Introduzione
Ci poniamo in preghiera dinanzi all’icona della Pentecoste.
Nell’icona vediamo rappresentata una piccola comunità riunita: sono gli Apostoli e gli Evangelisti in attesa dello Spirito Santo.
Al centro c’è Maria, la madre di Gesù, che porta sulle ginocchia l’agnello, simbolo di Cristo.
In questa assemblea scende lo Spirito Santo, fiorisce l’albero della vita e sgorga l’acqua viva che disseta e guarisce.
L’icona della Pentecoste dice a tutti la grande potenza della liturgia nel condurre alle sorgenti della vita.
Canto: Vieni Santo Spirito di Dio (D. Scarpa – F. Buttazzo, Vieni soffio di Dio, Paoline 2005)
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Celebrante: O Dio, che apri la tua mano e sazi di bene ogni vivente, effondi il tuo Santo Spirito: fa' scaturire fiumi d’acqua viva nella Chiesa raccolta con Maria in perseverante preghiera, perché quanti ti cercano possano estinguere la sete di verità e di giustizia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Tutti: Amen.
Guida: Nel nostro tempo la Chiesa è come Cristo «pietra scartata dai costruttori», insultata e derisa in tanti modi; ma essa continua a essere tempio del Signore, sorgente di acqua viva che guarisce e rigenera.
In ascolto della Parola
Dal libro del profeta Ezechiele (Ez 47,1-9.12)
In quei giorni, l’angelo mi condusse all’ingresso del tempio del Signore e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell’acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell’altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all’esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l’acqua scaturiva dal lato destro.
Quell’uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare quell’acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cùbiti, poi mi fece attraversare l’acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un fiume che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute, erano acque navigabili, un fiume da non potersi passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell’uomo?».
Poi mi fece ritornare sulla sponda del fiume; voltandomi, vidi che sulla sponda del fiume vi era una grandissima quantità di alberi da una parte e dall’altra. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orientale, scendono nell’Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono risanano, e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il fiume, su una riva e sull’altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina».
Salmo responsoriale (oppure un canto adatto)
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra
Benedici il Signore, anima mia;
Signore, mio Dio, quanto sei grande!
Quanto sono grandi, Signore, le tue opere!
Tutto hai fatto con saggezza,
la terra è piena delle tue creature.
Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra
Guida: La comunità cristiana, riunita nell’assemblea liturgica e dispersa in tutte le nazioni per l’evangelizzazione e la testimonianza della comunione fraterna e dell’unità, compie anche oggi questa parola di speranza e di pace.
Dal libro dell’Apocalisse (Ap 21,9-14.22;22,2)
Poi venne uno dei sette angeli che hanno le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli e mi parlò: «Vieni, ti mostrerò la fidanzata, la sposa dell’Agnello». L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. La città è cinta da un grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte. Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello…
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