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RIVISTA: CATECHISTI PARROCCHIALI

Mensile a colori, di formazione e metodologia per catechisti, con un inserto tematico per riflettere e interagire con ragazzi e adolescenti.
pp. 48, € 2.00

   
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La persona al centro

settembre 2010 - n. 6
Dossier: Ragazzi & dintorniInserto di Catechisti ParrocchialiSpirito Santosettembre 2010- n. 6

Sommario:

Editoriale
La persona al centro
[M. Rosaria Attanasio]
La Lettera della Commissione episcopale per la dottrina della fede… «Annuncio e catechesi per la vita cristiana», indirizzata alle comunità ecclesiali e, in particolare ai catechisti, ripropone le linee portanti del Documento Base, nel 40° della pubblicazione: vi si indica Gesù come centro vivo della catechesi; si focalizza la centralità della persona, aprendo per la catechesi il tempo di una riformulazione di contenuto, metodo e stile.

Conoscere la Bibbia
La profezia nel postesilio
[Renato de Zan]
Il percorso va dai profeti del postesilio - che incoraggiano in vista della ricostruzione del tempio e presentano Gerusalemme come centro delle attenzioni di Dio –, ai profeti posteriori che tenteranno un dialogo prudente con l’ellenismo, fino ad arrivare al tempo delle persecuzioni, in cui sorgerà la profezia apocalittica.

Celebrare nel tempo
Un evento che cambia la storia
[Roberto Laurita]
La grande sorpresa, tanto imprevista da sembrare impossibile, che è la risurrezione di Gesù, continuiamo a celebrarla nell’Eucaristia, ogni domenica, fin dagli inizi degli anni 50. La Pasqua settimanale, giorno di gioia, condivisione e solidarietà, ha preceduto la Pasqua annuale.

Itinerario – Io sono con voi
Chiamati a nascere da acqua e da Spirito
[Emilio Salvatore]
Approfondire il battesimo è riscoprire «la dignità filiale», già attiva e operante nei fanciulli. Si stimola: al contatto con l’acqua, simbolo della vita e della rinascita nello Spirito; alla realizzazione del «passaporto del cristiano», che accompagnerà l’itinerario annuale, e dell’albero del battezzato, per favorire l’interiorizzazione del dono del battesimo. [scarica il pdf]

Itinerario – Venite con me
I sacramenti: segni di grazia
[Anna Maia D’Angelo]
Il linguaggio simbolico apre alla scoperta dei segni della presenza di Gesù, per sintonizzarsi con «i suoi segnali di campo» e conoscere i sacramenti come espressione del suo amore verso di noi. Giochi, momenti celebrativi, impegno personale e di gruppo consentono di sperimentare la grazia che il Signore elargisce.

Giochi educativi
I segni della presenza di Gesù
[Parr. San Pietro in Aldifreda (CE)]
«Una caccia al tesoro» per «andare alla scoperta» dei segni della presenza di Gesù: parola di Dio, Chiesa-comunità, preghiera e sacramenti, gesti di amore; e un percorso a ostacoli orientato al «Posso fidarmi di te?». La comunicazione e la preghiera in gruppo consentono di assumere il messaggio.

Itinerario battesimale
Incontro con le famiglie
[Fabio Narcisi]
L’inizio dell’anno pastorale sollecita a riprendere i contatti con le famiglie. È opportuno invitare a «una celebrazione in chiesa», intensa, gioiosa e ricca di gesti significativi, quali il segno della croce su parti simboliche del corpo del bimbo; cui far seguire «una riunione di amicizia» per permettere interscambio e processi di integrazione.

Sussidi liturgici e pastorali
Festa di accoglienza
[M. Rosaria Attanasio]
Una celebrazione per disporsi a iniziare l’anno, ponendosi alla scuola di Gesù Maestro ed essere testimoni del suo amore. La presentazione di alcuni simboli, accompagnati dalla preghiera, permette di «visualizzare» l’impegno di testimonianza. Si consegna la Lettera Annuncio e catechesi per la vita cristiana.

Note di metodologia e didattica
Programmare… creativamente [leggi l'articolo]
[Franca Feliziani Kannheiser]
Programmare, individuare mete, contenuti e metodo è impegno di ogni catechista che adempirà il suo compito con l’equipe dei catechisti, avendo punti di riferimento precisi. Per partire, è importante porsi le domande giuste e valutare i dati esistenziali.

Catechesi nel continente digitale
Sms, sei il mio signore
[Marco Sanavio]
Cento al giorno, tanti riescono a mandarne gli adolescenti. Per un’interazione con loro, attivarsi, partendo dal linguaggio dei simboli: «Io? Un simbolo»; «Io in 160»; «Sms= scrivo il mio simpagramma». Al termine, far compilare la propria impronta digitale, per verificare quanto tempo si dedica al cellulare. [scarica il pdf dell'impronta]

Catechisti protagonisti
I ministranti e il servizio all’altare
[Alessia Cambi]
La preparazione necessaria per animare il gruppo dei ministranti è un mix tra quella del catechista, dell’educatore e dell’animatore liturgico. Il gruppo dei chierichetti è un’opportunità per vedere continuare l’interesse dei ragazzi e il servizio all’altare anche nel dopo-cresima.

Spazio dialogo
SOS confrontiamoci
[Tonino Lasconi]
L’invito alle catechiste in fase di «resa» per vari motivi, è quello di non arrendersi e di avere pazienza, una pazienza caritatevole.

Ascolto e seguo Gesù
Il Vangelo della domenica per i ragazzi
[Rosalba Manes, Ilaria Smelzo, Roberto Laurita]
Pagelline da ingrandire, fotocopiare e colorare, corredate da proposte per vivere con creatività e partecipazione l’Eucaristia domenicale.

Obiettivo accensione
Un sorso di gioia
[Fabrizio Carletti - Creativ]
Un grande gioco per iniziare l’anno, servendosi di cannucce larghe, colorate. Il messaggio: come la cannuccia ha permesso di ottenere diversi risultati, così la catechesi offre molte opportunità per incontrare Gesù.

Per te, catechista
Acrostico del catechista
[Redazione]
Una preghiera, ricca di fascino e di concretezza, di don Tonino Bello, costruita sulle iniziale della parola «catechista».


Note di metodologia didattica
Programmare... creativamente
[Franca Feliziani Kannheiser]

Si ricomincia..
Dove ci condurrà 
questo nuovo viaggio?
Quale sarà la sua meta?.

 


Le domande dei catechisti• Come sarà il mio gruppo?
• I «miei» ragazzi saranno cambiati?
• Ce la farò a gestire «Pierino il terribile»?
• Lisa sarà ancora così timida?
• Riuscirò a coinvolgere le famiglie o i soliti mi «parcheggeranno» i loro figli per un’ora, pronti poi a lamentarsi se l’incontro non terminerà puntualmente?

La domanda importante che, spesso, ci si pone come ultima:
• Dove ci condurrà questo nuovo viaggio?
• Quale sarà la sua meta?

La scelta dell’obiettivo (obiettivi) dell’itinerario non è «cosa» del parroco o del coordinatore dei catechisti. Programmare, individuare mete, contenuti e metodi è diritto/dovere di ogni catechista che adempirà il suo compito con l’equipe dei catechisti, e non navigando a vista, ma con punti di riferimento, ben precisi, offerti dal progetto catechistico italiano.

No al «fai da te», sì alla responsabilità
• Mettersi nell’ottica della programmazione significa evitare due estremi:
- procedere rispondendo all’urgenza del momento, seguendo soltanto il proprio sentire;
- lasciare ad altri l’individuazione degli obiettivi, di contenuti e spesso di lezioni e materiali già pronti da applicare passivamente.
• Si tratta di assumersi la responsabilità del pensare insieme – parroco e catechisti – per mettere a punto itinerari catechistici flessibili, che nascono dalla conoscenza dei ragazzi e sanno adeguarsi ai loro bisogni senza perdere la loro specificità. Questo è lo scopo della programmazione: dal greco «pro-graphein» cioè «scrivere prima, scrivere per».
Il catechista, come un buon stratega, non si getta nella mischia impreparato, ma fa i suoi calcoli, prende le giuste precauzioni e stabilisce gli obiettivi.

Obiettivo
Dal verbo «ob-icere», indica una direzionalità, un movimento verso, per raggiungere alcune mete.
Pensare e programmare per obiettivi, sia nel campo scolastico sia nella catechesi, rappresenta una vera rivoluzione. Nel passato l’attenzione era posta sui contenuti da trasmettere. C’erano temi da trattare, «verità» da far conoscere e l’abilità del catechista consisteva nello spiegarli nel modo più chiaro possibile, incitando ad applicarli alla vita.
Si teneva anche conto delle modalità di apprendimento del discente, ma perché la comprensione dei contenuti fosse più rapida, e non per stimolare processi di apprendimento e di maturazione della persona. La domanda primaria era: «che cosa»; il perché era dato per scontato: «Per conoscere la dottrina cristiana» o nel migliore dei casi: «Per conoscere Gesù, il Vangelo, la Chiesa».

Le domande di partenza alla luce del Concilio Vaticano II e del Documento Base • Come posso aiutare i ragazzi a trovare un senso più profondo alla loro vita?
• Come rispondere alla loro domanda di felicità, facendo attenzione ai bisogni di crescita che si articolano diversamente a seconda dell’età?

Come Pietro, il catechista «non ha né oro né argento» da offrire, ma ha da annunciare una persona, Gesù. Nel suo nome può dire a chi ascolta: «Alzati e cammina» (At 3,6), cioè diventa protagonista della tua vita, muoviti in libertà e autonomia, in risposta a una chiamata che ti ha
preceduto e che posso aiutarti a conoscere. La catechesi acquista, così, un carattere dinamico, in vista della crescita delle persone, inserite nella comunità, attraverso l’ascolto, l’accoglienza, la comprensione e l’attualizzazione di una Parola viva.

Come una piramide
Mettiamo, ora, un po’ di ordine nell’intrico terminologico che circonda la programmazione. Un’immagine che ci può aiutare è una piramide rovesciata.
È necessario, prima di tutto, disegnarne il vertice, costituito dalle finalità che sono da modulare con i dati esistenziali. Leggiamo, ad esempio, nell’introduzione al catechismo Io sono con voi: «Con questo catechismo vogliamo metterci in mezzo ai fanciulli, per aiutarli a scoprire i segni della presenza del Signore, la gloriosa testimonianza di Cristo risorto: la sua vita, la sua passione, morte e risurrezione; la sua Parola, il suo perdono, la promessa del suo ritorno» (CdF/1 p. 4).
Si apre davanti un orizzonte ampio che si sviluppa nei diversi capitoli, dove si indicano le possibili tappe del cammino. Il catechista non seguirà il testo pagina dopo pagina, ma a partire dagli interessi, dalle conoscenze, dalle situazioni di vita dei fanciulli definirà un percorso flessibile e coerente, secondo un modello di correlazione che parte dalle esperienze di vita del destinatario per illuminarle con la luce del Vangelo.

Dati derivanti dall’analisi della situazione.
Le finalità rappresentano l’orizzonte in cui l’atto educativo si svolge,
le mete ultime; quelle della catechesi per le diverse età sono indicate nei catechismi.
 

Esperienze/bisogni del fanciullo
Contenuti della fede Processi di apprendimento e interiorizzazione da favorire
Essere conosciuto e amato. Dio ti conosce e ti ama da sempre Riconoscere in Gesù il volto paterno di Dio. Sviluppare sentimenti di fiducia e di gioia di vivere.
Non possiamo vivere da soli. Bisogno di appartenenza. Dio è Padre di ogni persona: ci rende famiglia. Gesù ci insegna a chiamarlo: «Padre nostro». Sentirsi parte della grande famiglia umana. Imparare a chiamare Dio «Papà di tutti noi». Sviluppare sentimenti di empatia e di attenzione per l’altro.

Prepararsi al nuovo anno
• Immagina il nuovo anno di catechismo come un libro chiuso da sfogliare, da leggere, da scrivere…
Come dipingeresti la copertina? Quale titolo gli daresti?
• Sulla prima pagina trovi una foto del tuo gruppo: come appaiono i volti dei componenti (alcuni più sfocati, altri più netti...)? Li riconosci tutti? Quali ti sono, in parte o del tutto, sconosciuti?
• Guardando questi volti, a uno a uno: quali sentimenti suscitano in te (fiducia, entusiasmo, diffidenza, paura…)?
• Qualche componente desta in te motivi di preoccupazione (perché hai già fatto esperienze negative con lui, perché te ne hanno parlato in un certo modo...)? Prova a decondizionarti nei suoi confronti, ricercandone almeno tre aspetti positivi.
• Prova a comporre un’inserzione pubblicitaria rivolta al tuo gruppo in cui descrivi brevemente te stesso e il tuo «programma» per il prossimo anno di catechesi.

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