Il film di David Fincher offre l'occasione di conoscere la nascita di Facebook, la creatura mitica creata da Mark Zuckerberg. Pur parlando di grande possibilità comunicativa il racconto è una metafora sull'incapacità umana di comunicare descritta attraverso l’isolamento dell’inquieto Mark Zuckerberg.
Titolo originale: The Social Network
Genere: Drammatico
Regia: David Fincher
Interpreti: Andrew Garfield (Eduardo Saverin), Jesse Eisenberg (Mark Zuckerberg), Joseph Mazzello (Dustin Moskovitz), Justin Timberlake (Sean Parker), Rooney Mara (Erica), Malese Jow (Alice).
Nazionalità: Stati Uniti
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Anno di uscita: 2010
Origine: Stati Uniti (2010)
Soggetto: tratto dal libro "The Accidental Billionaires" di Ben Mezrich
Sceneggiatura: Aaron Sorkin
Fotografia (Scope/a colori): Jeff Cronenweth
Musiche: Trent Reznor, Atticus Ross
Montaggio: Kirk Baxter, Angus Wail
Durata: 120'
Produzione: Dana Brunetti, Cean Chaffin, Michael De Luca, Scott Rudin
Valutazione del Centro Nazionale Valutazione film della Conferenza Episcopale Italiana:
Consigliabile/realistico
Tematiche: Amicizia; Comunicazione; Denaro, avidità; Internet; Nuove tecnologie; Storia
Note:
- Tratto da libro: The Accidental Billionaires di Ben Mezrich
- Evento Speciale alla V Edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (2010), ha ricevuto il Mouse d'Argento, Premio della critica online.
- Golden Golbes 2011 per: miglior film drammatico, regia, sceneggiatura e colonna sonora. Era candidato anche per: miglior attore protagonista di film drammatico (Jesse Esenberg) e non protagonista (Andrew Garfield).
- Oscar 2011 per: miglior sceneggiatura non originale, montaggio e colonna sonora. Le altre candidature erano: miglior film, regia, attore protagonista, fotografia e missaggio sonoro.
- Candidato al David di Donatello 2011 come miglior film straniero.
Il film
Il film offre l'occasione di conoscere la nascita di Facebook. Ripercorrendo l’inizio del social network più diffuso nel mondo, l’opera cinematografica ci presenta la vita del suo ideatore, Mark Zuckerberg, una delle figure più singolari degli ultimi anni. Studente e programmatore brillante dell’Università di Harvard, il ragazzo è destinato a diventare il più giovane milionario del mondo. La narrazione del film si svolge su due livelli temporali differenti: da una parte la storia recente dei casi giudiziari che coinvolgono Zuckerberg e, dall’altra, la nascita di Facebook raccontata attraverso la tecnica di un continuo flashback. La storia ha inizio nel 2003 quando Mark, abbandonato dalla sua ragazza, crea per rabbia e per gioco un sito con le foto delle ragazze di Harvard dando agli utenti la possibilità di votare la più bella. Il sito in poche ore viene preso d’assalto. Diffondendosi in modo rapidissimo provoca un capovolgimento totale nel modo di comunicare e condividere dati.
Per riflettere dopo aver visto il film
The Social Network di David Fincher rappresenta uno squarcio narrativo su Facebook, la creatura mitica creata da Mark Zuckerberg. Attraverso la passione particolare per i blog e i linguaggi di programmazione, Mark elabora un’intuizione geniale che trasformerà completamente il mondo della comunicazione. Una rete telematica globale di condivisione attraverso la quale tutti possono dialogare e mettere in comune informazioni. Concentrando l’attenzione sull’origine più che sugli effetti della scoperta, il racconto cinematografico ripercorre gli eventi legati alla nascita di questo strumento comunicativo che ha cambiato e continua a cambiare la società e la modalità di rapporto tra le persone. Facebook rappresenta una sterminata comunità comunicativa dentro la quale è possibile nascondersi tra il reale e il virtuale.
I personaggi e i fatti della storia sono veri e nella trama emergono con forza le contraddizioni presenti nella vita del brillante studente di Harvard:
- Ideatore di una rete universale di condivisione a livello personale non è in grado di condurre una vita sociale comune;
- geniale programmatore riesce a creare l’amicizia in rete ma nella sua vita quotidiana è solo e senza amici.
Una possibile lettura
The Social Network è il manifesto di una generazione, uno squarcio sul quel mondo che Facebook ha contribuito a costruire. Pur parlando di grande possibilità comunicativa lo spazio all’interno del quale si snoda il racconto è quello di una metafora sull'incapacità umana di comunicare descritta attraverso l’isolamento dell’inquieto Mark Zuckerberg. Io non voglio amici, questa frase pronunciata dall'inventore del sistema che ha globalizzato il concetto di amicizia on line, rivela il personaggio e ne delinea i paradossi e l’incapacità di tessere rapporti veri e duraturi. Il regista David Fincher attraverso il protagonista descrive l'uomo contemporaneo, di come i news media hanno modificato la comunicazione, le relazioni, le connessioni e ne focalizza l’attenzione su tre punti fondamentali:
- Si possono fare scoperte rivoluzionarie che cambiano la propria vita ma non per questo la migliorano e aiutano a essere felice.
- Nella rete quello che conta non è tanto avere delle idee originali ma piuttosto svilupparle prima degli altri e metterle in comune.
- Dopo i vent'anni si può solo inseguire l'era digitale, che non la si raggiungerà mai perché appartiene a un’altra generazione.
Facebook ha modificato radicalmente la società, il modo di interagire tra le persone, lo stesso utilizzo della rete nella vita di tutti i giorni. Tutto è senza filtro e senza confini. Tutto deve essere condiviso come se “ogni pensiero che ti passa per la testa sia troppo intelligente e sarebbe un crimine non condividerlo con gli altri”.
Sarà questo il limite delle nuove tecnologie?