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Un canale speciale di “percorsi” variegati, per favorire, virtualmente, esperienze di conoscenza di quelle risorse che - soprattutto quando non è possibile muoversi da casa - arricchiscono la mente e fanno stare bene insieme agli altri.
       
L’Abbadia di Fiastra [MARCHE]
I luoghi dello spirito
L’itinerario parte dal colle di Urbisaglia. Prevede la discesa a piedi al parco archeologico, la traversata lungo le rive del Fiastra, la visita dell’abbazia e il percorso dell’anello della Riserva. Utilizzando per il ritorno il bus navetta, la passeggiata completa può richiedere circa 4h.



MARCHE, l’Abbadia di Fiastra » Introduzione

» itinerario: Abruzzo. L’eremo di Pietro Celestino

» 2° Calabria. I boschi e la Certosa di san Bruno

» 3° Puglia. Sulle vie dell’Angelo

» 4° Marche. L’Abbadia di Fiastra

» 5° Toscana. Con Francesco sul monte della Verna

» 6° Friuli Venezia Giulia. Il sentiero Rilke

» 7° Lombardia. La Città santa sul Monte

8° Valle d’Aosta
La via Francigena sul Gran san Bernardo





Rocca quadrilatera - Anfiteatro romano -  Il lago Le Vene - Abbazia S. M. di Chiaravalle Urbisaglia ha le caratteristiche del borgo medievale arroccato su un colle, chiuso nel recinto delle mura.
Vi si accede per la Porta Vittoria e se ne percorre il corso principale: si osservano il municipio, la collegiata di San Lorenzo e la bella rocca quadrilatera con torri angolari e maschio merlato.
Merita una visita il museo archeologico che raccoglie i materiali degli scavi e propone una ricostruzione virtuale di Urbs Salvia, l’antica e potente città picena, in età romana.

Usciti da Porta Vittoria si trova il percorso archeologico con vari monumenti e rovine suggestive. Seguendo una stradina sterrata si valica il Fiastra, costeggiando più o meno fedelmente il corso del torrente. Il percorso alberato raggiunge il margine della riserva naturale. Si può andare alla scoperta della Riserva, seguendo uno dei sentieri-natura consigliati. Il sentiero naturaIl lago Le Vene” attraversa il territorio agricolo compreso tra la selva e il fiume Fiastra e permette di osservare un tipico lembo di bosco planiziale. Interessante è la presenza concomitante di tre ambienti diversi: i campi coltivati, il bosco e il fiume.
Lungo il cammino si può osservare il Casino del Principe, testimonianza di quando il territorio dell’Abbadia era una riserva di caccia. Scesi sulle rive del Fiastra, si osservano l’ecosistema fiume con la caratteristica vegetazione ripariale e il lago Le Vene, ex cava di ghiaia che, con la nascita della Riserva naturale, è stato oggetto di un attento progetto di recupero ambientale. Qui è possibile avvistare interessanti specie di uccelli migratori. Il sentiero continua entrando per un breve tratto nella selva, per poi costeggiare un’interessante casa colonica e giungere alla Pignolara, pineta di origine artificiale; si raggiunge infine l’abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra.

I benedettini cistercensi arrivarono qui, tra il Chienti e il Fiastra, nel 1142 e si misero al lavoro per costruire l’abbazia e bonificare i campi impaludati. Sul piazzale esterno troviamo l’antico Hospitium che segnala la secolare frequentazione di viandanti e pellegrini e contiene un museo della civiltà contadina. Si ammirano la chiesa e il monastero, con particolare attenzione all’interno a croce latina con tre navate, agli affreschi, al refettorio dei conversi, alla sala del capitolo e alla sala delle oliere.


Chiostro dell'abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra


Il chiostro è il cuore dell’abbazia.
È un grande quadrato, con archi a sesto ribassato e con un grande pozzo esagonale al centro.

Scrive Anna Maria Cànopi, abbadessa del monastero dell’Isola san Giulio, sul lago d’Orta:

    “Il chiostro contiene al suo interno un giardino e un pozzo d’acqua viva che lasciano intravedere la bellezza di un mondo futuro trasfigurato e anticipano il giardino paradisiaco. Chi vive nel chiostro non vede fuori, oltre le mura; può solo guardare in alto verso il cielo; ma questo sguardo è anche un modo diverso e più ampio di guardare la terra, gli uomini e le cose”.

    “il chiostro è maestro di silenzio e di solitudine orante, ma anche, per ciò stesso, maestro di universalità e di incontro con gli uomini nella gratuità dell’amore senza frontiere e nella dolcezza della pace, poiché alle acque limpide del suo pozzo i monaci attingono per ristorare tutti gli assetati“.
Di questa passeggiata ricorderemo l’armonia dei luoghi ma soprattutto l’invito a coltivare spazi di silenzio e di contemplazione anche quando torneremo nel frastuono della città.


Per maggiori informazioni visita i siti:
www.urbisaglia.com
www.abbadiafiastra.net


Informazioni tratte da:
Sentieri per lo spirito, di Gianni Di Santo e Carlo Finocchietti (Paoline 2009)


Se vuoi inviarci un tuo commento scrivi a: fsp@paoline.it

GIANNI DI SANTO + CARLO FINOCCHIETTI
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Trekking (per tutti) nei luoghi della fede
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Una preziosa guida di ventidue percorsi spirituali sui luoghi della spirito in Italia, con tutte le indicazioni pratiche. Di notevole valore culturale e spirituale sono anche i sei dialoghi-interviste sul tema del viaggio e del cammino.
Febbraio 2012
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