L’Anno Paolino segna un tempo importante per ogni cristiano. Tutta la cristianità è in fermento per vivere questo “tempo opportuno di grazia del Signore”
Proponiamo una preghiera per i giovani e i gruppi parrocchiali che prende il “la” proprio da questo incontro di Paolo con Gesù, per sottolineare la trasformazione che avviene nel cuore delle persone quando incontrano Cristo.
Lo schema prevede:
- l’ascolto della Parola,
- un proposta di riflessione personale,
- la testimonianza di un’esperienza di conversione,
- la preghiera di intercessione.
Introduzione: L’incontro di Paolo con Cristo è stato determinante per la sua vita. Anche noi, come Paolo siamo chiamati a lasciarci trasformare dalla luce folgorante di Cristo. Una luce che può raggiungerci in situazioni particolari della nostra vita, oppure, come per Paolo in momenti impensati: Paolo perseguitava i cristiani e stava andando a Damasco per ucciderli!
Chiediamo al Signore in queta preghiera di raggiungerci con il dono della sua presenza, che illumini la nostra vita, che la sua luce penetri nel profondo di noi stessi si da cambiare i nostri cuori e lasciarci convertire da Lui, come ha fatto con Paolo.
Canto: Amore più vero (C. Damonte, Il senso della vita, Paoline)
Guida: O Signore, noi crediamo che tu sei in mezzo a noi
Tutti: la tua presenza è il motivo del nostro stare insieme.
Guida: Tu sostieni la nostra vita e le nostre decisioni;
Tutti: desideriamo seguirti perché il tuo sguardo ci ha conquistato.
Guida: Ti accogliamo come il Signore della vita;
Tutti: la tua Parola sostenga il nostro cammino.
Guida: Da te impariamo ad amare secondo la tua «logica».
Tutti: Aiutaci a lasciarci avvolgere dalla tua luce. Amen.
Preghiera insieme
Paolo, nostro Padre, tu sai in chi hai creduto…
Al Cristo hai consegnato la tua vita.
Tu sei per noi modello di fede incrollabile,
di amore senza fine,
di passione instancabile per il Vangelo.
Dio ti ha afferrato sulla via di Damasco,
ha sovvertito la tua vita:
tu l’hai seguito fino al martirio,
e nulla ti ha separato dal suo amore.
Sempre proteso verso il futuro,
hai camminato sulle strade del mondo,
per annunciare la Parola che illumina,
risana, conforta e indica il cammino.
Ottieni anche a noi un po’ della tua fede,
apri i nostri occhi,
come il Cristo ha aperto i tuoi,
perché comprendiamo l’amore di Dio in noi.
Aiutaci ad entrare
nella terra sconfinata della Parola
che lo Spirito ha diffuso nella tua vita,
perché anche a noi sia concesso
di conoscere il Cristo,
Signore e fine della storia,
di realizzarci per ciò che siamo
e di consegnare a Lui la nostra vita.
Canto: Te al centro del mio cuore
Una voce solista proclama il brano tratto dagli Atti degli Apostoli (al versetto 11 dove c ‘è il racconto esplicito della cecità di Paolo, si spengono le luci della cappella e si rimane per qualche istante in silenzio). Al versetto seguente si riaccendono le luci e si continua la lettura del racconto.
Dagli Atti degli Apostoli (At 22,6-21)
Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all’improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava. Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia.
E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco.
Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei colà residenti, venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell’istante io guardai verso di lui e riebbi la vista. Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome.
Dopo il mio ritorno a Gerusalemme, mentre pregavo nel tempio, fui rapito in estasi e vidi Lui che mi diceva: Affrettati ed esci presto da Gerusalemme, perché non accetteranno la tua testimonianza su di me. E io dissi: Signore, essi sanno che facevo imprigionare e percuotere nella sinagoga quelli che credevano in te; quando si versava il sangue di Stefano, tuo testimone, anch’io ero presente e approvavo e custodivo i vestiti di quelli che lo uccidevano. Allora mi disse: Và, perché io ti manderò lontano, tra i pagani”.
Ascolto del canto: Ero cieco (di F. Baggio in Paulus, Paoline)