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Spazio a cui attingere tracce di preghiera per ogni occasione dell’anno e della vita. Per pregare da soli e in gruppo.
   
Mp3 AVVENTO - Terza settimana
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TERZA SETTIMANA DI AVVENTO - Anno C


Terza domenica d'Avvento Dal Vangelo secondo Luca (3,10-18)

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: "Che cosa dobbiamo fare?". Rispondeva loro: "Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto". Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: "Maestro, che cosa dobbiamo fare?". Ed egli disse loro: "Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato". Lo interrogavano anche alcuni soldati: "E noi, che cosa dobbiamo fare?". Rispose loro: "Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe". Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: "Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile". Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.


Risonanze
- "Maestro, che cosa dobbiamo fare?".
- "Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato".
- "Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno”.


Preghiera

Concedi, o Padre,
di attendere vigilanti l’avvento di Cristo
tuo Figlio e nostro Signore.
Dalle piccole cose
nasce la vera accoglienza.
Aiutaci a fare bene ciò che siamo chiamati a fare,
a compiere con gioia le nostre attività,
a donare con semplicità e gratuità.
Diventeremo strada pronta per accogliere il Messia.


Gloria al Padre



Terzo lunedì d'Avvento Dal Vangelo secondo Matteo (21,23-27)

In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: "Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?". Gesù rispose loro: "Anch'io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch'io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?". Essi discutevano fra loro dicendo: "Se diciamo: ‘Dal cielo’, ci risponderà: ‘Perché allora non gli avete creduto?’. Se diciamo: ‘Dagli uomini’, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta". Rispondendo a Gesù dissero: "Non lo sappiamo". Allora anch'egli disse loro: "Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose".


Risonanze
- Con quale autorità fai queste cose? dissero a Gesù
- Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? rispose Gesù
- Non lo sappiamo.
- Neppure io vi dico con quale autorità faccio queste cose.


Preghiera 

Signore Gesù, autorevole voce di Dio,
anch’io ho avuto timore di ascoltarti,
di riconoscere la tua autorità, la tua presenza dall'alto.
Tu conosci tutte le mie resistenze,
non molto diverse da quelle di cui si parla in questo vangelo.
Donami un’autentica disponibilità,
che mi permetta di decidermi per te
e di lasciarmi guidare da te.
Signore prendimi come sono
e fammi diventare come vuoi:
discepolo pieno di gioia, aperto,
disponibile all’incontro con te
e con le persone che poni sulla mia strada.


Gloria al Padre



Terzo martedì di AvventoDal Vangelo secondo Matteo (21,28-32)

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: “Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: ‘Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna’. Ed egli rispose: ‘Non ne ho voglia’. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: ‘Sì, signore’. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?". Risposero: ‘Il primo’. E Gesù disse loro: "In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli”.


Risonanze
- I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
- Essi hanno creduto a Giovanni il Battista.
- Voi  non vi siete nemmeno pentiti così da credergli.


Preghiera 

Gesù, i peccatori, le prostitute,
coloro che io considero ai margini della società,
ti hanno riconosciuto, hanno creduto in te.
Donami la grazia di aprirti il cuore senza tanti perché,
senza come, quando, dove, con chi.
Sradica dal mio cuore le contraddizioni:
dico un sì che poi diventa un no;
prendo una decisione a parole e nel concreto ne faccio un'altra.
Vieni Signore, a irrobustire la mia volontà,
perché il mio assenso a te divenga adesione operativa,
impegno concreto e costante a fare la tua volontà


Gloria al Padre



Terzo mercoledì di Avvento Dal Vangelo secondo Luca (7,19-23) 

In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: "Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?"». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».


Risonanze
- Signore, sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?
- Riferite ciò che avete visto e udito: i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i sordi odono…
- Beato chi non trova in me motivo di scandalo.


Preghiera

Signore Gesù,
voglio esprimerti la mia gratitudine
perché ti riveli come una “buona notizia” per la mia vita,
e per la vita di ogni donna e uomo sulla terra.
Tu vieni a ridare speranza a chi l’ha smarrita,
a portare pace nel cuore degli uomini.
Ti chiedo di confermare la mia fede in te,
di farmi gioire della tua presenza,
di aprire il mio cuore alle sofferenze degli altri,
per portare loro la “buona notizia”
della consolazione e della speranza.


Gloria al Padre



17 dicembre tempo di Avvento17 dicembre
Dal Vangelo secondo Matteo (1,1-17)

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe,  Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici.


Risonanze
- Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
- Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria.
- Da Maria è nato Gesù, chiamato Cristo.


Preghiera 

Gesù,
tu sei il centro dell’esistenza, di ogni vita,
dove c’è la novità che non conosce tramonto.
A questo centro desidero giungere,
da questo centro desidero partire per fare della mia vita
un’irradiazione della tua luce e del tuo amore.
Donami di entrare coraggiosamente
nella storia del mio tempo,
di aver cura delle persone che poni sulla mia strada.
Vieni Signore! Vieni ad insegnarmi la via della vita!


Gloria al Padre



18 dicembre tempo di Avvento 18 dicembre
Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio:
a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi.

Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.


Risonanze
- Giuseppe era un uomo giusto e non voleva accusare Maria pubblicamente.
- Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria.
- Giuseppe prese con sé Maria, la sua sposa.


Preghiera

Giuseppe, sposo di Maria,
tu hai conosciuto, come me, la vita familiare.
Il Signore ha voluto che il suo Figlio diventasse il tuo figlio
e come me, hai dovuto far crescere il tuo amore
in mezzo a gioie e difficoltà.
San Giuseppe, proteggi anche la mia famiglia.
Fa' in modo che l'orgoglio o l'egoismo non feriscano mai i nostri sentimenti.
Donami il tuo spirito di umiltà e di obbedienza di fronte ai piani di Dio.
Fai germogliare l’amore e la pace  in tutte le famiglie
perché la Parola di Dio si incarni in ogni persona.


Gloria la Padre



19 dicembre tempo di Avvento19 dicembre
Dal Vangelo secondo Luca (1,5-25)

Al tempo di Erode, re della Giudea, vi era un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abià, che aveva in moglie una discendente di Aronne, di nome Elisabetta. Ambedue erano giusti davanti a Dio e osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Avvenne che, mentre Zaccaria svolgeva le sue funzioni sacerdotali davanti al Signore durante il turno della sua classe, gli toccò in sorte, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, di entrare nel tempio del Signore per fare l'offerta dell'incenso. Fuori, tutta l'assemblea del popolo stava pregando nell'ora dell'incenso. Apparve a lui un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno della sua nascita, perché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà colmato di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà innanzi a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto". Zaccaria disse all'angelo: "Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni". L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo".
Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto.
Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: "Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna fra gli uomini".


Risonanze
- Tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni.
- Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni.
- Ecco che cosa ha fatto per me il Signore.


Preghiera

O Dio,
tu sei fonte di vita inesauribile,
Padre che dona forza generativa
nella sterilità e impotenza,
in terra arida e bruciata.
Tu sei un Dio che mantiene le sue promesse
Di generazione in generazione.
Visita oggi e ogni giorno
la sterilità dei nostri cuori, delle nostre menti, della nostra volontà.
Donaci la freschezza
che sa credere alla potenza creatrice del tuo amore.


Gloria al Padre



Progetto a cura della redazione www.paoline.it
Testi del Vangelo:  Versione ufficiale CEI (2008)
Scelta delle preghiere: Paula Burca
Voci: Romano Cappelletto, Silvia Mattolini

Brani musicali Terza settimana di Avvento: canti Il Signore è vicino e Antifone di Avvento, da cd Il Signore è vicino; canto l'Atteso da L'atteso; musiche Una vita nuova e Meraviglia di un amore da cd Tempo di incontro, Paoline Editoriale Audiovisivi 2009; Ogni mia Parola, da musicassetta E’ bello lodarti, Gen Verde.

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