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RIVISTA: CATECHISTI PARROCCHIALI

Mensile a colori, di formazione e metodologia per catechisti, con un inserto tematico per riflettere e interagire con ragazzi e adolescenti.
pp. 48, € 2.00

   
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Un segno di salvezza

marzo 2010 - n. 3
Dossier: Ragazzi & dintorniInserto di Catechisti ParrocchialiInculturalitàmarzo 2010 - n. 3

Sommario:

Editoriale
Un segno di salvezza
[Gabriella Collesei]
Nei confronti del crocifisso, più efficace di tante parole e difese, è la testimonianza di una vita che guarda alla croce come simbolo di un amore che si è donato totalmente per la salvezza di tutti. La Quaresima è tempo propizio per avvicinare i ragazzi al crocifisso.

Conoscere la Bibbia
I profeti minori preesilici: Michea, Sofonia, Naum
[Renato de Zan]
La situazione di male e di peccato che segna il popolo di Israele è rilevata da alcuni profeti minori, quali: Michea, che ha profezie di minacce, ma anche di speranza, in vista del Messia; Sofonia, profeta del giorno di Yhwh, come castigo; Naum, profeta della fine di Ninive.

Vivere la Messa
La liturgia eucaristica
[Roberto Laurita]
Tra la liturgia della Parola e quella eucaristica c’è una zona di decompressione: la presentazione dei doni, cui seguono il prefazio e il Santo, che introducono nella liturgia eucaristica. Questa è il momento in cui si ripetono i gesti e le parole di Gesù, si svolge in un’ascensione progressiva che trova il suo culmine nella dossologia finale.

Itinerario – Io sono con voi
Gesù, la mano di Dio tesa ai peccatori
[Emilio Salvatore]
Nel tempo di Quaresima, il brano della guarigione del paralitico, permette di incontrarsi con Gesù, volto misericordioso del Padre e di entrare nel significato vero del peccato, del perdono e della pace, come frutto del cammino personale e comunitario. «Il gioco della gabbia» favorisce la consapevolezza delle paralisi determinate dal peccato.

Celebrazione penitenziale
Gesù, misericordia del Padre
[E. Salvatore – M.R. Attanasio]
Una celebrazione per incontrarsi con Gesù, mano di Dio, protesa verso di noi, per comunicarci l’amore del Padre. I segni proposti della sagoma del paralitico, che è, poi, rialzato e delle scritte dei peccati, poi bruciati, evidenziano la potenza del perdono di Gesù.
 
Itinerario – Venite con me
Non c’è amore più grande
[Silvia Zanconato]
L’ultima Cena di Gesù si inserisce nella Pasqua ebraica e la porta a compimento. Gesù non parla da una cattedra: l’Eucaristia è stare alla stessa tavola, nutrendosi dell’amore che giunge a donarsi. Si invitano i ragazzi e realizzare un pieghevole, che illustri il cammino di Gesù verso la Pasqua, e i genitori a vivere in famiglia «il rito della tavola».

Itinerario battesimale
Vivere la Pasqua con i bambini [leggi l'articolo]
[Fabio Narcisi]
Un incontro con le famiglie del postbattesimo, in parrocchia, in vista della Pasqua, si può realizzare nei giorni vicini alla Domenica delle Palme. In famiglia una breve liturgia può dare il via ad altre attività da realizzare, quali: l’albero di Pasqua, la benedizione della mensa, i dolcetti pasquali, le uova colorate e altri simboli.

Sussidi liturgici e pastorali
Ci amò fino alla fine
[M. Rosaria Attanasio]
La celebrazione permette di approfondire e vivere il Triduo pasquale. Si indica come predisporre la sala e i simboli relativi e, per ogni giorno, si propone: un brano dal Vangelo, un commento, una preghiera.

Note di psicopedagogia
Catechesi… viva!
[Franca Feliziani Kannheiser]
Per favorire il realizzarsi di «nuovi eventi» nella vita del fanciullo, attraverso il suo pieno coinvolgimento, bisogna possedere alcune tecniche, in modo da dare concretezza ed efficacia al pensiero, all’intuito, alla creatività. Si propongono orientamenti e un gioco per l’inizio degli incontri.

Comunicare con sprint
Una pagella per i voti
[Rosario Carello]
Per fruire in maniera adeguata e intelligente dell’ampia offerta dei media, sarebbe opportuna la realizzazione, da parte di un gruppo di adulti, di schede di presentazione dei diversi prodotti: film, canzoni, libri, programmi televisivi…, precisando le ragioni delle scelte e suscitando curiosità verso offerte più significative.

Catechisti protagonisti
Sulla scia della carità di Paolo
[Elena Bonomo]
Un gruppo di prima Comunione di Sarcedo (VI) racconta, in modo vivace, la presentazione, fatta ai genitori, dell’album a tecnica mista, realizzato per il concorso «Immagina san Paolo». Lavorare in gruppo è stata l’esperienza più ricca e divertente, rilevata nelle riflessioni.

Spazio dialogo
SOS confrontiamoci
[Tonino Lasconi]
Don Tonino tratta dei preparativi e contorni vari, legati alla festa della prima Comunione dei fanciulli.

Ascolto e seguo Gesù
Il Vangelo della Domenica per i ragazzi
[Annalisa Gasbarro, Ilaria Smelzo, Silvia Zanconato]
Pagelline da ingrandire, fotocopiare e colorare, corredate da proposte per vivere con creatività e partecipazione l’Eucaristia domenicale.

Vocazioni e ministeri nella Chiesa
I ministeri, espressioni di Chiesa
[Annalisa Arrigoni]
La ministerialità implica la dimensione del servizio. I ministeri, che si distinguono in «laicali» e «ordinati», prima che un fare, sono espressioni di carismi e doni, che lo Spirito dà per il bene di tutti e per il compimento della missione.

Eventi
Giornata mondiale dell’acqua
[Teresa Beltrano]
È stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1933 per incentivare una riflessione sull’importanza del bene dell’acqua e una gestione tollerabile di tale risorsa.


Itinerario battesimale
Vivere la Pasqua con i bambini
[Fabio Narcisi]

Come aiutare i ragazzi
a vivere Pasqua
in parrocchia e in famiglia?
Ecco alcune proposte.


La Pasqua per il cristiano è la ricorrenza più importante dell’anno, quella che lo mette a contatto con il mistero centrale della fede: la morte e la risurrezione di Cristo. Messaggio alto e complesso che non essendo, nella sua interezza, alla portata dei bambini, rischia di tenerli fuori dai valori di fondo della festa. Per questo parrocchie e famiglie sono chiamate ad attivarsi con l’obiettivo di aiutare i piccoli ad essere partecipi della festa, a viverla a loro misura e in maniera intensa.

In parrocchia
Si programmi per tempo un incontro con le famiglie del post-battesimo in vista dell’appuntamento pasquale. Lo schema può essere lo stesso seguito in Avvento-Natale: una breve celebrazione in chiesa, seguita da una riunione di amicizia e da suggerimenti su attività da realizzare a casa. L’occasione più propizia è la domenica delle Palme (ci si può incontrare nel pomeriggio del sabato precedente o della domenica) quando, nella parte introduttiva della Messa, la Chiesa ricorda l’ingresso festoso di Gesù a Gerusalemme.
La lettura del Vangelo presenta elementi di richiamo per i bambini: la ricerca dell’asinello su cui Gesù entra nella città santa, la gente che stende sul percorso mantelli e palme, le acclamazioni di lode… Il brano costituirà il momento centrale della breve celebrazione con bambini e genitori. Dopo la lettura, si consegnano i ramoscelli di ulivo che, poi, saranno benedetti dal celebrante mentre passa tra i presenti e con loro intona un canto adatto. Completano la celebrazione un canto all’inizio e uno alla fine insieme con la recita del Padre nostro. Segue l’incontro di amicizia a carattere conviviale, durante il quale è bene fornire ai genitori indicazioni su come vivere la Pasqua in famiglia.

In famiglia
La breve liturgia serve a dare il là, a orientare diverse attività da svolgere, poi, fra le mura domestiche. La prima è legata proprio alle «palme», al ramoscello di ulivo ricevuto in chiesa, e può essere proposta anche ai piccolissimi (a partire dai sei mesi). Si tratta di una proposta semplice, ma ricca di significato.
In genere quel ramoscello trova posto dietro un’immagine religiosa come segno della pace e dell’amore di Cristo che si desidera vedere circolare nella casa. Si può dare rilievo e solennità a questo momento celebrativo, facendovi partecipe il bambino.
Come? Conviene partire dal ramoscello, prima mostrando la sua semplicità e bellezza, poi soffermandosi sulla particolarità delle foglie: restano sempre verdi, non perdono mai il loro colore originario. Si ricorda, poi, Gesù che entra a Gerusalemme accolto in festa da tanta gente e da tanti bambini che sventolavano festosi il loro ramoscello (è ciò che i bambini hanno vissuto precedentemente in chiesa).
L’ultimo passaggio è la collocazione del ramoscello, facendone rilevare il significato:
«Noi desideriamo tanto che la pace e l’amore di Gesù siano sempre nella nostra casa. Per questo adesso mamma sistema il ramoscello qui, dove tutti potremo vederlo e ritrovarlo sempre verde, come è sempre vivo l’amore di Gesù per noi. Questo ci renderà contenti e pieni di fiducia».

L’albero di Pasqua
Da qualche anno si va diffondendo una bella abitudine: quella di realizzare in casa l’albero di Pasqua. Allo scopo si sistema su un vaso un ramo spoglio, di proporzioni adeguate (come se ne trovano facilmente in questa stagione). Esso ricorderà che la croce di Gesù diventa l’albero della vita, quello che ha prodotto e continua a produrre frutti di vita straordinari. Specie dopo i tre anni il coinvolgimento del bambino può diventare più intenso perché lo si chiamerà a disegnare, colorare, ritagliare, colorare i cartoncini realizzati, e infine a collocarli sull’albero

Benedizione della mensa
Il momento più significativo è la benedizione della mensa fatta da uno dei genitori. La più importante forma di educazione religiosa per il bambino è, fin dai primi mesi di vita, vedere i genitori pregare e, poi – progressivamente –, partecipare lui stesso alla preghiera della famiglia. Le grandi feste offrono, in proposito, opportunità che non andrebbero perse. A Pasqua il momento più propizio è proprio questo.
Si possono seguire modalità diverse (sempre improntate a brevità e sobrietà). Una molto semplice è quella di recitare il Padre nostro introdotto da pochissime parole che servano a collegarlo alla Pasqua: «Oggi è la festa più importante dell’anno, quella in cui riviviamo la risurrezione di Gesù che ci ha donato una vita nuova. Recitiamo allora tutti insieme – tenendoci per mano – il Padre nostro, la preghiera che lui stesso ci ha insegnato».
Alla fine della preghiera sarebbe bello che uno dei genitori aspergesse la tavola con l’acqua, benedetta nella veglia pasquale, utilizzando il ramoscello d’ulivo ricevuto la domenica precedente in chiesa.

Una traccia per questa celebrazione e una scheda per i genitori sulle attività da proporre in casa ai bambini sono contenute (in formato pdf e word), nel cd allegato al volume Comunicare la fede ai bambini. In esso si trova anche una preghiera per la benedizione della tavola nel giorno di Pasqua.


Alcuni spunti per realizzare attività con i bambini

L’Albero di Pasqua
Al ramo predisposto si appendono una serie di simboli della Pasqua disponibili in commercio (piccole uova, uccellini…), ma soprattutto realizzabili in cartoncino o con altri materiali semplici.
Ciò offre belle opportunità per coinvolgere i bambini, specie rispetto ai simboli da appendere: pesci, pecorelle, angeli, campane, colombe… Ma anche simboli intonati alla liturgia come il cero pasquale, o piccole scritte colorate con espressioni tipiche (Osanna, Alleluia, Shalom; oppure ricavate dal Vangelo, come «Non è qui, è risorto!»), che favoriscono un ricco interscambio tra figli e genitori sui significati della festa.

Dolcetti pasquali
Un’altra attività che piace molto ai bambini è la preparazione di biscotti di pasta frolla e di dolcetti pasquali, utilizzando formine metalliche o di plastica. Mentre si lavora insieme possono trovare posto brevi spiegazioni. «Adesso prepariamo le campane. Sai perché?
Perché nella notte di Pasqua, a mezzanotte, le campane di tutto il mondo cominceranno a suonare per dare a tutti la grande notizia: “Gesù è risorto! Ha vinto la morte! Facciamo festa!”. Sarà un momento bellissimo e noi saremo tanto felici».
Analoghe spiegazioni si possono dare in riferimento ai pesci, alle uova, agli angeli…

La tavola di Pasqua
I bambini possono collaborare per imbandirla, preparando segnaposti in cartoncino, disegnati e colorati da loro. Possono aiutare a sistemare le uova colorate (altra attività da proporre nei giorni precedenti), i biscotti. Se è stato preparato, sarebbe bello collocare al centro della tavola
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