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RIVISTA: CATECHISTI PARROCCHIALI

Mensile a colori, di formazione e metodologia per catechisti, con un inserto tematico per riflettere e interagire con ragazzi e adolescenti.
pp. 48, € 2.00

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Dossier: Ragazzi & dintorni
Inserto di Catechisti Parrocchiali


Fedeltà

febbraio 2012 - n. 2
Catechisti parrocchiali


Catechisti Parrocchiali n. 2febbraio 2012

Sommario:

Flash
La fedeltà in palestra
[Tonino Lasconi]
Nella società attuale, priva di stabilità, educare i ragazzi alla fedeltà, come valore umano e frutto dello Spirito, è una grande sfida. Per rimediare non bastano raccomandazioni, occorre spingerli nella «palestra della fedeltà», cioè in un esercizio pratico, affinché capiscano il disagio che l’infedeltà procura agli altri.

Bibbia vissuta
Un amore fedele
[Tonino Lasconi]
La fedeltà, la rispondenza costante a un impegno verso gli altri, è visibile totalmente in Dio. Il Padre è sempre fedele verso il suo popolo e verso di noi e non si stanca di chiedere la nostra fedeltà, perché ci vuole forti anche di fronte alle prove. Gesù è il testimone fedele che non si ritrae neanche di fronte all’offerta di se stesso.

Attualità
Come alberi sulla riva del fiume
[Fausto Negri]
La fedeltà, base delle virtù ed espressione d’amore, implica coerenza e perseveranza in qualsiasi ambito di vita, è dinamica e si realizza, nella pazienza, con piccoli gesti quotidiani. La fedeltà, che richiede tenacia e fatica, fa gustare la gioia di volare alto e non accontentarsi di ciò che è sfuggevole.

Musica
Tutto passa, cogli l’attimo! [leggi l'articolo]
[Mariangela Tassielli]
Sulla fedeltà, che è oggi la più grande tra le sfide, i ragazzi dovranno costruire la loro vita. Attraverso alcune canzoni si propone un percorso a tre livelli: 1. la roccia su cui tutto si costruisce, il rapporto con Dio; 2. la durata dell’amore; 3. la coerenza personale a ciò che si è. Si impara a costruire la fedeltà ogni giorno, scegliendo chi essere.

Cinema
Carri di fuoco
[Cecilia Salizzoni]
Il film, Momenti di gloria, testimonia l’impegno di fedeltà a se stessi e a Dio. Il primo protagonista, Harold Abrahams, si prepara con tenacia alla vittoria nella corsa durante le olimpiadi di Parigi, come occasione di riscatto sociale. Il secondo, Eric Liddell, vincerà nelle stesse olimpiadi; per lui correre è un fatto religioso: è sviluppare un talento che Dio gli ha dato.                    

New media
La fedeltà in rete
[Alessia Cambi]
La rete offre diversi approfondimenti sul tema della fedeltà. Si possono valorizzare gli apporti dal catechismo Sarete miei testimoni, da Wikipedia e da diversi siti sul tema delle vocazioni.

Arte
Un amore fedele sino alla fine

[Fausto Negri]
L’amore fedele, che va fino in fondo e non cerca scorciatoie, si riconosce pienamente nel dono supremo di sé da parte di Gesù. Il dipinto «Cristo di San Giovanni della Croce» di Salvador Dalì rappresenta l’abbraccio di Dio che non si arrende di fronte all’infedeltà dell’uomo.

Test
La fiducia senza dubbio
[Maria Teresa Panico]
Sai fidarti di chi ti orienta verso scelte positive e tu ispiri fiducia?

Celebrazione
Doni d’amore
[Alessandra Beltrami]
La fedeltà è un frutto da chiedere allo Spirito del Signore. Dio, fedele nell’amare, ci ha già affidato alcuni talenti che, se fatti fruttificare, ci fanno crescere come persone di alto profilo. Con coraggio e costanza rispondiamo all’amore di Dio.

Testimone
Fedeli a Cristo
[Redazione]
La fedeltà a Dio, fino all’eroismo, è testimoniata da due sacerdoti. Il cardinale Swiatek, arcivescovo di Minsk, è sopravvissuto ad anni di gulag sovietici e lavori forzati a cui era stato condannato per la sua fede. Padre Ioan Bota, prete cattolico rumeno, incarcerato e percosso durante il regime comunista, ha trovato forza nell’Eucaristia.


Musica
Tutto passa, cogli l’attimo!
[Mariangela Tassielli]

Fedeltà… è forse, oggi, la più grande tra le sfide. «Tutto passa, cogli l’attimo!»: sembra, in fondo, che sia questo il ritornello, questo il tenore dell’aria che noi e i nostri ragazzi respiriamo.
Fedeltà fa rima con per sempre, rimanere, credere, fidarsi… eppure, oggi, realmente non è così semplice convincere e convincersi che ci siano cose che durano per sempre… men che meno l’amore! Le esperienze sono varie e, infatti, se da una parte gli Eiffel 65 cantano Non è per sempre, dall’altra Giorgia sembra credere che l’amore vada oltre la stessa vita e la morte (vedi per esempio la sua canzone Per sempre).
E noi? Da che parte stare? Come aiutare i nostri ragazzi a puntare su un per sempre vero, possibile, concreto, fra noi e con Dio?
Iniziate facendo ascoltare la canzone Per sempre dei Finley (nel post sul blog troverete anche un video che vi propongo di proiettare in gruppo) e, poi, mettete in parallelo, come due voci discordanti, Non è per sempre degli Eiffel 65. Tra le due opposte posizioni, chiedete ai ragazzi di scegliere da che parte stare e perché?
Preparate, poi, un poster, in due colonne con differenti colori, e in alto scrivete i titoli delle due canzoni. Chiedete ai ragazzi (magari dividendoli in sottogruppi, nel caso il gruppo fosse numeroso) di cercare esempi di vita concreta da inserire rispettivamente nelle due colonne. Individuate, così, ciò che i ragazzi credono realmente e su cui occorre lavorare. Vigilate su posizioni troppo ottimiste, perché potrebbero non corrispondere al reale, ma manifestare «ideali» a cui aggrapparsi.

Un percorso a più livelli
Il percorso, che vi propongo, richiederebbe più incontri.

Un primissimo e fondamentale livello è quello che mi piace immaginare come la roccia su cui tutto viene costruito: il rapporto con Dio. Occorre riflettere sulla fedeltà di un amore donato (quello di Dio per noi) e sulla fedeltà di un amore che è risposta (la nostra risposta di fede).
La canzone su cui è opportuno riflettere è Ti ho incontrato di Cristina Damonte. Trovate in essa le due dimensioni: l’una, la promessa di Dio, è amore fedele, presenza costante in ogni situazione; l’altra è l’adesione di chi si sente amato e scopre, nell’amore, una voce che chiama, interpella, scuote e invita a una risposta.

Il secondo livello appartiene più naturalmente alla quotidianità dei ragazzi: «Quanto dura l’amore?».
• Amare sapendo che tutto finirà, ha un senso?
• Ti permette di essere fino in fondo te stesso?
• O ti lascia dentro quel subdolo timore che tutto quello che stai dando, prima o poi, ti farà soffrire?
Qui potete riprendere il lavoro già fatto in avvio e riportato sul cartellone. Potreste valorizzare le due canzoni dei Finley e degli Eiffel 65, ma vi propongo di soffermarvi soprattutto su Io ci sarò di Andrea Del Principe. Alla luce dell’amore di Dio, che ama senza misura, la fedeltà è viva anche in tutti coloro che scelgono di esserci, di non tirarsi indietro, di non considerare chiusa una storia alle prime difficoltà. Il verbo al futuro è chiaro impegno di una promessa inviolabile… ma noi, loro, tutti, cosa vogliamo investire perché tutto questo sia vero?

Terzo livello necessario: vivo la fedeltà a ciò che sono, che credo, che desidero? Nello specifico si tratta di aiutare i ragazzi a cogliere l’aspetto più faticoso della fedeltà: la coerenza. È necessario far scoprire loro che non esiste fedeltà senza un impegno personale e senza scelte chiare e coerenti.
Questo terzo momento è necessario come l’aria e vi chiederei di non ometterlo, per quanto possa essere difficile.
La provocazione da lanciare qui è dura, forte:
- chi vuoi essere?
- A cosa vuoi ridurre ciò che credi?
- Quanto conta la tua fedeltà e la tua coerenza con ciò in cui dici di credere?
La canzone che vi propongo è La mia Religione di Enrico Ruggeri. Di quest’ultima vi sarà dato nel post un videoclip e una scheda di lettura, proprio perché si possa realizzare con i ragazzi, soprattutto per chi tra voi accompagna adolescenti, un percorso forte e capace di scuotere tanti torpori.

Vi chiederei, fra tutte le canzoni proposte, di dare un’attenzione particolare a Io ci sarò di Del Principe. Credo che sia una proposta musicalmente coinvolgente e, a livello testuale, molto completa. La scansione delle varie possibili situazioni di vita, infatti, vi può permettere con particolare facilità di stimolare i vostri ragazzi a esprimere la loro posizione rispetto alla proposta di un amore che non muore, non finisce, non tramonta come il sole, per poi rinascere nuovo e diverso. Aiutateli a entrare concretamente in quelle situazioni di vita che chiedono loro di scegliere chi essere: simulate con loro storie che li coinvolgano anche a livello emotivo e aiutateli a imparare a costruire la fedeltà ogni giorno, scegliendo!


Step by step… passi verso Dio
Rispetto a questo «passo verso Dio» è fondamentale essere convincenti. Sulla fedeltà i nostri interlocutori devono costruire la loro stessa vita e, quindi, le loro personali risposte di fede. Diventa importante, più che per le altre tappe, proporre loro qualche testimonial, persone vicine alla loro realtà, credibili, che diventino esempio di come sia possibile vivere ciò che la fedeltà propone a tutti i livelli.
Ma la «grande» fedeltà si costruisce grazie a piccoli passi. Si tratta di aiutare i ragazzi a camminare, a crescere anche da questo punto di vista. Aiutateli a riaprire il loro diario e a guardare i passi fatti nell’anno… Per evitare di perdere il ritmo occorre rafforzare le motivazioni…
• Abbiamo già dato il giro di boa?
• Come procede il mio andare?
• E i miei passi verso Dio: sono decisi, insicuri, segnati da scoraggiamento, noia, entusiasmo?
• Cosa è ancora molto debole in me, di che cosa ho paura o non sono convinto?
• Che cosa fare perché i miei siano passi fedeli?

Alla luce di queste domande aiutate i ragazzi a formulare sul loro quadernino un impegno concreto e piccolo che possa aiutarli a essere fedeli all’amore di Dio.

Per maggiori suggerimenti e per scaricare il materiale indicato, vi aspettiamo sul post a voi riservato su www.cantalavita.com  alla pagina Catechisti. La password da digitare per questo numero è SEMPREPERSEMPRE

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