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RUBRICA: SUSSIDI PASTORALI
Suggerimenti, stimoli e materiali per catechisti, educatori, animatori, impegnati in una efficace comunicazione della fede.
   
2. Porta Capena e Porta san Sebastiano
L’arrivo di Paolo a Roma
Paolo varca le porte obbligate per entrare nella città di Roma. È messo a fuoco il suo rapporto con i cristiani e con la cultura dell’Impero; è tratteggiato l’identikit dell’ apostolo attraverso la sua lettera.

Introduzione - 1. Via Appia Antica: Foro Appio e Tre Taverne - 2. Porta Capena e Porta San Sebastiano - 3. San Paolo alla Regola e Santa Maria in Via Lata - 4. Carcere Mamertino - 5. Tre Fontane6. Basilica di San Paolo

2a TAPPA
Porta Capena
, situata davanti al Circo Massimo ai piedi del Palatino, segnava l’inizio della Via Appia, passaggio obbligato per entrare e uscire dalla città di Roma per chi proveniva da Sud o andava a Sud. Anche Paolo dovette entrare in Roma da qui. Oggi, purtroppo, Porta Capena è distrutta, ma è ricordata dall’onomastica viaria e il suo ricordo è abbinato all’attuale Porta San Sebastiano, che si trova sul tracciato delle Mura Aureliane, fatte costruire dall’Imperatore Aureliano (271-275), da cui attualmente inizia l’Appia.
A un centinaio di metri da Porta San Sebastiano è infatti posta la copia della prima colonna miliaria della strada, e da 1478 metri da Porta Capena.



Notizie utili

Paolo non era il fondatore della comunità cristiana romana, né sappiamo chi lo fosse. La fede cristiana, probabilmente, in questa città è stata portata o da ebrei romani convertiti alla fede cristiana o da soldati divenuti cristiani. Verosimile è l’opinione di soldati convertiti facenti parte della casa del centurione Cornelio (At 10,1ss). Paolo nutriva un grande desiderio di raggiungere questa città «avendo già da parecchi anni un vivo desiderio di venire da voi, quando andrò in Spagna spero, passando, di vedervi, e di esser da voi aiutato per recarmi in quella regione, dopo avere goduto un poco della vostra presenza» (Rm 15,24). Paolo scrisse non tanto e non solo per preparare il viaggio in Spagna (Rm 15,24-24), ma per “evangelizzare anche voi che siete a Roma”.
Paolo, rivolgendosi con la sua lettera al mondo romano, manifesta un grande apprezzamento per il suo patrimonio culturale: l’ideale di giustizia e l’idea di coscienza. La società romana era divisa in due classi: i nobili che, grazie alla loro sapienza, accettano il posto che la Ragione universale ha loro assegnato e nella morte trovano la via di uscita a tutte le difficoltà; i poveri, che non hanno alcun diritto e affondano la loro esistenza nell’effimero. A questa categoria di poveri, senza speranza né diritti, appartenevano la maggioranza dei cristiani.

Agli occhi di Paolo la cultura di Roma, che rappresenta il mondo pagano, appare anche logorata da tratti di nichilismo vuoto e degenere, segnato dall’ingiustizia, dalla violenza, dalla rapacità e dalla perversione ai danni della povera gente. Paolo rivolge alla cultura romana una fitta serie di interrogativi esistenziali che formano la trama della lettera. C’è una salvezza per l’uomo e chi gliela darà? Chi è la persona umana? È buona o cattiva? Come distinguere il bene e il male? Quale sarà il futuro dell’uomo? Che cosa rappresenta la morte? Che cosa fa Dio per gli uomini? (Da una relazione di Pietro Rossano, in: Attualità della lettera ai Romani, Roma 1989).


 

Dalla Lettera di san Paolo apostolo ai Romani [ascolta]
La carta d’identità di Paolo
«Paolo, servo di Gesù Cristo, chiamato apostolo, consacrato al vangelo di Dio – vangelo che egli aveva preannunciato per mezzo dei suoi profeti negli scritti sacri riguardo al Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la natura umana, costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione  mediante la risurrezione dai morti: Gesù Cristo, Signore nostro; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia e la missione apostolica per portare all’obbedienza della fede tutti i gentili a gloria del suo nome, tra i quali siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo – a tutti coloro che si trovano in Roma, amati da Dio, chiamati santi: grazia a voi e pace da parte di Dio, Padre nostro, e da parte del Signore Gesù Cristo» (Rm 1,1-7). 
[Dal CD "Lettere di san Paolo", Multimedia S.Paolo].


Preghiamo con le parole di san Paolo

A colui che ha il potere di confermarvi
secondo il Vangelo che io annunzio
e il messaggio di Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero taciuto per secoli eterni,
ma rivelato ora e annunziato mediante le scritture profetiche,
per ordine dell'eterno Dio,
a tutte le genti perché obbediscano alla fede,
a Dio che solo è sapiente, per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

(Rm 15,25-27)

»»» ascolta   
canto: Tu sarai per me (M. Frisina, Apostolo delle genti, Paoline 2008)

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MARCO FRISINA
APOSTOLO DELLE GENTI
CD:
18,00 €
Destinatari: TUTTI
Oratorio sacro per voce recitante, soli, coro e orchestra, scritto e composto da Mons. Marco Frisina. Un contributo musicale e culturale per l'anno dedicato a San Paolo.
ALBERTO CASTELLANI
PAOLO (dvd)
Da Tarso al mondo (2 lingue)
DVD:
22,90 €
Destinatari: TUTTI
Il film-documentario, italiano - inglese,con mappe animate dei viaggi di S. Paolo e la suddivisione in capitoli, è corredato di una Scheda di approfondimento, riflessione, discussione.
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