FARE CATECHESI significa delineare un percorso organizzato per la riscoperta dell’annuncio di fede, perché chi lo compie possa scoprire (o ri-scoprire) la ricchezza del dono ricevuto nel giorno del battesimo.
Questo annuncio, per essere efficace, ha bisogno di essere modellato su misura dell’età, della condizione di vita, della maturità umana e spirituale di chi lo accoglie. Dovremmo perciò vedere nella Chiesa una declinazione della luce dello Spirito in tanti colori differenti, tanti cammini di annuncio diversi nei tempi, nelle metodologie e nell’articolazione dei contenuti.
Tanti cammini modellati ad hoc sulla storia, le energie e le necessità di ogni comunità. In realtà, più del 90% delle parrocchie italiane ripete al proprio interno un modello di catechesi uniforme, consolidato negli anni, nato originariamente sullo slancio del Concilio Vaticano II e dal rinnovamento catechistico della Chiesa italiana, ma poi cristallizzato nel tempo.
È prassi comune, infatti, identificare catechesi con
catechismo per la preparazione ai sacramenti, come qualcosa di riservato ai ragazzi, tenuto a cadenza settimanale e con un impianto organizzativo e didattico di tipo scolastico.
In questo momento storico della vita ecclesiale, la Conferenza Episcopale Italiana ha chiesto
uno slancio di creatività e immaginazione ai catechisti e alle comunità per ridare linfa alla catechesi in Italia. Slancio illuminato dai
tre documenti dell’Iniziazione cristiana.
Ogni Chiesa locale è chiamata a elaborare un percorso catechistico rispondente alla propria realtà. Proviamo ad accennare alcune linee guida.
PER PROGETTARE: conoscersi, conoscere, coinvolgere
Per
progetto catechistico intendiamo che ogni comunità prende delle decisioni su come impostare i percorsi di annuncio sistematico della fede e si organizza di conseguenza.
Si sceglie, per esempio:
che strutturazione dare al percorso, tenendo conto delle direttive dei documenti sopra citati;
a che età iniziare il cammino e prevedere l’ammissione ai sacramenti;
se i gruppi di catechesi debbano seguire dei criteri di età scolastica o essere trasversali.
Ma non solo.
Si risponde a domande del tipo:
Come prevediamo di coinvolgere stabilmente le famiglie?
Come facciamo incrociare i percorsi di fede con la vita liturgica?
Che contenuti e metodologie vogliamo privilegiare…?
Le risposte a queste domande vanno date in sintonia con le caratteristiche, le risorse, l’esperienza della propria comunità.
In una pagina molto bella del Vangelo, Gesù chiede ai suoi discepoli: “Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento?” (Lc 14,28).
Questo significa che, per fare un buon progetto su misura, bisogna partire dalla conoscenza degli orientamenti della Chiesa, di se stessi e della propria realtà.
LINEE PER UN PROGETTO
» Per partire
» Ci guardiamo intorno
» Ci facciamo aiutare
» Elaboriamo il progetto
» Scarica il file
di Francesco Aprile
da Catechisti Parrocchiali