, principesse, cavalli bianchi e castelli fatati, sono proprio quei personaggi demonizzati, come le creature spaventose, il lupo, le streghe e i servi sciocchi della Commedia dell'Arte, che si ripropongono in una veste nuova, moderna e simpatica, calando giù la maschera della cattiveria e della stupidità e alleandosi con spirito e ironia, per ritrovarsi insieme in una festa in maschera che supera barriere culturali e temporali.
Tematiche
Carnevale e feste in maschera. Sono rintracciabili diversi temi da collegare all’educazione alla convivenza civile (accettazione della diversità, multiculturalità), all’educazione all’ambiente (problema dell’estinzione e protezione degli animali), alla storia (l’origine del Carnevale, delle maschere della Commedia dell’Arte), alla lingua e alla cultura inglese e all’utilizzo delle nuove tecnologie.
Destinatari
Bambini 5-10 anni.
Per l'allestimento
La scenografia potrà essere costituita da un fondale, realizzato da un insieme di teli di stoffa drappeggiati o di carta colorata, con maschere, festoni, palloncini.
Per i costumi, si potrà ricorrere ad abiti usati durante il Carnevale o Halloween. Sono presenti: mostri, vampiri, streghe con parrucche colorate e cappelloni, diavoli, zucche ricavate da cartone o gommapiuma, animali col pelo (lupo, gatto, castoro, orso), maschere tradizionali come Arlecchino e Pulcinella.
Per la messa in scena, è bene usare microfoni panoramici e luci colorate appropriate alle diverse atmosfere (per esempio: zucca-buio e candela, streghe-verde, Arlecchino-vari colori). Per favorire l’alternanza di colori si può usare l’occhio di bue con gelatine colorate.
Commenti
È uno spettacolo abbastanza semplice da preparare, se si osservano alcune accortezze. Per esempio si richiede, dato il cospicuo numero di personaggi, ordine nelle entrate e nelle uscite di scena, cooperazione e coordinazione.
È opportuno iniziare a far memorizzare le battute almeno un mese e mezzo prima della presentazione dello spettacolo in pubblico. C’è bisogno, prima del debutto, di almeno due prove in costume per abituare i bambini ai movimenti e per aiutarli a calarsi nei rispettivi ruoli.
Per facilitare l’esecuzione vocale, occorre una continuativa applicazione nell’apprendimento delle canzoni distinguendo, almeno in fase di preparazione, il lavoro prettamente teatrale da quello musicale e coreografico, magari sotto la guida di insegnanti diversi.
Movimenti e coreografie essenziali possono essere suggeriti dall’insegnante, altri possono essere liberamente inventati dai bambini. Si consiglia di prestare particolare attenzione alla corporeità e al lavoro coreografico dal quale possono scaturire dei balli divertenti e ironici. Questo lavoro potrebbe essere svolto in collaborazione con insegnanti di educazione motoria o di danza. Nel copione sono presenti cenni didascalici con indicazioni e precisazioni che possono conoscere ulteriori sviluppi.