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RUBRICA: SUSSIDI PASTORALI
Suggerimenti, stimoli e materiali per catechisti, educatori, animatori, impegnati in una efficace comunicazione della fede.
       
Festa dell'accoglienza 2009
si ricomincia… un nuovo anno pastorale
All’inizio dell’anno pastorale e catechistico, è bello vivere un momento di «accoglienza reciproca». Con i gruppi impegnati nei diversi percorsi di fede: fanciulli, ragazzi e adolescenti con i loro genitori; giovani e adulti, con catechisti e animatori. È una festa ritrovarsi, come comunità di fede, e prepararsi a condividere il cammino di conoscenza di Gesù, di crescita nell’amore e di impegno nell’annuncio.

Canto d’inizio: Festa di popoli (Scalamusic, Messa dei popoli, Paoline 2009) o altro adatto

Guida: Carissimi bambini, ragazzi, giovani, genitori, catechisti e animatori, benvenuti a questo momento di festa.
È una grande gioia per noi essere e sentirci Chiesa, comunità del Signore, e accoglierci vicendevolmente con amore.
Prima di tutti ci accoglie e ci esprime il suo «benvenuto» Dio, nostro Padre, che ci ha chiamati alla vita e ci ricolma di ogni dono in Gesù. Sulla scia di quanto abbiamo sperimentato durante l’Anno Paolino e in consonanza con l’Anno Sacerdotale che stiamo celebrando, nel desiderio di rassomigliare sempre più a Gesù, ci apprestiamo ad accogliere, con stupore ciò che lo Spirito Santo ci comunicherà e realizzerà in noi e con noi, in questo nuovo anno.

Celebrante: Preghiamo - Padre di bontà che, in Gesù, ci hai resi tuoi figli e ci chiami ad essere tua famiglia, donaci lo Spirito Santo, perché sappiamo ascoltare intensamente la tua Parola, per accoglierti nella nostra vita e testimoniarti con amore. Per Gesù Cristo, nostro fratello e Signore.
Tutti: Amen.

Ascolto e accoglienza della Parola

Canto:
Alleluia, Acclamiamo a te (Scarpa - Buttazzo, Vieni soffio di Dio, Paoline) o altro adatto

Guida:
Ci poniamo in ascolto attento del Vangelo dove si racconta che Gesù, prima di iniziare il suo ministero pubblico, entra nella sinagoga di Nazaret, si alza a leggere e si presenta nella sua identità e missione, riprendendo alcuni passi del profeta Isaia. Tra la meraviglia di tutti, afferma: «Oggi si è compiuta questa Scrittura». 

(Proclamazione del Vangelo a due voci - sacerdote e catechista) DAL VANGELO SECONDO LUCA (Lc 4,14-21)
Catechista: Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nazaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
Sacerdote: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore.
Catechista: Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro:
Sacerdote: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Parola del Signore
Tutti: Lode a te, o Cristo.

Breve commento del sacerdote per focalizzare l’identità di Gesù e il significato della sua missione, che egli ha affidato, poi, a ogni battezzato…

Preghiera (a due cori)
Signore Gesù,
tu che hai percorso nella tua vita un cammino di libertà,
svelami il segreto della tua piena libertà.

Tu ti sei mostrato libero dai condizionamenti del clan familiare.
Consapevole del senso da dare alla tua vita,
della missione affidata a te dal Padre,
hai rivelato che il vincolo fondato dalla Parola accolta e vissuta
è più forte dei vincoli di sangue.

Di fronte a un idolo pericoloso e tirannico,
che domina la maggior parte degli uomini, il denaro, la ricchezza,
il vitello d'oro cui si sacrificano salute, famiglia, prossimo, amici, coscienza,
tu hai scelto la povertà, l'umiliazione.
Hai detto: «Non di solo pane vive l'uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

Tu hai affermato: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato ».
E con franchezza hai contestato le false idee sull'uomo e su Dio,
hai smascherato le ipocrisie di chi si serve della propria cultura
e del proprio potere per opprimere gli uomini.

Non fa meraviglia dunque la tua meravigliosa libertà
nel trattare gli uomini e le donne, amici e nemici, potenti e diseredati;
la tua preferenza per gli ultimi: i poveri, i malati, i peccatori pubblici
il tuo tratto mite e umile indica il netto rifiuto di ogni forma di violenza,
rancore, vendetta, odio, di cui spesso noi siamo prigionieri;
la tua tenerezza e accoglienza nei confronti di tutti
sono un segno della tua libertà di amare.

Emblematica la tua libertà di fronte a ogni forma di paura,
perfino di fronte all'angoscia paralizzante generata dall'imminenza della morte:
«Abbà, se vuoi, allontana da me questo calice!
Però non la mia, ma la tua volontà sia fatta».

Ed ecco svelato il segreto della tua libertà:
il tuo rapporto di amicizia filiale, fiduciosa con il Padre che tu chiami:
«Papà mio», «Abbà»,
il tuo abbandono totale nelle sue mani,
nella consapevolezza di essere amato con una tenerezza infinita
che è ugualmente da te ricambiata.
Ed è questa certezza che ti dà sicurezza, serenità, gioia.
(di don Giuseppe Puglisi)

Canto:
Siamo discepoli tuoi  (o altro adatto)
 
Presentazione dei simboli e segni della salvezza
Per esprimere la salvezza che Gesù attua attraverso i segni che ci ha lasciato, i rappresentanti dei gruppi presenti portano all’altare e consegnano al sacerdote che li depone in un luogo predisposto: Bibbia, brocca con l’acqua, ampolline con gli oli, pane e vino, stola viola. Man mano che il simbolo è portato all’altare, un catechista spiega i vari simboli.

Bibbia
Dio, nostro Padre, grazie per il dono della tua Parola, che ci rivela il tuo volto di amore e la storia di salvezza che tu hai realizzato per noi e con noi. Fa’ che l’ascoltiamo con gioia, per vivere nella tua luce e comunicarla.
Tutti: Gloria a te, Signor! (in canto)



Acqua
Padre della vita, grazie per il battesimo che, in Gesù, ci rende tuoi figli. Donaci di rivestirci sempre più della vita nuova che ci è elargita da Gesù Risorto e dal suo Spirito, per promuovere la vita in ogni persona e situazione.
Tutti: Gloria a te, Signor! (in canto)


Oli
Padre di tenerezza, grazie perché, tramite l’unzione, ci infondi il tuo Spirito che risana, illumina, consacra e arricchisce di doni e carismi tutto il corpo della Chiesa. Grazie, in  particolare, per il dono dei sacerdoti che presiedono per noi la celebrazione dei divini misteri.
Tutti: Gloria a te, Signor! (in canto)


Pane e vino
Padre di amore, grazie per il grande dono del tuo Figlio e per la sua presenza viva e operante nei segni eucaristici. Fa’ che abbiamo una conoscenza intima dell’Eucaristia per incontrarci con Gesù in una relazione d’amore, vivere di lui ed essere suoi testimoni.
Tutti: Gloria a te, Signor! (in canto)



Stola
Padre misericordioso, grazie per il sacramento della riconciliazione, in cui ci accogli nel tuo abbraccio amoroso e ci restituisci la dignità di figli, e di fratelli e sorelle nella comunità. Rendici capaci di perdono e riconciliazione, per esprimere la tua bontà verso tutti.
Tutti: Gloria a te, Signor! (in canto)



Guida: Invochiamo lo Spirito Santo perché ci illumini e ci consenta di entrare docilmente nel cammino di fede, per seguire Gesù nella strada dell’amore e della vita.

Canto: Vieni soffio di Dio (Scarpa - Buttazzo, Vieni soffio di Dio, Paoline) o altro adatto

Guida: La comunità parrocchiale con i suoi animatori: sacerdoti, catechisti, genitori si impegna in questo nuovo anno pastorale a conoscere sempre più Gesù e la sua Parola e a testimoniarla nel quotidiano.
 
Mandato agli operatori pastorali

Sacerdote:
Cari catechisti, ricevete l’icona di Gesù Maestro, in quest’Anno Sacerdotale, e impegnatevi a vivere, con le persone a voi affidate, la dimensione profetica, regale e sacerdotale di tutto il popolo di Dio.
Catechista: Gesù, grazie perché conti su di noi e ci mandi ad annunciare la tua Parola di salvezza. Accogliamo il tuo invito e ci impegnamo con te, nonostante la nostra fragilità. Metti la tua Parola sulle nostre labbra e infondi il tuo amore nel nostro cuore per comunicarti con convinzione ed efficacia.

Sacerdote: Cari genitori, ricevete la Bibbia, impegnatevi a vivere la parola di Dio, per comunicarla ai vostri figli.
Genitore: Signore Gesù, grazie perché ci chiami a testimoniare il tuo amore ai nostri figli, mostrandoti presente nella quotidianità dell’esistenza. Ti offriamo la nostra disponibilità, mettendoci a servizio della vita e dell’amore che vengono da te. Donaci coerenza evangelica e coraggio educativo.

Sacerdote: Cari ragazzi, ricevete il catechismo che vi accompagna nella conoscenza e adesione al Signore.
Ragazzi: Gesù, grazie perché ami i piccoli e ci accogli nel tuo abbraccio di amore. Ci chiedi responsabilità nel cammino di fede che ci attende. Concedici di non lasciarci distrarre dai messaggi che riceviamo e dal fascino dei media, ma di scoprire la bellezza dell’incontro con te, per seguirti con entusiasmo.

Benedizione finale


Canto: Magnificat (o altro adatto)
 
Segue un momento di agape fraterna.
Testo tratto da: Catechisti Parrocchiali, settembre 2009

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