Parola di Dio, musica e preghiera ogni giorno del Tempo di Pasqua, da ascoltare dove vuoi: direttamente dal tuo PC, o leggendo la traccia scritta, o scaricando i files sul tuo lettore Mp3 o Ipod giorno per giorno o settimana per settimana.
Ti offriamo l’ascolto di un brano musicale, del Vangelo del giorno, di alcune frasi significative del Vangelo e di una preghiera come conclusione.
È un progetto www.paoline.it


Istruzioni per l’uso
- Possedere un lettore Mp3 o un Ipod.
- Per non dover aggiornare continuamente il tuo lettore già il giovedì potrai scaricare
dal tuo computer i file della settimana seguente che poi ascolterai giorno per giorno,
dove vuoi e quando vuoi.
PRIMA SETTIMANA DI PASQUA

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,1-9)
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario che era stato sul suo capo non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
Alla vittima pasquale
Alla vittima pasquale, s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea».
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
Versione in latino
Víctmæ pascháli láudes: ímmolent
Christiáni.
Agnus redémit oves: Christus
ínnocens Patri reconciliávit
peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére miràndo:
dux vitæ mórtuus, regnat vívus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis: et glóriam
vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium, et vestes.
Surréxit Christus spes mea: præcédit
vos in Galil?am.
Scímus Christum surrexísse a mórtuis
vere: tu nobis, victor Rex, miserére.

Dal Vangelo secondo Matteo (28,8-15)
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annunzio ai suoi discepoli. Ed ecco Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati dicendo: «Dite così: “i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo.”
E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.
Risonanze
- Gesù venne incontro alle donne e disse: “Salute a voi”. Esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono.
- I capi dei sacerdoti diedero una buona somma di denaro ai soldati dicendo: «Dite così: “suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo” ».
- Questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.
Preghiera
Signore Gesù,
anche la tua risurrezione
suscita reazioni opposte,
atteggiamenti contrastanti.
Chi ti ha seguito è pieno di gioia
perché non hai deluso le loro attese,
chi invece ti ha sempre osteggiato e rifiutato
ha continuato nella sua decisione
di metterti a tacere e stravolgere i fatti.
Ti chiedo, Signore:
vieni incontro alla mia fragile fede,
rivolgimi il tuo saluto
che rasserena e conferma il mio cuore
che tu sei Risorto,
e hai vinto il male e la morte per sempre.
Gloria al Padre

Dal Vangelo secondo Giovanni (20,11-18)
In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?».
Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?».
Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo».
Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
Risonanze
- Gesù disse a Maria: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?».
- Rispose Maria: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo».
- Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse: «Rabbunì!» che significa: «Maestro!».
Preghiera
Signore Gesù,
tu incontri i tuoi amici
mentre faticano a riconoscerti come Risorto.
Li incontri e li chiami per nome,
come solo un amico e una persona cara può fare.
E li introduci nella vita nuova
che hai inaugurato con la tua vittoria sulla morte.
Come Maria anch’io spesso ti cerco
come un morto su cui far lutto
che come il Vivente da accogliere con gioia.
Ho bisogno, Signore,
di essere chiamato per nome da te,
per riconoscere, nelle situazioni in cui vivo,
la tua presenza portatrice di vita.
Gloria al Padre

Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35)
Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?».
Domandò loro: «Che cosa?».
Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.
Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».
E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Risonanze
- Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
- Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.
- Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?
Preghiera
Signore Gesù, tu sei il Risorto
che si fa vicino ai propri amici
in difficoltà, delusi e tristi.
Anche a me, a volte,
tu appari come una bella promessa di vita,
ma ormai tramontata.
Donami di prestare maggior ascolto
alla Parola delle Scritture,
di chiederti più spesso di restare con me
quando si fa sera,
di essere più consapevole del dono dell’Eucaristia,
il grande mistero del tuo corpo dato in cibo per ciascuno di noi.
Gloria al Padre

Dal Vangelo secondo Luca (24,35-48)
In quel tempo, i due discepoli che erano ritornati da Emmaus narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho».
Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?».
Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi».
Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme.
Di questo voi siete testimoni.
Risonanze
- Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma.
- Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho.
- Di questo voi siete testimoni.
Preghiera
Signore Gesù,
tu vieni in mezzo a noi come il Vivente,
ma nella nostra incredulità e paura
non ti riconosciamo.
Tu ci mostri, nelle tue mani e nel tuo costato,
i segni del tuo amore fino all’estremo,
e noi rimaniamo turbati, tristi e spaventati.
Apri la nostra mente e il nostro cuore
perché possiamo comprendere le Scritture
con intelligenza spirituale
ed essere testimoni di vita e risurrezione.
Gloria al Padre

Dal Vangelo secondo Giovanni (21,1-14)
In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli.
Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.
Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No».
Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci.
Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane.
Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare».
E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
Risonanze
- Quella notte non presero nulla.
- Disse loro Gesù: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete».
- Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!».
Preghiera
Signore Gesù,
quando non ti sappiamo riconoscere
presente nella vita di tutti i giorni,
segnata spesso da fatiche infruttuose,
tu continui a prenderti cura di noi,
tu crei le condizioni
perché la nostra fatica non resti senza frutto,
tu ci inviti a mangiare il pane che tu stesso ci hai preparato
per continuare il nostro cammino.
Fa’ che anche noi, come il discepolo amato,
ti riconosciamo nei segni della tua premura,
e come Pietro non indugiamo nel correre verso di te,
riconoscendoti Signore.
Gloria al Padre

Dal Vangelo secondo Marco (16,9-15)
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”.
Risonanze
- Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
- Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
- Gesù li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore.
Preghiera
Signore Gesù,
hai rimproverato l’incredulità dei tuoi amici,
anche se erano stati testimoni delle tue azioni,
e avevano ascoltato le tue parole.
Perdona oggi, Signore,
l’incredulità e durezza di cuore
di chi dice di credere in te,
di chi ha lasciato tutto per seguirti,
di chi ha già predicato il tuo Vangelo.
Perdona i tuoi amici
quando sono nella tristezza e nello sconforto,
quando le loro ferite non riescono a rimarginarsi,
quando sono sopraffatti dalle delusioni,
quando faticano a vivere la vita nuova
che tu ci hai donato
e a riconoscerti come il Vivente.
Gloria al Padre
Progetto a cura della redazione www.paoline.it
Testi del Vangelo: Versione ufficiale CEI (2008)
Scelta delle preghiere: Nadia Bonaldo
DOMENICA DI PASQUA
Voci: Romano Cappelletto, Silvia Mattolini, Nadia Bonaldo
Canti e brani musicali: Esulta il cielo, da ESULTA IL CIELO; Cantate Domino, Victimae Paschali, da MELODIE GREGORIANE, Paoline Editoriale Audiovisivi.
PRIMA SETTIMANA DI PASQUA
Voci: Emanuele Cilona, Caterina Pellegrino, Isabella Spatola
Realizzazione tecnica: Cettina Talarico
Canti e brano musicale: Alleluia è risorto da ALLELUIA È RISORTO; Questo è il giorno di Cristo Signore, da ESULTA IL CIELO, Paoline Editoriale Audiovisivi; Meditazioni musicali sui Vangeli del Risorto, di Emanuele Cilona (inedito).