Pellegrinaggio paolino a Roma, virtuale, sui luoghi ritenuti correlati alla vita dell’Apostolo, dal suo arrivo nella capitale alla sua morte. Sei tappe arricchite da letture bibliche, preghiere e proposte multimediali.
La storia della Chiesa è il diario vivente di un pellegrinaggio mai terminato…
Il pellegrinaggio disponibile online, che ricalca virtualmente le orme di san Paolo a Roma, è un cammino del cuore e della mente verso la spiritualità e la missione dell’apostolo Paolo.
Lo compiamo in sei tappe
1. Via Appia Antica: Foro Appio e Tre Taverne– Primo incontro di Paolo con i cristiani di Roma
2. Porta Capena e Porta San Sebastiano – L’arrivo di Paolo a Roma
3. San Paolo alla Regola e Santa Maria in Via Lata – Le case di San Paolo
4. Carcere Mamertino – La sosta, prima del martirio
5. Tre Fontane – Luogo della morte
6. Basilica di San Paolo – sulla via Ostiense – Luogo della sepoltura

In ogni tappa
leggiamo un brano selezionato dalle Lettere di san Paolo e/o dagli Atti degli Apostoli, che ha un legame con il luogo ricordato;
preghiamo attraverso un salmo o altri testi uniti, spiritualmente, ai milioni di pellegrini che, fisicamente e ora virtualmente, sono in cammino verso mete desiderate da raggiungere;
seguiamo le proposte multimediali per facilitare la nostra partecipazione.
Ci introduciamo al pellegrinaggio con il Salmo 84 che esprime bene il desiderio di camminare, innanzi tutto, sulle orme di Gesù Cristo morto e risorto, e in compagna di San Paolo, l’imitatore e il comunicatore di Cristo per eccellenza.
Salmo 84
Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti
L’anima mia anela e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.
Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio e ha le tue vie nel suo cuore.
Passando per la valle del pianto la cambia in una sorgente;
anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni.
Cresce lungo il cammino il suo vigore,
finché compare davanti a Dio in Sion.
Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.
Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.
Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.
Perché sole e scudo è il Signore Dio;
il Signore concede grazia e gloria,
non rifiuta il bene a chi cammina nell’integrità.
Signore degli eserciti, beato l’uomo che in te confida.
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Notizie utili:
Chi è Paolo
Viaggi missionari e lettere
Comunicato stampa sul pellegrinaggio
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