Paolo fa esperienza di elezione. E questo gli urge dentro come un bisogno irrefrenabile di dire a tutti che l’amore di Dio è un dono assolutamente gratuito e irrevocabile.

Il vangelo da me annunciato
non segue un modello umano;
infatti io non l’ho ricevuto
né l’ho imparato da uomini,
ma per rivelazione di Gesù Cristo.
Voi avete certamente sentito parlare
della mia condotta di un tempo nel giudaismo:
perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio
e la devastavo, superando nel giudaismo
la maggior parte dei miei coetanei e connazionali,
accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri.
Ma quando Dio,
che mi scelse fin dal seno di mia madre
e mi chiamò con la sua grazia,
si compiacque di rivelare in me il Figlio suo
perché lo annunciassi in mezzo alle genti,
subito, senza chiedere consiglio a nessuno,
senza andare a Gerusalemme
da coloro che erano apostoli prima di me,
mi recai in Arabia
e poi ritornai a Damasco. (Gal 1,11-17)
Preghiamo la Parola
Benedetto Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti
prima della creazione del mondo,
per essere santi e immacolati
di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore
della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificato
nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione,
il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Amen. (Ef 1,3-7)