Convertitevi, dice il Signore, il regno dei cieli è vicino. (Mt 4,17)
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TERZA SETTIMANA DI QUARESIMA - Anno C
Dal Vangelo secondo Luca (13, 1-9)
In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quegli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l’avvenire; se no, lo taglierai”».
Risonanze
- Son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno?
- Padrone, lascialo ancora quest’anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto.
Preghiera (salmo 80)
Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Hai divelto una vite dall'Egitto,
per trapiantarla hai espulso i popoli.
Le hai preparato il terreno,
hai affondato le sue radici e hai riempito la terra.
La sua ombra copriva le montagne
e i suoi rami i più alti cedri.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare
e arrivavano al fiume i suoi germogli.
Perché hai abbattuto la sua cinta
e ogni viandante ne fa vendemmia?
Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.
Da te più non ci allontaneremo,
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.
Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Gloria al Padre
Dal Vangelo secondo Luca (4,24-30)
In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
Risonanze
- Nessun profeta è bene accetto nella sua patria.
- Tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città.
- Ma Gesù, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.
Preghiera
Signore Gesù,
tu sei la Parola che il Padre rivolge agli uomini
per far luce sulla loro vita e nel loro cuore.
Quando siamo distratti e sordi alla tua voce,
quando non sappiamo stupirci della tua umiltà,
quando ti vorremmo diverso da come ti manifesti,
abbi pietà di noi.
Signore Gesù, donaci il tuo spirito
perché il nostro cuore sia docile nell’ascoltarti,
la nostra intelligenza sia aperta alla novità della tua parola,
e la nostra vita sia coerente con ciò che professiamo.
Gloria al Padre
Dal Vangelo secondo Matteo (18,21-35)
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».
Risonanze
- Non ti dico di perdonare fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
- Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?
- Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore.
Preghiera
Signore Gesù che hai detto di perdonare all’infinito,
aiutami a perdonare
tutte le persone che ho rifiutato e condannato
e quelle che, coscientemente, non voglio perdonare.
Solo tu me ne darai la forza.
Signore Gesù, aiutami a superare
risentimenti, amarezze e rancori,
perciò ti chiedo la grazia di perdonare
soprattutto quelle persone
che mi ha ferito e fatto soffrire più di ogni altra.
Solo tu me ne darai la forza.
Gloria al Padre
Dal Vangelo secondo Matteo (5,17-19)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Risonanze
- Non sono venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma a dare pieno compimento.
- Chi trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli.
- Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Preghiera
Signore Gesù,
quante parole bussano alla porta del mio cuore
con seducenti promesse
e mi appaiono cariche di vita,
meno esigenti della tua Parola!
Spesso sono tentato di dare loro ascolto e credito,
di lasciarmi guidare da esse nelle mie scelte quotidiane.
Rendimi capace di fissare il mio cuore
su di te e sulla tua Parola,
per poter cogliere la pienezza di vita
alla quale aspiro e alla quale tu mi chiami.
Che non senta la tua Parola come limite alla mia libertà
ma come possibilità di vita più autentica e vera.
Fa’ che accolga il tuo messaggio di amore e lo viva oggi,
nelle situazioni e con le persone con cui trascorro le mie giornate.
Gloria al Padre
Dal Vangelo secondo Luca (11,14-23)
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».
Risonanze
- Per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
- Se io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
- Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Preghiera
Signore Gesù, eccomi a te con il peso dei miei peccati,
con il desiderio di fare il bene
e la mia incapacità ad attuarlo,
con la mia dipendenza dalla mentalità mondana e superficiale
ma anche riconoscendo che tu sei il mio salvatore.
Aiutami a camminare in questa consapevolezza,
a seguirti, lasciandomi liberare da te.
Vinci tu il male che abita in me e condiziona le mie decisioni,
ritarda la mia adesione a te e rende spesso confusi i miei passi.
Fammi comprendere con la mente, la volontà e il cuore
che lontano da te non si raccoglie nulla, ma tutto si disperde.
Sii tu, il centro unificatore della mia vita.
Gloria al Padre
Dal Vangelo secondo Marco (12,28-34)
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Risonanze
- Amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici.
- Non c’è altro comandamento più grande di questi.
- Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
Preghiera
O Dio nostro Padre,
tu ci hai amato per primo!
Signore, noi parliamo di te
come se ci avessi amato per primo in passato,
una sola volta.
Non è così: tu ci ami per primo, sempre,
tu ci ami continuamente, giorno dopo giorno,
per tutta la vita.
Quando al mattino mi sveglio
e innalzo a te il mio spirito,
Signore, Dio mio, tu sei il primo,
tu mi ami sempre per primo.
È sempre così: tu ci ami per primo
non una sola volta, ma ogni giorno,
sempre.
Sören Kierkegaard
Gloria al Padre
Dal Vangelo secondo Luca (18,9-14)
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».
Risonanze
- Il fariseo diceva: ”O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano…
- Il pubblicano diceva: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
- Il pubblicano tornò a casa sua giustificato.
Preghiera
Signore Gesù,
aiutaci a capire
che non c’è libertà senza liberazione;
non c’è vittoria senza lotta;
non c’è vita senza morte.
Liberaci dal peccato che conosciamo
e da quello che si nasconde sotto altri nomi;
soprattutto liberaci dalla tendenza
a vivere una vita a bassa quota, senza tensioni ideali
e dalla presunzione di essere, in fondo,
persone a posto.
Metti dentro di noi il tuo Spirito,
perché, finalmente sciolti dal nostro egoismo
e dalle nostre presunte virtù,
possiamo fare esperienza del tuo amore di Padre,
della nostra fraternità in Cristo
e della comunione nell’unico Spirito.
Enrico Masseroni
Gloria al Padre
Progetto a cura della redazione www.paoline.it
Testi del Vangelo: Versione ufficiale CEI (2008)
Scelta delle preghiere: Nadia Bonaldo
Voci: Romano Cappelletto, Silvia Mattolini, Nadia Bonaldo
Brani musicali 3° settimana di Quaresima: canto Questo è il tempo, Ascolterò la tua Parola, da PARLA SIGNORE; musica La lunga strada da TRA CIELO E TERRA, Paoline Editoriale Audiovisivi.