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RIVISTA: CATECHISTI PARROCCHIALI

Mensile a colori, di formazione e metodologia per catechisti, con un inserto tematico per riflettere e interagire con ragazzi e adolescenti.
pp. 48, € 2.00

       
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Catechisti Parrocchiali n. 2

febbraio 2012
Dossier: Ragazzi & dintorniInserto di Catechisti ParrocchialiFedeltàfebbraio 2012 - n. 2

Sommario:

Editoriale 
Amanti della vita
[M. Rosaria Attanasio]
Dio, signore della vita e amante di ogni sua creatura, ci ha resi suoi figli, per amore. La «Giornata della vita», ci ricorda che è nostro compito rispettare e amare ogni vita umana, fin dal suo concepimento. Come catechisti, poi, abbiamo ricevuto il grande dono da Dio di accompagnare alcuni suoi figli nel cammino di fede e di educazione al gusto autentico della vita.

Spazio dialogo
SOS confrontiamoci
[Tonino Lasconi]
Il catechista è un professionista? Oppure è l’amore la panacea di tutti i problemi della catechesi? Gesù per primo ci testimonia, però, che la prima forma di amore è la professionalità.

Incontrare Gesù
L’incontro che conduce all’essenziale
[Renato de Zan]
Alla domanda tendenziosa del maestro della Legge, Gesù risponde in modo rispettoso sia della persona sia della domanda. In Luca pone un’altra domanda, in Matteo è lui a rispondere che l’amore di Dio è il grande e primo comandamento, e il secondo, simile a quello è l’amore del prossimo; da questi due dipendono tutti gli altri comandamenti, che non sono secondari.

Icone bibliche
L’esperienza della misericordia di Dio [leggi l'articolo]
[Emilio Salvatore]
il racconto dell’incontro di Gesù con la donna adultera, trascinata dinanzi a lui dagli accusatori, mostra l’incontro tra la miseria umana (peccato della donna e superbia di scribi e farisei) e la misericordia di Dio che trasforma la debolezza umana in opportunità di salvezza.

Itinerario per i genitori
Aperti all’amore e al pentimento
[Emilio Salvatore]
Gesù, che accoglie ogni peccatore, non minimizza la colpa, ma conduce verso un processo di superamento. Educare al pentimento significa aiutare le persone a porsi in relazione con Dio e con gli altri, coscienti del male compiuto, per aprirsi alla conversione e a una rinnovata alleanza con Dio.

Itinerario - Io sono con voi
Gesù, volto misericordioso del Padre
[Fabrizio Carletti]
Dal gioco del bersaglio e dall’attività «Ridare candore» si scopre che ogni volta che si sbaglia mira e, cioè, non si è buoni, si toglie lucentezza alla propria persona. Per ricevere l’amore di Dio che rinnova, occorre riconoscersi peccatori e non accusare gli altri, ma depositare a terra le proprie pietre.

Itinerario - Venite con me
Gesù ci ama e ci perdona
[Anna Maria D’Angelo]
Si è invitati a ridare quota alla «mongolfiera», liberandola dai sassi dei propri peccati, con l’attivare comportamenti positivi verso gli altri. Si chiede, poi, a Gesù di aiutare a trasformare le pietre di violenza in gesti di amicizia e perdono, per amare come ama lui.

Dinamiche, giochi, attività…
Dalle pietre al dialogo
[F. Carletti - A.M. D’Angelo]
Non pietre da lanciare, ma «un dado», per pregare in gruppo e in famiglia…

Sussidi liturgici e pastorali
Verso la prima riconciliazione
[A. Cusimano - M. Meschino]
Un viaggio nel Vangelo, per scoprire il perdono, che ha coinvolto, in una parrocchia di Roma, anche le mamme dei fanciulli. Questi, a gruppi di due, si sono impegnati ad approfondire un brano evangelico, a rappresentarlo con un disegno e a presentarlo. I disegni sono diventati lampade che hanno fatto fiorire «l’albero della vita e della luce».

La festa del perdono di Dio
Celebrazione
[A. Cusimano - M. Meschino]
La celebrazione della riconciliazione prevede un «Invito alla festa»; «L’annuncio della Parola»; «Il dialogo sulla Parola»; un cartoncino con: esame di coscienza, preghiera di preparazione e di ringraziamento; «Celebrazione del sacramento».

Itinerario post-battesimale
Gli amici di Gesù
[Azione Cattolica dei Ragazzi]
Antonietta Meo, un’amica speciale di Gesù, indica, con la sua vita, che la via della felicità è nel seguire le regole dell’amore date da Gesù nelle Beatitudini. La pagina del mese del calendario, in cui ricorre l’onomastico del bimbo, apre il cuore verso «il proprio santo».

Ascolto e seguo Gesù
Il Vangelo della domenica
[Roberto Laurita - Ilaria Smelzo]
Commenti sul Vangelo, con disegni da ingrandire, fotocopiare e colorare, corredati da proposte per vivere con creatività e partecipazione l’Eucaristia domenicale.

Imparare ad essere gruppo
I porcospini: imparare a gestire i conflitti
[Franca Feliziani Kannheiser]
La gestione dei conflitti è un’arte di cui il catechista deve diventare esperto. Le regole da seguire: evitare i conflitti non necessari; parlarne; cercare soluzioni insieme. Comprendere le ragioni dell’altro è sviluppare un comportamento prosociale.

Catechesi al ritmo dei bit
Di generazione in generazione
[Marco Sanavio]
Il 2012 è stato dichiarato «Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni». Si propone di accompagnare i ragazzi più piccoli nel laboratorio «Il fotolinguaggio per la fede» e i più grandicelli in «Il computer per la solidarietà», creando interazione tra adulti e ragazzi.

Il Vangelo in tasca
Giovani aperti alla vita
[Veronica Bernasconi]
Spesso proprio i giovani indicano la via dell’impegno concreto a difesa della vita. È il caso dei giovani di Gente Nuova con il loro blog; di due coppie che scelgono di accogliere una nuova vita nonostante difficoltà, dubbi e malattia; di un undicenne che si batte per salvare i bambini somali dalla fame.

Per te, catechista
Quaresima: un dono di Dio!
[Roberto Laurita]
La Quaresima è tempo favorevole per convertirci e ritrovare noi stessi. È dono di Dio che ci pone alla scuola del Vangelo per individuare il posto che gli spetta nella nostra vita. I passaggi di vita possono essere l’elemosina, la preghiera e il digiuno.


Itinerario – Io sono con voi
Gesù, volto misericordioso del Padre
[Fabrizio Carletti]

A Gesù possiamo sempre chiedere perdono dei nostri peccati.
Egli ci trasforma con la sua grazia e ci aiuta a vivere come lui ci ha insegnato.
Nell’assemblea dei cristiani si invoca il perdono di Dio,
si prega insieme e si dà il segno della pace.
Ma c’è un segno più grande, che ci dà il perdono di Gesù e dei fratelli:
è il sacramento della penitenza.

Io sono con voi (pp. 160.163)

Obiettivi
Orientare i fanciulli a:
• riflettere sul male presente nel mondo;
• comprendere che l’uomo è peccatore e non sempre riesce ad amare il prossimo e Dio;
• riconoscere in Gesù il volto misericordioso di Dio Padre, che è disposto sempre a perdonarci se ci riconosciamo bisognosi del suo amore.

Esperienza dei fanciulli
Non si può nascondere ai fanciulli il male presente nel mondo. Dalla tv, da episodi cui capita di assistere, dai litigi grandi e piccoli della vita quotidiana, emerge la realtà di una persona che non sempre ama il prossimo, è attento ai bisogni degli ultimi, rispetta il comandamento dell’amore di Dio.
Anche i bambini sperimentano gesti e atti di non amore, e comprendono come questi comportamenti possano ferire e dispiacere chi è loro vicino.

Accensione

Per incuriosire e coinvolgere

• Si predispongono nella saletta, appesi alla parete, alcuni bersagli e si consegnano ai fanciulli palline di carta. La sfida è riuscire a colpire, a turno, i bersagli.
• Inizialmente si fanno tirare a una minima distanza dal bersaglio e si prende nota del risultato ottenuto dal gruppo. Poi si fanno allontanare e si ripete l’esercizio; e di nuovo più lontano, e si prende nota.
• Al termine del gioco si comunicano i risultati. Immaginiamo risultati peggiori con l’aumentare della distanza dai bersagli.
In dialogo con i fanciulli
• «Perché questi risultati sono diversi?... Sì, la distanza ha reso più difficile centrare il bersaglio!».
• Si colloca, poi, un bersaglio su cui scrivere. Si chiede ai fanciulli di suggerire quello che Dio desidera per noi, tutto ciò che fa stare bene le persone, e si riporta con un pennarello sul bersaglio.
• «Ecco, invece, quello che succede alle persone quando litigano, fanno la guerra, sono violente, non aiutano chi soffre: sbagliano il tiro! Non colpiscono il bersaglio! E più si allontanano dal bersaglio, da ciò che Dio chiede loro (amore, pace, carità…), più lo mancano!».

In ascolto
Parola e vita
• Il catechista con lo stile della narrazione, racconta il brano di Giovanni 8,1-11.
• «Gli uomini vogliono usare la peccatrice come bersaglio, ma non capiscono che non è quello che Dio vuole da loro. Il bersaglio che Dio ci mette davanti, da centrare, è quello dell’amore, del perdono, della carità (come quello descritto prima insieme). Per questo Gesù fa capire che si stanno sbagliando».
• «Peccare è uscire dalla logica di Dio, dalla sua legge di amore. Gesù è venuto nel mondo per aiutarci a capirlo, mostrandoci il volto buono e misericordioso di Dio. È questo volto che illumina quello della peccatrice; è la misericordia del Signore che la libera dalla colpa e le permette di iniziare a cambiare».
Riflessione di sintesi
«Se peccare è allontanarsi dall’amore e dalla fedeltà di Dio e non colpire il suo bersaglio, allora comprendiamo perché c’è il male nel mondo. Non è Dio a volerlo, ma sono le persone a compierlo, allontanandosi da lui. Anche noi, nel nostro piccolo, comportandoci male con gli amici, i genitori, i compagni di scuola, gli educatori… ci allontaniamo da lui e pecchiamo. Allora? Dio vuole tirarci pietre per punirci? Oppure agisce come Gesù? Scopriamolo insieme».

Esperienza insieme - ridare candore

Attività

Si consegna a ogni fanciullo un pennello e un pezzo di stoffa bianca, e si predispone tempera colorata.
• Il catechista elenca una serie di comportamenti non buoni che allontanano dagli altri e da Gesù; quando i fanciulli si riconoscono in essi, tracceranno un segno colorato sulla stoffa.
• «Come Gesù ha perdonato alla donna, così è pronto a perdonare anche noi. E il suo amore è in grado di trasformarci».
• Per esprimere ciò, si fanno lavare i pezzi di stoffa in bacinelle d’acqua, finché non ritornano bianchi. È un’operazione che richiede tempo, perché il colore è penetrato nella tessitura: far sperimentare la fatica e l’impegno, la costanza e la pazienza. «Lo stesso impegno occorre per aprirci a Gesù: lui soltanto fa nuovo il nostro cuore».

Guardare a Gesù

Per incontrarlo e camminare con lui
• Si riflette insieme sull’attività svolta, richiamando il dono della veste bianca ricevuta nel battesimo e il suo significato sacramentale. «Ogni volta che sbagliamo bersaglio, che non siamo buoni, togliamo lucentezza alla grazia di Dio che è in noi. E come e chi la può ravvivare?».
• «L’amore di Dio ci rende persone nuove, simili a Gesù. Gesù non peccava perché era sempre vicino al Padre, non sbagliava bersaglio perché era tutt’uno con lui».
• «Perché il Signore ci reintegri nel rapporto con lui, è necessario pentirsi: ciò Gesù chiede alla donna che ha peccato, perché possa accogliere l’amore di Dio, che risana e dona vita».
Gesti di vita
Quando ci comportiamo male con gli altri, ricordiamoci di riavvicinarci al nostro bersaglio, all’amore di Dio, che Gesù ci ha mostrato; chiediamogli scusa e operiamo, poi, il bene.
• Se si ritiene opportuno, in questo mese o nel prossimo, per prepararsi alla Pasqua, si può celebrare il sacramento della penitenza (cfr. pp. 16-19 della rivista).

Celebrare
A faccia a faccia con Gesù

• Si consegnano ai fanciulli piccole pietre da tenere in mano.
Proclamazione del Vangelo di Giovanni (Gv 8,1-11)
• «Noi non compiamo sempre il bene e ci capita di sbagliare. Per ricevere l’amore di Dio che ci rinnova, dobbiamo riconoscerci peccatori e non accusare gli altri, ma depositare in terra le nostre pietre».
• «Così Dio ci libera anche dal peso del peccato e ci rende più liberi. Anche se sbagliamo, egli non ci tira addosso nulla, ma desidera che ci riavviciniamo a lui per riabbracciarci nel suo amore».
• Si invita un fanciullo per volta a deporre la pietra in terra e a lasciarsi abbracciare dal catechista che si troverà vicino a un’immagine di Gesù che esprime misericordia.
Canto: La tua gioia sia in noi (F. Buttazzo - A.M. Galliano, Signore da chi andremo?, Paoline)
Preghiera insieme:
Volto d’amore di Dio
Gesù, tu ci mostri il volto innamorato di Dio,
verso ognuno di noi,
anche quando non siamo buoni.
Ma proprio quando ci allontaniamo da te,
tu desideri ancora di più riabbracciarci,
averci vicini.
Aiutami a non dimenticarmi mai del tuo amore,
che mi ridà la carica e la forza
per rialzarmi sempre. Amen.
Segno da consegnare: il dado/pietra (che si può realizzare con i fanciulli, vedi pp. 14-15) per la preghiera in famiglia

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