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RUBRICA: SUSSIDI PASTORALI
Suggerimenti, stimoli e materiali per catechisti, educatori, animatori, impegnati in una efficace comunicazione della fede.
       
GESÙ ANNUNCIA IL SUO REGNO
3. Il granello di senapa e il lievito (Mt 13,31-33)
Itinerario per bambini sulle parabole
Con le due brevi parabole del granello di senape e del lievito, Gesù evidenzia alcune caratteristiche del regno di Dio. Esso è una realtà dinamica, inizialmente piccola, ma carica di una forza vitale, che agisce in modo nascosto e silenzioso nel cuore delle persone e nel mondo, così come un piccolo seme diventa un albero e una manciata di lievito fermenta una grande quantità di pasta.

INTRODUZIONE - Gesù annuncia il suo regno INTRODUZIONE - Gesù annuncia il suo regno Il seminatore uscì a seminare Il nemico seminò zizzania Il granello di senape e il lievito Il tesoro nascosto e la perla preziosa Le parabole: Gesù annuncia il suo regno

L'Itinerario è costituito da:
- una Scheda biblica, con notizie e puntualizzazioni per guidare la riflessione sulla parabola;
- una Scheda metodologica, che presenta suggestioni per approfondire il contenuto della video e realizzare incontri vivaci e sempre nuovi.



1. SCHEDA BIBLICA
   Il granello di senape e il lievito

2. SCHEDA METODOLOGICA
   
Conoscere (video)
   Riesprimere
   Vivere
   Celebrare



1. SCHEDA BIBLICA
La parabola nel contesto biblico

Il granello di senape e il lievito (Mt 13,31-33)
Siamo nel contesto delle parabole del Regno. Queste due sono parallele, e la seconda è la versione al femminile della prima: i protagonisti sono un agricoltore e una casalinga. Marco scrive solo la parabola del seme: è probabile che il raddoppiamento sia già avvenuto alla fonte propria di Matteo e di Luca. Tutte e due le parabole paragonano il regno di Dio a realtà piccole che, però, hanno grandi potenzialità: il Regno si svilupperà nel tempo e nello spazio, ma si compirà solo alla fine dei tempi.

Il granello di senape
Con questa parabola Gesù risponde agli interrogativi che molti si ponevano su di lui. Egli, infatti, non si è manifestato con quella potenza che il popolo di Israele si attendeva. Le sue origini sono umili, viene chiamato il figlio del falegname: si è circondato di peccatori, ha scelto come suoi discepoli dei pescatori. L'inizio del Regno sembra non promettere molto, proprio come il chicco di senape che è piccolissimo. Ma come questo diventa una pianta robusta (con esagerazione si dice un albero) capace di accogliere gli uccelli sui suoi rami, così basta attendere per vedere i frutti della presenza e della parola di Gesù
Nella primitiva comunità cristiana viene messo l'accento non tanto sugli inizi del Regno, ma sul suo sviluppo di cui già si possono vedere i segni: l'annuncio del Vangelo sta percorrendo il mondo.

Il lievito
La parabola del lievito riprende lo stesso tema della precedente: il regno dei cieli è una forza che agisce dall’interno; è nascosta come quella del lievito che fermenta la pasta. 
Nel Nuovo Testamento il simbolo del lievito si trova anche in altri contesti. Riferendosi alla dottrina dei farisei e dei sadducei, Gesù parla di lievito (cf Mt 16,6.11-12;Mc 8,15; Lc 12,1). 
Paolo usa questo simbolo per esortare i cristiani a liberarsi dal peccato, li invita a gettar via il vecchio lievito, per essere pasta nuova. Si riferisce alla pasqua ebraica in cui si doveva mangiare pane azzimo, cioè senza lievito. Per celebrare la pasqua cristiana è necessario purificarsi, essere azzimi: “Celebriamo la festa non con lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità” (1Cor 5,7-8). 
Paolo usa anche l'espressione: “Un po' di lievito fa lievitare tutta la pasta” (1Cor 5,6) per il problema dell'incestuoso che veniva tollerato dalla comunità. 
In tutti questi testi il lievito ha un senso negativo, cioè di proliferazione del male. Soltanto nella parabola è usato in senso positivo, riferito alla forza trasformante del regno di Dio.



2. SCHEDA METODOLOGICA

Sintesi del messaggio
Con le due brevi parabole del granello di senape e del lievito, Gesù evidenzia alcune caratteristiche del regno di Dio che egli è venuto a portare. Il regno di Dio è una realtà dinamica, inizialmente piccola, ma carica di una forza vitale, che agisce in modo nascosto e silenzioso nel cuore delle persone e nel mondo, così come un piccolo seme diventa un albero e una manciata di lievito fermento una grande quantità di pasta.

Proposte per l’insegnamento e la catechesi

Queste due parabole sono poco note ai fanciulli, ma saranno loro molto gradite e, nella loro immediatezza, possono introdurli alla conoscenza del “mistero” del regno di Dio di cui fanno parte, e di cui molte volte invocano l'avvento nella preghiera del Padre nostro.
Le proposte metodologiche orientano all'approfondimento delle due similitudini utilizzate da Gesù, e del loro significato; aiutano a scoprire nella sua parola e nella realtà che ci circonda il “venire” del suo Regno.
La video può essere utilizzata per conoscere queste due splendide parabole, per riflettere sul Padre nostro, sulla Chiesa e sulla testimonianza cristiana. È indicata per una giornata di ritiro, al termine dell'anno catechistico, durante un campo scuola e in prossimità della Giornata Missionaria Mondiale.






»»»  puoi scaricare il video in formato wmv  

Conoscere
Nella cultura contemporanea le scene evocate dalle parabole del granello di senape e del lievito non sono familiari come al tempo di Gesù, almeno per chi vive in città. Per preparare i fanciulli a una maggiore comprensione del suo insegnamento, premettiamo alla visione della video un'esperienza diretta con tutte e due le realtà a cui Gesù fa riferimento.

Dal seme all'albero
Con alcune domande sollecitiamo i fanciulli a comunicare le loro conoscenze sulla semina, sui tempi di crescita dei fiori e delle piante. Possiamo mostrare loro dei semi di fiori o di ortaggi, piantarne alcuni in un vaso e poi seguirne la crescita, anche se, ovviamente, si protrarrà nel tempo. Oppure possiamo intervistare un contadino perché racconti loro la sua esperienza. Se ne abbiamo la possibilità, andiamo a visitare un giardino, un bosco o la campagna per osservare i piccoli germogli, le piante e gli uccelli che si posano sui loro rami.

Dal lievito al pane
Alcuni fanciulli avranno certamente visto preparare l'impasto per la pizza o per i dolci. Facciamo loro raccontare quali ingredienti vengono usati e il procedimento che viene seguito. Se conosciamo un panettiere disponibile, andiamo al forno per vedere le varie fasi della panificazione. O, meglio ancora, facciamo noi stessi il pane. In questo caso l'incontro potrebbe svolgersi presso una famiglia per aver modo di cuocere il pane. Il tempo necessario per la fer-mentazione possiamo dedicarlo alla visione e all'approfondimento della video. Al termine faremo una merendina con il pane preparato insieme. Tutto questo, naturalmente, richiede un'incontro più lungo del solito. 

Dopo queste premesse, che ogni educatore attuerà nel modo che ritiene più opportuno, il gruppo è pronto a recepire la proposta delle due parabole con la visione della video. Ambedue sono presentate con immagini semplici e suggestive, che si prestano alla contemplazione. 
Dopo la visione (si può vedere la video anche due volte) poniamo una domanda: 
Cosa vuole insegnarci Gesù con queste due parabole? (cf Scheda biblica e Sintesi del messaggio).

Lasciamo che ciascuno esprima la sua interpretazione, che è ormai ricca dei tanti stimoli prodotti dal gruppo fino a questo momento. Non manchiamo di approfondire il significato dell'espressione: regno dei cieli o regno di Dio. Senza voler esaurire il senso biblico e catechistico di questo termine, diciamo semplicemente che il regno di Dio si realizza quando viviamo secondo il progetto di Dio e gli insegnamenti di Gesù
Chi fa tutto questo è come la terra che accoglie il seme e gli permette di diventare pianta, è come la pasta che si lascia fermentare dal lievito. Il seme e il lievito possono essere paragonati alla presenza di Gesù nella nostra vita. Il regno di Dio si espande nel mondo attraverso la testimonianza di ciascuno di noi.




Riesprimere
Le scene delle due parabole hanno una dinamica molto simile che è il passaggio da una piccola a una grande realtà: il seme che diventa albero, il lievito che, fermentando, aumenta la quantità della pasta e ne cambia la qualità.
Proponiamo ai fanciulli di esprimere questo divenire attraverso il disegno.

Ritagliamo cinque quadrati di carta proporzionalmente sempre più grandi. Si può partire da un foglio di cm 10x10 e aumentare di cm 5 o 10 per ogni quadrato successivo. Sul primo verrà disegnato il seme: sul secondo un germoglio: sul terzo una pianticella con cinque rami (questi rappresentano i cinque continenti) con alcune foglie e qualche fiore: sul quarto una pianta sempre con cinque rami, ma con un maggior numero di foglie e di fiori: sul quinto, una grande pianta carica di foglie e di frutti, su uno sfondo giallo. Quest'ultimo disegno esprimerà il compimento del regno di Dio alla fine dei tempi.

I disegni verranno disposti su un grande cartellone, all'interno di un cerchio che rappresenta il mondo. Sul cartellone possiamo anche scrivere il testo della parabola.La stessa attività può essere fatta per la parabola del lievito.
In entrambi i casi prepariamo il gruppo alla realizzazione del cartellone dialogando sul significato di ciò che proponiamo di fare.
Nella prima parabola è più esplicito il divenire, l'espandersi del regno di Dio nel mondo;
nella seconda, è più evidente la forza trasformante del Regno che è in noi e che, mediante la nostra presenza cristiana, vivifica il mondo.

Le parabole del granello di senape e del lievito si prestano anche per fare un mimo.
Tutti i fanciulli si dispongono in cerchio, uno si porta al centro, si raggomitola su se stesso e rimane così per qualche istante. Rappresenta il seme. Intanto si fa partire la colonna sonora e quando arrivano le parole: “ma una volta cresciuto” il fanciullo che interpreta il seme si alza lentamente e stende le braccia verso l'alto, leggermente aperte verso l'esterno. Terminata la parabola, mentre si diffonde la musica, un secondo fanciullo si porta dietro di lui e apre le braccia tenendole all'altezza delle spalle. Un terzo fanciullo si pone dietro gli altri due e alza un solo braccio sopra la sua testa. I tre fanciulli hanno in ciascuna mano un cartellino con il nome di uno dei cinque continenti. Quelli che rimangono in cerchio hanno pronta tra le mani una piccola porzione di lievito. Durante il mimo dell'albero la tengono nascosta nella mano chiusa, e quando nella colonna sonora inizia il racconto della parabola dei lievito, congiungono le mani a forma di ciotola, le portano all'altezza del petto e le tendono verso il centro, mostrando il lievito. Restano così fino al termine della musica.
Questo mimo attualizza le due parabole e simboleggia lo sviluppo del regno di Dio nel mondo. Prima di attuare il mimo cerchiamo insieme ai fanciulli il significato dei gesti che dovranno compiere.




Vivere
Poniamoci di fronte ai due cartelloni e osservandoli riflettiamo sulla presenza del regno di Dio in noi, nella Chiesa e nel mondo. Domandiamoci quali sono i segni di questa presenza e cerchiamo di far emergere alcune esperienze di vita cristiana, di solidarietà, di servizio, di generosità, di speranza. Per portare i fanciulli a sentirsi corresponsabili nella realizzazione del regno di Dio, riflettiamo sui fatti che il gruppo ha individuato e descriviamo ogni esperienza con una breve frase, usando lo stile stringato del giornale radio. Possiamo, poi, registrare le “notizie” con le voci dei fanciulli, precedute da una sigla musicale e da un titolo di apertura (per es. “II regno di Dio è simile a .... “). La registrazione può terminare con l'espressione: «Abbiamo trasmesso...» e la sigla iniziale.
Riascoltando la registrazione, ogni fanciullo sceglie una delle “notizie” trasmesse e da essa farà scaturire un impegno che lo renda testimone della presenza del regno di Dio nel suo ambiente di vita. 




Celebrare
Ambientazione: la celebrazione avrà luogo nella sala dell'incontro dove sono esposti i cartelloni. Prepariamo tutto l'occorrente per rifare il mimo. Eseguiamo un canto adatto, dal repertorio conosciuto.

Proclamazione della Parola: facciamo leggere le due parabole lasciando una breve pausa tra l'una e l'altra. Possiamo accompagnare la lettura con un sottofondo musicale.

Per attualizzare la Parola ascoltata ripetiamo il mimo che abbiamo preparato. Al termine i fanciulli invocano insieme l'avvento del regno di Dio nel mondo con la seguente espressione:
Padre, venga il tuo regno di amore, di fratellanza, di giustizia e di pace nel mondo intero.

Invocazioni: ogni fanciullo può formulare una preghiera riferita all'impegno che si è assunto (cf Vivere). A ogni invocazione il gruppo risponde insieme:
Venga il tuo Regno, Signore!

Canto: disposti in cerchio, i fanciulli eseguono un canto adatto. Si prendono per mano e cantano uscendo verso l'esterno della sala. Il gesto simboleggia l'andare verso il mondo come testimoni del regno di Dio.




Testo della Video
Il granello di senape e il lievito (Matteo 13,31-33)

Gesù parla del regno di Dio a coloro che lo seguono raccontando queste due parabole: “Il regno dei cieli si può paragonare a un granello di senape che un uomo semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi; ma, una volta cresciuto, è più grande di tutti gli ortaggi e diventa un albero. Gli uccelli del cielo vengono e si annidano tra i suoi rami.
Poi Gesù continua dicendo: “Il regno dei cieli si può paragonare al lievito che una donna prende e impasta in una grande quantità di farina, perché tutta sia fermentata”



Schede
- Le schede, redatte da Gemma Galfrè e Giuliana Quaglini, sono state riviste dalla redazione sito www.paoline.it
Video
- I personaggi sono stati realizzati da Giuseppina Coren, con figure animabili, artisticamente modellate in das e vestite in stoffa.
- Le scenografie e l’abbigliamento dei personaggi rimandano ai tempi e ai luoghi dell’epoca di Gesù e sono stati realizzati da Gloria Lanzoni e Anna Gravina.
- Voci: Ughetta Lanari
- Musica: Roberto Anselmi

 

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