Luogo dove, secondo una tradizione antica, Paolo sarebbe stato decapitato e miracolosamente sarebbero sgorgate tre sorgenti. Brano dalla Lettere ai Filippesi e una preghiera.
Introduzione - 1. Via Appia Antica: Foro Appio e Tre Taverne - 2. Porta Capena e Porta San Sebastiano - 3. San Paolo alla Regola e Santa Maria in Via Lata - 4. Carcere Mamertino -5. Tre Fontane - 6. Basilica di San Paolo
5 TAPPA
La tradizione afferma che Pietro è stato sepolto presso il luogo della sua morte. Paolo, invece, ha trovato sepoltura nella zona dell’Ostiense, dopo essere stato decapitato altrove. Dov’è il luogo della decapitazione? Una tradizione indica l’attuale luogo delle Tre Fontane nella zona delle “Acque Salvie”, dove sarebbero scaturite miracolosamente tre sorgenti. Riguardo al martirio di Paolo, una tradizione antica lo situa nel 14°anno di Nerone, che corrisponde al 67/68 d.C. San Girolamo, a sua volta, conferma questa data, quando dice che Paolo è morto due anni dopo la morte di Seneca, la quale è avvenuta nel 65 d.C. La Chiesa di San Paolo alle Tre Fontane è stata eretta nel V secolo sul luogo dove, secondo la tradizione, S. Paolo subì il martirio e la decapitazione, come recita la grande targa marmorea posta sull'architrave della facciata, sopra il portale di accesso: S. PAULI APOSTOLI MARTYRII LOCUS UBI TRES FONTES MIRABILITER ERUPERUNT, ossia "Luogo del martirio di San Paolo Apostolo dove tre fonti sgorgarono miracolosamente".

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi e ai Romani [ascolta]
Vita e morte in Cristo
«Questo ardentemente attendo e spero. Nulla mi farà arrossire, ma con tutta franchezza, anche al presente, come sempre, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia ch’io viva, sia ch’io muoia. Per me, infatti, vivere è Cristo e morire è un guadagno» (Fil 1,20-21).
“Chi ci separerà dall’amore di Cristo? La tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, i pericoli, la spada? Secondo quanto sta scritto:
per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, fummo reputati come pecore da macello.
Ma in tutte queste cose noi stravinciamo in grazia di colui che ci amò. Sono infatti persuaso che né morte né vita, è angeli né potesta, né presente né futuro, né altezze né profondità, né qualunque altra cosa creata potrà separarci dall’amore che Dio ha per noi in Cristo Gesù nostro Signore” (Rm 8,35-39).
[Dal CD "Lettere di san Paolo", Multimedia S.Paolo].
Preghiamo
Glorioso san Paolo, che da persecutore del nome cristiano
diventasti apostolo ardentissimo per zelo e che,
per far conoscere il salvatore Gesù fino agli estremi confini della terra,
soffristi carcere, flagellazioni, lapidazioni, naufragi e persecuzioni di ogni genere,
e in ultimo versasti fino all’ultima goccia il tuo sangue,
ottienici di accogliere, come favori della divina misericordia,
le infermità, le tribolazioni e le disgrazie della vita presente,
affinché le vicissitudini di questo nostro esilio
non ci raffreddino nel servizio di Dio,
ma ci rendano sempre più fedeli e fervorosi. Amen.
(da Le preghiere della Famiglia Paolina)
canto: Mihi Vivere Christus Est
(Cantori Gregoriani, Mihi vivere Christus est, Paoline 2008)

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