Da antica data, la tradizione della Chiesa dedica il mese di maggio e di ottobre alla Vergine Maria. Un tempo opportuno per entrare in contatto con questa donna ebrea, dal volto feriale, che è la madre di Gesù.
Come parlare della Madonna ai ragazzi? Intervistiamola!

Maria, di Gioacchino e Anna. Già chiamarla così le dà la consistenza di persona storica. Una donna che molti di noi chiamano Madonna; che molti si rappresentano irrealisticamente con tratti rinascimentali, carnagione bianca, occhi azzurri. Oggi, forse, occorrerebbe disegnarla con le fattezze di una Winx, di Flora per esempio...
Maria “viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro” (Apostolicam actuositatem, 4). Proviamo a parlare di lei ai ragazzi come
donna ebrea, mostrando il suo volto feriale, di donna che viveva come tutte le donne del suo tempo, con problemi di salute, di economia, di rapporti, di adattamento; con progetti, desideri, sogni, che a ogni donna è lecito coltivare. Myriam, dalla pelle olivastra, probabilmente carina, perché Dio è sensibile alla bellezza, persona libera, che mette a disposizione le sue ricchezze di donna e le sue qualità, attenta alla vita. “Normale”, quindi, e al tempo stesso “particolare” per essersi fidata pienamente di Dio.
Non se ne avranno a male né Michelangelo né san Bernardo se facciamo conoscere ai ragazzi
Maria, quando non sapeva ancora di essere la Madonna.L’
intervista ci sembra il modo migliore e più adatto. Rinunciamo all’abbigliamento da Winx, ma non a presentare un’immagine viva di lei, sia pur presa di spalle (e senza velo!).
A partire dall’intervista sono possibili altri approfondimenti che il catechista individuerà, adeguando all’età dei suoi ragazzi le eventuali ulteriori esperienze. In precedenza sarebbe opportuno insegnare ai ragazzi due canti su Maria (“La più bella del paese” e “Maria la prescelta”), da cantare, come sorpresa a Maria, durante e a conclusione dell’intervista.
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parole dei canti
Intervista a Maria
Creiamo rapidamente l’attesa di un’intervista straordinaria, un vero e proprio scoop, magari con l’arrivo improvviso di una telefonata che fa agitare l’animatore, lo induce a entrare e uscire dalla sala, a guardare i ragazzi, a pensare ad alta voce, esprimendo mezze frasi, del tipo: “Ma sì… vi piacerebbe… No, no, meglio di no! Forse, però… Aspettate un attimo! (esce, tarda, rientra trafelato). Venite di là!”.
L’intervista sarà realizzata tramite la tecnica delle ombre cinesi o attraverso un video.
In una sala appositamente predisposta, i ragazzi vengono introdotti al buio. Dopo qualche attimo di silenzio parte il video o si accende il faro per creare “l’ombra” di una persona.
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testo dell’intervista
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fac - simile della tecnica delle ombre cinesi
Dopo l’intervista, si chiede ai ragazzi di reagire a caldo, con domande tipo:
• conoscevate Myriam?
• che cosa vi è piaciuto di lei?
• la vorreste come amica?
• in che cosa ciascuno di voi le somiglia?
• in che cosa vorreste somigliarle?
• per che cosa vi sembra “originale”, diversa da voi?
Si conclude cantando per intero il canto “La più bella del paese”.
In
un successivo incontro si può proclamare o far drammatizzare ai ragazzi/fanciulli il brano dell’Annunciazione (Luca 1,26-38) e cantare di nuovo le due canzoni già proposte.
Sarebbe opportuno anche attivarsi come gruppo di catechesi per preparare la drammatizzazione indicata nello spartito
Piccola storia di Maria , vivacizzata dai canti relativi.
Preghiera con Maria, donna feriale
Maria, donna feriale, anche tu hai vissuto una vita normale, piena di sollecitudini familiari come noi. Se per un attimo osiamo toglierti l’aureola, è perché vogliamo vedere quanto sei bella a capo scoperto. Se spegniamo i riflettori è per cogliere la grandezza di Dio che, in te, ha nascosto le sorgenti della luce. Sei stata destinata a navigazioni di alto mare, ma ti riportiamo sotto costa perché, vedendoti così vicina alle spiagge del nostro scoraggiamento, ci afferri la coscienza di essere chiamati ad avventurarci negli oceani della libertà.
Santa Maria, donna feriale, insegnaci a considerare la vita quotidiana luogo dove si costruisce la storia di salvezza. Amen. (Cfr. T. Bello,
Maria donna dei nostri giorni, San Paolo)
Sussidio di Comunità C.A.Sa – Lecce, in Catechisti Parrocchiali, gennaio 2008