Tempo di saggi di fine anno: un impegno extra per insegnanti e animatori, ma anche una grande opportunità per bambini e ragazzi di sperimentarsi in varie attività espressive. Ecco alcuni suggerimenti per la preparazione di piccoli spettacoli con musica, teatro e danza. Senza trascurare i contenuti, naturalmente.
Ultime settimane di scuola: ci siamo, è già quasi aria di vacanza. Tra i mille problemi e i disagi in cui versano le nostre strutture scolastiche, eroici insegnanti fanno bilanci dell'anno trascorso e tentano propositi per quello che verrà dopo l'estate. Nel frattempo, in molte strutture didattiche non si rinuncia al tradizionale saggio di fine anno, non solo per accontentare genitori desiderosi di assistere all'esibizione dei propri figli, ma – e questo sarebbe l'approccio migliore – soprattutto per dare la possibilità ai ragazzi di sperimentarsi in varie attività espressive, malgrado l'impegno extra che ciò sicuramente comporta.
Cantare, suonare, recitare, danzare: tutti possono sentirsi coinvolti nella preparazione di una performance artistica, secondo le proprie attitudini, e tutti possono esserne molto gratificati.
In libreria sono disponibili materiali adatti allo scopo: copioni teatrali, canzoni, basi musicali... il tutto già pronto per essere realizzato. Ecco qualche piccolo suggerimento.

Per i bambini della scuola dell'infanzia e dei primi due anni della primaria, segnaliamo
Giochi del mondo, un progetto con canzoni, indovinelli, drammatizzazioni. È il più recente tra i titoli della collana
Amici vicini e lontani, sul tema dell'intercultura, argomento quanto mai (anche drammaticamente) d'attualità.
Per i saggi della scuola primaria, dal terzo anno in su, una commedia con risvolti filosofici, ma dai toni assolutamente divertenti e scanzonati:
L'elisir della bontà, l'avventura di uno scienziato che, pensando di cambiare il mondo in meglio, combina molti guai. Con un messaggio finale: non sempre tutto è così negativo come sembra, e non sempre tutto il male viene per nuocere.
Tempo di saggi non solo per i bambini della scuola, ma anche per i ragazzi e i giovani che fanno parte di vari gruppi all'interno delle parrocchie.
Per loro, un'idea per unire la musica, lo spettacolo e i contenuti:
Parabole, canzoni in forma drammatizzata, che possono raccontare attraverso le parole, la musica, i movimenti coreografici, alcune delle storie più significative narrate nel Vangelo.
Per le compagnie affiatate e con un po' d'esperienza nella messa in scena, si suggerisce l'allestimento di
Lolek, il giovane Wojtyla, una proposta teatrale e musicale per ricordare la storia di Giovanni Paolo II, ripercorrendo gli anni della formazione giovanile, le sue attività, in particolare quella del teatro, il suo carisma di comunicatore. Un omaggio a questo amatissimo papa, nel recente quinto anniversario della sua morte.