Nelle due località citate, Paolo, in catene nel suo viaggio verso la capitale dell’Impero, incontra alcuni cristiani di Roma, si rinfranca dalle fatiche e rende grazie a Dio.
Introduzione - 1. Via Appia Antica: Foro Appio e Tre Taverne - 2. Porta Capena e Porta San Sebastiano - 3. San Paolo alla Regola e Santa Maria in Via Lata - 4. Carcere Mamertino - 5. Tre Fontane - 6. Basilica di San Paolo
1 TAPPA
Nelle due località citate, Paolo, in catene nel suo viaggio verso la capitale dell’Impero, incontra alcuni cristiani di Roma, si rinfranca dalle fatiche e rende grazie a Dio.
Paolo, da Pozzuoli, dove era sbarcato insieme alla sua scorta dopo il naufragio di Malta, proseguì a piedi il suo viaggio da prigioniero alla volta di Roma. A Sinuessa raggiunse la Via Appia, strada consolare che collegava il sud dell’Italia a Roma, costruita nel 312 a.C. da Appio Claudio e chiamata “Regina viarum”.
Nel tratto di strada tra Terracina e Latina, essendo l’Appia impraticabile a piedi a causa dell'acqua delle paludi, i passeggeri proseguivano il viaggio su delle zattere attraverso un canale navigabile che costeggiava la consolare e consentiva di giungere a una cittadina chiamata Foro di Appio (oggi identificata, con tutte le riserve del caso, con Borgo Fàiti), al 43° miglio da Roma (= 64 km). Paolo, con tutta probabilità, seguì questo itenerario. Al Foro Appio, infatti, come si narra negli Atti degli apostoli, stava ad attendere l'Apostolo una prima delegazione della Comunità di Roma; una seconda delegazione di cristiani attendeva Paolo alle Tre Taverne, a 49 km dalla città (sito non ancora identificato con certezza dagli studiosi. Si indicano solo tre grosse pietre basali dentro il recinto di una proprietà privata, lungo il rettilineo dell’attuale Via Appia, che potrebbero appartenere al luogo citato).
Paolo era in catene, stanco, senza quella libertà che avrebbe desiderato per poter annunciare il Vangelo.
Luca, autore degli Atti degli Apostoli e compagno di Paolo in questo tratto di cammino, racconta:
«E così arrivammo a Roma. E di là i fratelli che avevano sentito delle nostre peripezie, ci vennero incontro fino al Foro Appio e alle Tre Taverne. Quando li vide, Paolo ringraziò Dio e… prese coraggio» (At 28,14-16).
Paolo, rinfrancato alla vista dei fratelli, riprende insieme con loro la via verso Roma. Ripercorrendo oggi la Via Appia, in quei tratti ben conservati nella campagna romana, si ha la sensazione di camminare sui passi di Paolo, si toccano monumenti di epoca posteriori a Paolo e tante insegne di sepolcri che fiancheggiavano la via, del tempo di Paolo.
Dalla Lettera di san Paolo apostolo ai Romani [ascolta]
Ringraziamento e preghiera
«Prima di tutto ringrazio il mio Dio per mezzo di Gesù Cristo riguardo a tutti voi, perché la vostra fede è magnificata in tutto il mondo. Mi è infatti testimone Dio, al quale presto culto nel mio spirito mediante l’annuncio del vangelo del Figlio suo, con quale costanza ininterrotta io vi ricordo ovunque nelle mie preghiere, chiedendo che finalmente mi si offra secondo il volere di Dio una bella occasione di venire da voi. Desidero infatti ardentemente vedervi, allo scopo di comunicarvi qualche dono spirituale per il vostro consolidamento o, meglio, per provare in mezzo a voi la gioia e l’impulso derivanti dalla fede comune, vostra e mia. Non voglio nascondervi, fratelli, che spesso mi proposi di venire da voi - e fino ad ora ne sono stato impedito - per raccogliere anche tra voi qualche frutto, come tra gli altri gentili. Sono in debito verso Greci e barbari, sapienti e ignoranti: cosicché, per parte mia, sono desideroso di annunciare il vangelo anche a voi che vi trovate in Roma» (Rm 1,8-15).
(Dal CD "Lettere di san Paolo", Multimedia S.Paolo).
Preghiamo
Ti benedico, Gesù, per aver dato a san Paolo
un cuore tanto pieno d’amore a Dio e alla Chiesa
e di aver salvato per il suo zelo tante anime…
(don Giacomo Alberiore)
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canto: Apostolo delle genti
(M. Frisina, Apostolo delle genti, Paoline 2008)

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