Uno spettacolo musicale per giovani, sulla figura di San Paolo nella storia e nella tradizione.
Cecilia: (Si avvicina velocemente a Luca e parla quasi senza respiro) Luca, eccoti finalmente! Ma dove ti eri cacciato? È un’ora che ti cerco!
Luca: Cecilia! Siediti e prendi fiato…
Cecilia: Macché sedersi e prendere fiato, non abbiamo tempo da perdere! Tu sei in pericolo… e anche il tuo maestro. Dovete lasciare subito Roma!
Luca: (Si alza, prende Cecilia per un braccio e la fa sedere) Calmati, Cecilia. Il Signore è con noi. Non abbiamo nulla da temere.
Cecilia: (Si siede) Il vostro Signore sarà pure con voi, ma qui le cose si sono messe molto male per i cristiani. Ho sentito brutte cose. Nerone vuole uccidervi tutti!
Luca: L’imperatore… ancora lui! Ma perché ce l’avrà tanto con noi? Non gli abbiamo fatto nulla!
Cecilia: Dicono che siete dei ribelli, che non volete offrire incenso alla statua dell’imperatore.
Luca: Ma non possiamo farlo! Per noi esiste un solo Dio e solo a lui possiamo offrire l’incenso. Non possono obbligarci a rinnegare la nostra religione!
Cecilia: Ad ogni modo, tu e Paolo dovete trovare il modo di lasciare la città il più presto possibile. Qui è troppo pericoloso per voi.
Luca: Con Paolo ne abbiamo parlato a lungo. Lui preferisce aspettare il processo… mancano solo due giorni.
Cecilia: Ma è un pazzia! Il tuo maestro è tutto matto… e tu peggio di lui!
Luca: Fidati, Cecilia… Dio ci protegge, perché siamo nella verità.
Cecilia: Quanto mi piacerebbe avere la vostra fede… non avete mai paura di nulla!
Luca: Non è proprio vero. La paura c’è, ma ci abbandoniamo al nostro Signore.
(Riprende a scrivere sulla pergamena).
Cecilia: (Sbirciando la pergamena) Cosa stai scrivendo?
Luca: Sto raccogliendo le memorie dei primi discepoli di Gesù: Pietro, Giacomo, Filippo e, ovviamente, Paolo. Voglio farne un libro.
Cecilia: (Prende in mano la pergamena) Non ci capisco niente… che lingua è?
Luca: È greco. Così tutte le comunità d’Oriente potranno leggerlo.
Cecilia: (Restituisce la pergamena) Interessante. E quando pensi di finirlo?
Titolo
PAULUS
Sottotitolo
/
Collana
/
Autore
FABIO BAGGIO (copione, testi e musiche delle canzoni)
Genere
Spettacolo teatrale con canzoni.
Atti
Unico
Personaggi/Attori
Il copione prevede otto personaggi (di cui due femminili), più un numero variabile di comparse, coristi, ballerini.
Canzoni
1. CAPITALE DEL MONDO
2. SONO CIECO
3. IL MESSAGGERO
4. NON PIÙ LIBERO O SCHIAVO
5. CROCE E FOLLIA
6. IL SALUTO
7. ABBANDONATO
8. L'ADDIO (strumentale)
9. PER LE VIE DEL MONDO
Trama
Un angolo della Roma imperiale di Nerone, davanti alla casa sorvegliata di un prigioniero di nome Paolo. Claudio e sua figlia Cecilia, Tullio, Patras, Eleuteria, sono personaggi popolari, alcuni simpatici e bonari, altri loschi e intriganti, che con la loro curiosità dapprima sollecitano il giovane servitore Luca a raccontare le vicende di quell’illustre prigioniero in attesa di processo, e poi partecipano commossi alla sua ingiusta condanna. Così si ripercorre la vita di San Paolo, dalla famosa conversione sulla strada di Damasco fino all’ultimo processo a Roma, quello che decreterà la sua condanna a morte.
Tematiche
La figura di San Paolo nella storia e nella tradizione.
Destinatari
Giovani.
Per l'allestimento
La scena è unica, e rappresenta un angolo dell'antica Roma ai tempi di Nerone. Secondo i gusti e le possibilità, si può scegliere di rendere la scenografia con pochi elementi essenziali, oppure con soluzioni più dettagliate ed elaborate. La casa in cui è prigioniero Paolo potrebbe essere posta a un lato della scena, con l'interno sempre visibile (evitando però di mantenere il personaggio di Paolo perennemente presente), oppure semplicemente evocata da una porta con un tendaggio. Si consideri che i momenti in cui interviene Paolo rappresentano dei flash-back rispetto alla narrazione, quindi possono essere risolti con un deciso cambio di luci.
I costumi saranno ispirati a quelli dell'epoca, con la possibilità di scegliere tipi di stoffa e tonalità dei colori che possano personalizzare la messa in scena.
Commenti
"Paulus" è uno spettacolo agile, scorrevole, che permette allo spettatore di immergersi nel vivo della storia dei primi cristiani, del rapporto con la società di quel tempo e dell’inizio del grande sviluppo del Cristianesimo, di cui proprio Paolo di Tarso, prima chiamato Saulo, con il suo passato da persecutore a perseguitato, con i suoi numerosi viaggi, i suoi scritti e le predicazioni, è considerato il più grande comunicatore. Così, tra dialoghi leggeri, a tratti divertenti, e momenti di tensione e di coinvolgimento emotivo, emerge il racconto della vita e del pensiero di questa grande figura della Chiesa. Per tutti i gruppi teatrali, specie nelle parrocchie dedicate a San Paolo, un'occasione importante per la realizzazione di questo spettacolo è l'Anno Paolino (giugno 2008-giugno 2009).