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Spazio a cui attingere tracce di preghiera per ogni occasione dell’anno e della vita. Per pregare da soli e in gruppo.
       
Mp3 SETTIMANA SANTA 2011
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SETTIMANA SANTA - Anno A


Domenica delle Palme



Dal Vangelo secondo Matteo (21,1-11)
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: "Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un'asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: "Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito"". Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un'asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma.
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: "Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!".
Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: "Chi è costui?". E la folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea".


Risonanza
La folla rispondeva: "Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea".
La folla che oggi applaude, agita i rami d’ulivo, stende i propri mantelli al passaggio di Gesù è la stessa che tra qualche giorno griderà: “Crocifiggilo, crocifiggilo”. Gesù sa, conosce e lascia fare.


Per la mia vita
Oggi mi unisco alla folla festante e riconoscerò che Cristo Gesù è l’unica ragione del mio vivere, l’unico che può salvarmi.


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Quali sono i motivi della mia gioia, della mia fede in Gesù? Mi rendo conto di applaudire un profeta che si presenta mite, servitore e non onnipotente?


Preghiera
Donaci, o Signore,
all’inizio di questa Grande Settimana,
di condividere con te, passo dopo passo,
giorno dopo giorno,
il cammino che hai intrapreso.
I tuoi atteggiamenti, parole e sentimenti
divengano i nostri
per giungere con te
alla Pasqua di risurrezione.
Amen.


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Lunedì della Settimana Santa



Dal Vangelo secondo Giovanni (12,1-11)
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: "Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?". Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: "Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me". Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.


Risonanza
Maria prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo.
Nell’intimità di Betania Gesù assapora l’ospitalità dei suoi amici e apprezza il gesto smisurato, ma pieno d’amore, di Maria.


Per la mia vita
Oggi mi soffermerò a considerare se sono anch’io per qualcuno la Betania ospitale, un luogo in cui le persone vengono volentieri per riposarsi, per ricaricarsi.


Per la condivisione su FB
Quale profumo di nardo ho effuso oggi, quale gesto di assoluta gratuità ho compiuto?


Preghiera
Aiutaci, Signore,
ad essere una Betania
per tutti coloro che avviciniamo,
e, come Maria,
attenti a compiere gesti d’amore
verso le persone che incontriamo.
Fa’ che anche noi
possiamo essere “esagerati” nell’amare,
senza calcoli nel donare
e diffondere ovunque il tuo profumo.


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Martedì della Settimana Santa



Dal Vangelo secondo Giovanni (13,21-33.36-38)
In quel tempo, mentre era a mensa con i suoi discepoli, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: "In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà". I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?".
Rispose Gesù: "È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò". E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: "Quello che vuoi fare, fallo presto". Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte.
Quando fu uscito, Gesù disse: "Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire.
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri". Simon Pietro gli disse: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi". Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!". Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte”.


Risonanza
Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: "In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà".
Questa dichiarazione di Gesù diffonde immediatamente un senso di disagio, di tristezza e di sdegno. Gesù conosce bene i suoi: sa che anche quelli rimasti non avranno il coraggio di restargli vicino fino alla fine. Non condanna la loro fragilità ma li rende consapevoli di essa.


Per la mia vita
Oggi mi metto nei panni di Gesù per vivere in me i suoi sentimenti, il fallimento della sua predicazione, il tradimento di uno dei suoi amici più vicini.


Per la condivisione su FB
Di solito come affronto i miei fallimenti, il tradimento degli amici più cari? So, come Gesù, cogliere l’ora di Dio che proprio in quel momento mi dice di donare tutto di me e non trattenere nulla?


Preghiera
Signore Gesù,
spesso anche noi, come Giuda,
ci aspettiamo da te qualcosa di diverso,
ci sentiamo delusi e siamo pronti a tradirti.
Perdona le nostre meschinità,
le nostre paura e fragilità.
Trasformarci in te
che volontariamente ti sei consegnato
amandoci senza fine.


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Mercoledì della Settimana Santa



Dal Vangelo secondo Matteo (26,14-25)
Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: "Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?". E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.
Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: "Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangiare la Pasqua?". Ed egli rispose: "Andate in città da un tale e ditegli: "Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli"". I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: "In verità io vi dico: uno di voi mi tradirà". Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: "Sono forse io, Signore?". Ed egli rispose: "Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito! Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!".
Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto".


Risonanza
Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto".
Giuda chiede conferma del suo tradimento a Gesù ma Gesù non si sostituisce a lui. Lo lascia libero di scegliere e di orientare le sue decisioni. Giuda non è traditore, lo diventa liberamente.


Per la mia vita
Oggi chiedo al Signore la luce necessaria per prendere sempre decisioni che portano alla vita e non alla morte.


Per la condivisione su FB
Quale uso faccio della mia libertà? Le mie azioni, pensieri sono veramente liberi e indirizzati al bene oppure sono condizionato dall’ ambiente, dalla cultura, dalla famiglia, dagli amici, dalla Chiesa?


Preghiera
Grazie, o Signore
per il dono grande della libertà
che posso vivere per costruire o distruggere.
La nostra vita ci appartiene e siamo liberi
davanti alle nostre scelte
e tu ci lasci liberi di poter sbagliare.
Grazie Signore
perché non ci imponi nulla.
Fa’ che non tradiamo
la fiducia illimitata che poni su di noi.


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Giovedì della Settimana Santa



Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1-13)
Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?". Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo". Gli disse Pietro: "Tu non mi laverai i piedi in eterno!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me". Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!".
Soggiunse Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti". Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete puri". Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi.


Risonanza
Gesù, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine.
Ci amò non a parole, ma col il dono della sua vita, diventando un pezzo di pane e un sorso di vino per rendersi presente e vicino in modo semplice e comprensibile per tutti.


Per la mia vita
In questo triduo pasquale mi ritaglierò uno spazio prolungato di silenzio e preghiera per comprendere con la mente, il cuore la frase: “Cristo ha dato la sua vita per me”.


Per la condivisione su FB
Cosa significa per me “salvezza”? Ho fatto esperienza di essere stato “salvato” da Gesù Cristo?


Preghiera
In questi giorni santi, o Signore,
donaci di stare con te,
di percorrere con te
il cammino della croce
per poter godere la gioia della risurrezione.
Fa’ che non ascoltiamo solo belle parole,
fa’ che non compiamo solo pie devozioni
ma che ci lasciamo coinvolgere totalmente
per essere totalmente trasformati in te.


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Venerdì della Settimana Santa



Via Crucis

La Via crucis per ripercorrere, il cammino della passione, morte e risurrezione di Gesù.

PRIMA STAZIONE | Gesù prega nell’orto degli ulivi

Dal vangelo secondo Matteo (26, 36-39)
Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". E, presi con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, cominciò a provare tristezza e angoscia. E disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". Andò un poco più avanti, cadde faccia a terra e pregava, dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi via da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!".

Preghiera
Padre,
quando sperimentiamo
di essere schiacciati
dalle prove della vita,
ci sentiamo affaticati e oppressi
e la ribellione e lo scoraggiamento
prendono il sopravvento su di noi,
aiutaci a fare la tua volontà.

A te, Cristo Gesù,
che provato in tutto come noi,
sei rimasto fedele al Padre,
gloria e lode a te nei secoli.


SECONDA STAZIONE | Gesù è condannato a morte

Dal vangelo secondo Matteo (27,22.26)
Pilato chiese loro: "Ma allora, che farò di Gesù, chiamato Cristo?". Tutti risposero: "Sia crocifisso!". Ed egli disse: "Ma che male ha fatto?". Essi allora gridavano più forte: "Sia crocifisso!"…
Allora rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

Preghiera
Signore,
ti preghiamo per tutti coloro
che subiscono condanne ingiuste,
e perdona tutti coloro che,
puntando il dito,
condannano senza pietà
chi sbaglia.

A te, Cristo Gesù,
Agnello muto di fronte ai tuoi accusatori,
lode e benedizione nei secoli.


TERZA STAZIONE | Gesù è caricato della croce

Dal vangelo secondo Giovanni (19,16-17)
Pilato consegnò loro Gesù perché fosse crocifisso. Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota.

Signore,
sii tu la nostra forza e consolazione
affinché le prove e difficoltà della vita
siano trasformate
in momenti di redenzione.

A te, Cristo Gesù,
Agnello che porti il peccato del mondo,
onore e gloria nei secoli.


QUARTA STAZIONE | Gesù cade per la prima volta

Dalla prima lettera di Pietro (2, 24-25)
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti.

Preghiera
Signore Gesù,
tu che sei caduto sotto il peso della croce
a causa dei nostri peccati,
aiutaci a rialzarci dalle nostre cadute,
perché possiamo, con umiltà,
riprendere il camino
sulla via della giustizia e dell’amore.

A te, Cristo Gesù,
che ti sei fatto carico della debolezza dell’uomo,
la nostra lode e benedizione nei secoli.


QUINTA STAZIONE | Gesù incontra sua madre

Dal vangelo secondo Luca (2, 34-35)
Simeone parlò a Maria, madre di Gesù, e le disse: "Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima - affinché siano svelati i pensieri di molti cuori".

Preghiera
Signore Gesù,
che sulla via del calvario
hai incontrato Maria, tua madre,
che ti ha fatto sentire la sua presenza d’amore,
dona anche a noi
di poterla sentire vicino
nelle situazioni difficili della vita.

A te, Cristo Gesù,
che ci hai donato tua Madre
e a lei ci hai affidati,
lode e grazie in eterno.


SESTA STAZIONE | Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la croce

Dal vangelo secondo Luca (23, 26)
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù.

Preghiera
Signore Gesù,
fratello e amico di ogni uomo,
donaci occhi per vedere e soccorrere
i fratelli che si trovano nella necessità
perché non cadiamo nella tentazione
di guardare la vita
da lontano.

A te, Cristo Gesù,
buon Pastore e samaritano,
la lode e la gloria nei secoli.


SETTIMA STAZIONE | Gesù incontra la Veronica

Dal libro del profeta Isaia (53, 2-3)
Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

Preghiera
Signore Gesù,
spalanca il nostro cuore
perché effondiamo amore e tenerezza
a ogni creatura umana
ferita dal rifiuto e dall’indifferenza.

A te, Cristo Gesù,
volto splendente del Padre,
gloria e onore nei secoli.


OTTAVA STAZIONE | Gesù cade per la seconda volta

Dalla prima lettera di san Paolo ai Corinzi (1, 23-25)
Noi annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Preghiera
Signore Gesù,
aiutaci a comprendere
che soltanto l’amore e l’altruismo
salvano il mondo,
perché è l’amore che ci aiuta
a rialzarci dalle nostre cadute.

A te, Cristo Gesù,
che ci doni sempre amore e perdono,
gloria e lode nei secoli.


NONA STAZIONE | Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Dal vangelo secondo Luca (23, 28.31)
Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: "Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?".

Preghiera
Signore Gesù,
ti preghiamo per tutte le donne
che subiscono violenza,
e per tutte le madri che piangono
a causa dei loro figli.

A te, Cristo Gesù,
che rendi feconde le lacrime di ogni donna,
sia lode e benedizione nei secoli.


DECIMA STAZIONE | Gesù cade per la terza volta

Dal libro del profeta Isaia (53,7)
Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.

Preghiera
Signore Gesù,
aiutaci a vincere l’indifferenza
e l’apatia del cuore
affinché sul nostro cammino
sappiamo guardarci intorno
per soccorrere e rialzare
coloro che sono caduti.

A te, Cristo Gesù,
sempre attento e premuroso
con quanti incontravi sul tuo cammino,
la lode e la gloria nei secoli.


UNDICESIMA STAZIONE | Gesù è spogliato delle vesti

Dal vangelo secondo Matteo (27,33- 35)
Giunti al luogo detto Gòlgota, che significa "luogo del cranio", gli diedero da bere vino mescolato con fiele. Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Dopo averlo crocifisso, si divisero le sue vesti, tirandole a sorte.

Preghiera
Signore Gesù, noi ti invochiamo:
aiutaci a sollevare e ad accogliere chi,
spinto dal male,
spoglia se stesso della sua dignità
e a comprendere che siamo
sigillo del Padre e soffio dello Spirito.

A te, Cristo Gesù,
che spogliasti te stesso
per rivestirci della tua gloria,
lode e benedizione nei secoli.


DODICESIMA STAZIONE | Gesù è inchiodato sulla croce

Dalla lettera di san Paolo ai Colossesi (1,24)
Io sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa.

Preghiera
Signore Gesù,
fa’ che contemplando la tua crocifissione
sappiamo dare senso
alle nostre crocifissioni quotidiane,
accettandole con pazienza e amore.

A te, Cristo Gesù,
che ti sei lasciato innalzare sulla croce,
perché tutti fossimo attratti da te,
la lode e la riconoscenza nei secoli.


TREDICESIMA STAZIONE | Gesù muore in croce

Dal vangelo secondo Marco (15, 33-37)
Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: "Eloì, Eloì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Ecco, chiama Elia!". Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fissò su una canna e gli dava da bere, dicendo: "Aspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere". Ma Gesù, dando un forte grido, spirò.

Preghiera
A te, Cristo Gesù,
sacerdote santo
che hai offerto te stesso come vittima,
onore, gloria, potenza e benedizione
nei secoli.


QUATTORDICESIMA STAZIONE | Gesù è deposto nel sepolcro

Dal vangelo secondo Marco (15, 43-47)
Giuseppe d'Arimatea, membro autorevole del sinedrio, con coraggio andò da Pilato e chiese il corpo di Gesù. Comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all'entrata del sepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Joses stavano a osservare dove veniva posto.

Preghiera
Signore Gesù,
con te si sono seppellite
le attese e le speranze dei discepoli.
Su tutto viene posta una grossa pietra.
Aiutaci a comprendere
che nulla e niente è perduto per sempre.

A te, Cristo Gesù,
che dai speranza a ogni fallimento,
lode, gloria e potenza nei secoli.


QUINDICESIMA STAZIONE | Gesù risorge da morte

Dal vangelo secondo Marco (16, 1-6)
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: "Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?". Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui”.

Preghiera
Signore Gesù,
che mediante il battesimo
ci hai sepolti con te nella morte,
per renderci partecipi della tua risurrezione,
donaci di camminare con te
nella vita nuova,
apri all’umanità nuove frontiere,
e fa’ che ci impegniamo a costruire
un mondo più umano e più giusto.

A te, Cristo Gesù,
Agnello immolato e glorioso,
lode, onore e gloria
nei secoli dei secoli.
Amen.


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Sabato della Settimana Santa



Da un'antica "Omelia sul Sabato Santo

Che cosa è avvenuto?
Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine.
Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano.
Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi.
Certo egli va a cercare il primo padre, come la pecorella smarrita.
Egli vuole scendere a visitare quelli che siedono nelle tenebre e nell'ombra di morte.
Dio e il Figlio suo vanno a liberare dalle sofferenze Adamo ed Eva che si trovano in prigione.
Il Signore entrò da loro portando le armi vittoriose della croce.
Appena Adamo, il progenitore, lo vide, percuotendosi il petto per la meraviglia, gridò a tutti e disse:
«Sia con tutti il mio Signore».
E Cristo rispondendo disse ad Adamo:
« E con il tuo spirito ». E, presolo per mano, lo scosse, dicendo:
"Svegliati, tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio;
che per te e per questi, che da te hanno avuto origine, ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite!
A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati!
A coloro che erano morti: Risorgete!
A te comando: Svegliati, tu che dormi! Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno.
Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti.
Risorgi, opera delle mie mani!
Risorgi mia effige, fatta a mia immagine!
Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.

Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio.
Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo.
Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra.
Per te uomo ho condiviso la debolezza umana, ma poi son diventato libero tra i morti.
Per te, che sei uscito dal giardino del paradiso terrestre, sono stato tradito in un giardino e dato in mano ai Giudei, e in un giardino sono stato messo in croce.

Guarda sulla mia faccia gli sputi che io ricevetti per te, per poterti restituire a quel primo soffio vitale.
Guarda sulle mie guance gli schiaffi, sopportati per rifare a mia immagine la tua bellezza perduta.
Guarda sul mio dorso la flagellazione subita per liberare le tue spalle dal peso dei tuoi peccati.
Guarda le mie mani inchiodate al legno per te, che un tempo avevi malamente allungato la tua mano all'albero.
Morii sulla croce e la lancia penetrò nel mio costato, per te che ti addormentasti nel paradiso e facesti uscire Eva dal tuo fianco.
Il mio costato sanò il dolore del tuo fianco.
Il mio sonno ti libererà dal sonno dell'inferno.
La mia lancia trattenne la lancia che si era rivolta contro di te.

Sorgi, allontaniamoci di qui.
Il nemico ti fece uscire dalla terra del paradiso.
Io invece non ti rimetto più in quel giardino, ma ti colloco sul trono celeste.
Ti fu proibito di toccare la pianta simbolica della vita, ma io, che sono la vita, ti comunico quello che sono.
Ho posto dei cherubini che come servi ti custodissero.
Ora faccio sì che i cherubini ti adorino quasi come Dio, anche se non sei Dio.
Il trono celeste è pronto, pronti e agli ordini sono i portatori, la sala è allestita, la mensa apparecchiata, l'eterna dimora è addobbata, i forzieri aperti.
In altre parole, è preparato per te dai secoli eterni il regno dei cieli."


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Progetto a cura della redazione www.paoline.it
Testi del Vangelo: Versione ufficiale CEI (2008)
Piste di riflessioni e preghiere di: Nadia Bonaldo, fsp
Voci: Francesco Sortino, Silvia Mattolini, Loretta Toffolletti
Realizzazione tecnica: La Rocca Eleonora, fsp - Antonietta Ferriero

Brani musicali 3° settimana di Quaresima: canto Luce del mondo, da TEMPO DI GRAZIA, musica dal CD TRA CIELO E TERRA di Renato Giorgi, Paoline Editoriale Audiovisivi.

Per la Via Crucis
Voci: Emanuele Cilona, Giancarlo Galletta, Maria Caprì
Realizzazione tecnica: Cettina Talarico, fsp
Brani musicali: canti Dal profondo o Signore, Camminerò verso la fonte, da TEMPO DI GRAZIA, Ritornello ad ogni stazione: Adoriamo la tua croce da TRA SETTIMANA SANTA, Paoline Editoriale Audiovisivi.

Febbraio 2012
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