il Natale è giorno in cui il Verbo si riveste di carne. Il Signore fa visita anche a noi con i suoi angeli che annunciano l’impossibile: una creatura nuova dentro di noi, frutto della fedeltà e dell’amore di Dio.
Preghiera di inizio
Tu hai voluto, Padre, che all’annunzio dell’angelo
la Vergine immacolata concepisse il tuo Verbo eterno,
e avvolta dalla luce dello Spirito Santo
divenisse tempio della nuova alleanza:
fa che aderiamo umilmente al tuo volere,
come la Vergine si affidò alla tua parola.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
Commento: Il Signore fa visita anche a noi con i suoi angeli che annunciano l’impossibile: una creatura nuova dentro di noi, frutto della fedeltà e dell’amore di Dio.
In ascolto della Parola
Dal libro della Genesi (Gen 18,1-15)
Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui.
Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: “Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po’ di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo“. Quelli dissero: “Fa’ pure come hai detto“. Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: “Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce“. All’armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr’egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono, poi gli dissero: “Dov’è Sara, tua moglie?“. Rispose: “È là nella tenda“. Il Signore riprese: “Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio“. Intanto Sara stava ad ascoltare all’ingresso della tenda ed era dietro di lui.
Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. Allora Sara rise dentro di sé e disse: “Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!“. Ma il Signore disse ad Abramo:
Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? C’è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio“. Allora Sara negò: “Non ho riso!“, perché aveva paura; ma quegli disse: , “Sì, hai proprio riso“.
Salmo responsoriale (oppure un canto adatto)
Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene,
l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari,
e sui fiumi l’ha stabilita.
Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna.
Egli otterrà benedizioni dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti
è il re della gloria.
Commento: La Chiesa in ogni generazione fa nascere Gesù Cristo e sostiene il combattimento con il tentatore, il maligno che si oppone a questo disegno di salvezza per l’umanità. Questa parola è anche per ciascuno di noi, chiamato per il Battesimo ad accogliere e far crescere Gesù nel suo cuore e nella sua vita.
Dal libro dell’Apocalisse (Ap 12,1-6)
Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago
rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milledue-centosessanta giorni.
Commento: Come Maria possiamo essere “madre” del Signore, non per nostra capacità umana, ma accogliendo il seme della Parola e la potenza dello Spirito Santo.
Alleluia, alleluia.
Cercate il Signore,
mentre si fa trovare: invocatelo, mentre è vicino.
Alleluia.
Dal vangelo secondo Luca (Lc 8,19-21)
Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
Gli fu annunziato: “Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti”. Ma egli rispose: “Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica”.
Tempo di silenzio / Preghiere spontanea / Padre nostro
Preghiera di conclusione
Noi che possediamo nel Neonato
la vittoria sui nemici,
rovesciamo il regno di Belial:
per la nascita di Cristo,
il tiranno è stato incatenato.
Adoriamo quindi il tuo frutto,
Madre di Dio Benedetta,
acclamando con fede:
“Benedetto il Neonato,
Figlio della Vergine figlia di Dio“.
Amen.