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RUBRICA: SUSSIDI PASTORALI
Suggerimenti, stimoli e materiali per catechisti, educatori, animatori, impegnati in una efficace comunicazione della fede.
   
Prepariamo il Natale in famiglia 4
4a settimana: lo scambio dei doni
Siamo giunti alla quarta e ultima domenica d'Avvento. Come vivere in famiglia, con i bambini, questa atmosfera gioiosa, questa attesa del dono più prezioso che Dio ha fatto all’umanità? Un modo semplice può essere confezionare insieme alcuni doni natalizi.


In questo tempo immediato che precede il Natale e vede tutti coinvolti nei preparativi dell'Atteso lasciamoci avvolgere da canti e classiche melodie internazionali.



Un po’ di storia

Vengono chiamate “strenne” i regali di buon augurio.
La parola deriva da Strenia, la dea della forza, per gli antichi romani: dei rametti verdi, tagliati in un bosco a lei dedicato, venivano offerti al re sabino Tatius nell’VIII secolo a.C.
Per molto tempo i regali, che una volta venivano fatti solo ai più piccoli, consistevano in cibo e dolci.
I bambini ricevevano pan di spezie, pipe di zucchero, brioche a forma di omino o qualche frutto.
A partire dalla metà del XIX secolo, nelle famiglie borghesi e aristocratiche, i bambini cominciarono a ricevere in dono per Natale anche giocattoli.
Solo dopo la seconda guerra mondiale questa usanza si diffuse in tutti i ceti sociali.
La tradizione di offrire regali risale quindi all’antichità, ma il Natale cristiano ricorda il dono per eccellenza che Dio ha fatto all’umanità: diventare uomo, condividere la nostra condizione umana.
Per questo il periodo natalizio è considerato il tempo favorevole per lo scambio di doni, di gesti di affetto e gratitudine, per pensare agli altri.

In molte regioni europee si usava invitare alla propria tavola, il giorno di Natale, persone che altrimenti avrebbero passato la giornata in solitudine.
Ancora oggi molte famiglie, in ogni parte del mondo, compiono questo gesto così bello di amore.

La fantasia si può davvero liberare per trovare altri modi per essere utili agli altri.
Perché non sostenere la bella iniziativa di mettere a disposizione alcuni giocattoli dei nostri bambini (ancora in buono stato) per coloro che non ne hanno? O aderire alle proposte di adottare un bambino a distanza?  La solidarietà e l’attenzione verso coloro che sono meno fortunati di noi si apprende fin da piccoli, in famiglia.

per un Natale solidale visita il sito
  

 I doni comperati per parenti e amici o per qualsiasi persona a cui vogliamo far pervenire un segno di affetto, acquisteranno molto più valore se li confezioneremo con le nostre mani pensando proprio alla persona che li riceverà: le avremo dedicato un po’ di tempo “nostro”. Ecco alcuni suggerimenti alla portata di “bambini”.





Leggi il commento alla Liturgia


testi e le immagini sono tratti da:
Settembre 2010
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