Letture: Ap 11,19a; 12,1–6a.10ab; Sal 44; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39–56
L’assunzione di Maria al cielo ci ricorda che la nostra patria è nei cieli, dove ci aspetta Cristo risuscitato dai morti, “primizia di coloro che sono morti”. E tutti noi siamo fatti per il cielo il quale non è dovere, fatica, pesantezza, monotonia, ma gratuità, libertà, gioia. Senza limiti e senza fine.