FESTA PER NOI
La festa, a cui ci riferiamo qui, è rivolta a tutti i ragazzi di qualsiasi gruppo e ai loro genitori. Si potrebbe chiamare la festa del
ciao, dell’
arrivederci, del
grazie… e serve per colorare di amicizia e di gioia il cammino fatto insieme durante l’anno catechistico 2005/2006. Sì, perché a giugno, insieme alle scuole si sospendono anche gli incontri di catechesi. Ci potranno essere altre iniziative come
capiscuola e
grest, ma per la maggioranza…
La
festa va decisa, comunicata e organizzata per tempo. Ogni parrocchia sa come organizzarsi per la scelta del luogo e del tempo più adatto. Ha persone da coinvolgere per la preparazione remota e per lo svolgersi della festa. Tutti possono collaborare per rendere l’ambiente festoso con ornamenti, palloncini, scritte; per predisporre tutto il materiale occorrente per l’atmosfera della festa, i giochi, la celebrazione eucaristica, la cena
picnic… Noi offriamo alcuni suggerimenti per i giochi, per alcuni segni legati alla celebrazione eucaristica e per il
picnic.
L’atmosfera della festa
Naturalmente sarà di grande allegria, quindi ci vuole qualcuno che svolga il ruolo dell’animatore. Un’idea in più fra quelle che di solito si mettono in atto come canti, musica, scherzi…, potrebbe essere quella di vestire alcune persone da
vallette buffe, con qualcosa di stravagante addosso, per svolgere i vari servizi di accoglienza, di distribuzione dei premi, e del cibo, bibite…
Il grande gioco
Il primo momento dopo l’accoglienza fatta dal parroco, catechisti e animatori, e in particolare dalle
vallette, si costituiscono le squadre per i giochi. Ognuna potrà avere a capo una valletta che ordina l’andamento del gioco. Quindi si dà il via al gioco che consiste in tre o più prove. A ogni prova si conquistano delle carte che serviranno per vincere i premi nel gioco conclusivo del
Mercante in Fiera che si svolgerà dopo la cena.
Le carte possono essere realizzate appositamente e rappresentare oggetti, persone e luoghi familiari della parrocchia (la chiesa, il parroco, i catechisti, i genitori, i ragazzi e qualsiasi cosa anche divertente). Tutto questo si può fare se si ha a disposizione qualcuno capace di disegnare in modo umoristico. Se non fosse possibile, sulle carte si scrivono nomi di cose e di animali strani che possano destare curiosità. Bisogna prevedere il numero delle carte in base al numero di squadre che si ipotetizzano.
Le carte devono essere preparate in doppia copia, in modo da averne due mazzi uguali. Uno si terrà in serbo per la premiazione finale.
Prova di abilità. Ogni squadra dovrà rappresentare, utilizzando tutti i componenti, un monumento di fama mondiale o locale (colosseo, basilica di San Pietro, duomo di Milano, campanile della parrocchia…) Appena la realizzazione sarà terminata, un componente della squadra ne illustrerà la bellezza e ne spiegherà la struttura in maniera spiritosa. Una apposita giuria assegnerà alla squadra prima classificata 5 carte, 4 carte alla seconda e così via.
Prova di cultura. Vengono preparate 15 domande di cultura generale che riguardino anche gli interessi dei ragazzi.
Ogni domanda vale un punto. Sono in palio 5 carte alla squadra prima classificata, 4 alla seconda e così via.
Prova di conoscenza del Vangelo. Ogni squadra deve ricordare una frase del Vangelo il più possibile esatta. Tutti riceveranno 5 carte in quanto saranno tutti vincitori perché tutti avranno trovato una frase da proporre.
Celebrazione eucaristica
Sarebbe bene organizzare la festa di sabato pomeriggio in modo da celebrare la Messa prefestiva. Se è possibile si fa all’aperto in un luogo raccolto.
La cena-picnic
Si sa che mangiare insieme significa essere amici, e
condividere insieme al pasto la propria fraternità e gioia. La nostra cena è anche un’opportunità per stringere rapporti più stretti con le famiglie dei ragazzi e delle famiglie fra loro. La nostra cena sarà all’aperto e le vallette buffe oltre al servizio delle cibarie offriranno un servizio di gesti simpatici.
I catechisti siano attenti che non venga dimenticato nessuno, soprattutto le persone più timide.
La fine della serata
Al termine della cena si riprende con il gioco iniziato nel pomeriggio. Le squadre si radunano di nuovo tenendo insieme le carte vinte.
Il catechista responsabile del gioco estrae dal secondo mazzo di carte, quello rimasto intatto che non è stato distribuito durante le prove, alcune carte che andrà a mettere sotto i premi, quindi estrarrà le carte rimaste a una a una. La squadra in possesso della carta estratta la riconsegnerà perdendola.
Al termine del gioco saranno rimaste soltanto le carte poste sotto i premi, che verranno quindi consegnati alle squadre vincenti.
Si predispongano vari premi in modo da poter far vincere più squadre possibili e inoltre i premi siano costituiti in modo da poter essere divisi tra tutti i componenti della squadra.
Preghiera conclusiva
È il momento che sancisce la fine dell’anno catechistico; il sacerdote raduna tutti in cerchio, magari attorno a un fuoco, e invitando al raccoglimento pronuncia questa preghiera che può anche essere stampata e consegnata ai presenti.
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schema celebrazione
di F. e L. Trotta – G. Quaglini in Catechisti Parrocchiali Maggio 2006