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RUBRICA: VANGELO E VITA
Commento di don Tonino Lasconi alle letture della Messa domenicale. Riflessioni brevi ed esistenziali, perché il Vangelo diventi luce per la vita di tutti i giorni.
 
ARCHIVIO DELLA RUBRICA:
XXXIII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
La provvisorietà come risorsa
Letture: Dn 12,1-3;  Sal 15;  Eb 10,11-14.18;  Mc 13, 24-32
A Gesù interessa annunciare che la provvisorietà non va dimenticata e non va sprecata nella ricerca inutile del quando ci colpirà, ma va vissuta tesorizzando ogni istante per farla diventare eternità.
XXXII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
La fede è qualità non quantità
Letture: 1 Re 17,10-16;  Sal 145;  Eb 9,24-28;  Mc 12,38-44
La fede è avere il coraggio di dare via l’ultimo pugno di farina e le ultime gocce d’olio, di rinunciare alle ultime monetine, di dire a un monte di spostarsi senza dubitare della parola di Dio.
XXX Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Per tornare a vedere
Letture: Ger 31, 7-9;  Sal.125; Eb 5, 1-6;  Mc 10, 46-52
La grande urgenza della Chiesa di oggi è che i battezzati diventino discepoli. Nella società di oggi, in mezzo a un bombardamento continuo di proposte di vita seducenti, roboanti, confuse e contraddittorie, i battezzati sono come il cieco di Gerico: non ci vedono più.
XXIX Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
La sindrome dei figli di Zebedeo
Letture: Is 53,2a.3a.10-11;  Sal 32;  Eb 4.14-16;  Mc 10,35-45
Ciò che agita il cuore dei figli di Zebedeo è la ricerca del potere, dell’arrivare prima degli altri, dell’ansia di guardare gli altri dall’alto in basso. Ecco perché sentiamo così familiari, così contemporanei i figli di Zebedeo.
XXVIII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Essere cristiani: guadagno o rimessa?
Letture: Sap 7,7-11;  Sal 89;  Eb 4,12-13  Mc 10,17-30
Coloro che ci vivono accanto hanno la percezione che seguire Gesù ci abbia reso persone fortunate? Vedono in noi la gioia di chi ha trovato il tesoro, oppure la malinconia di chi ha perso il portafoglio?

XXVII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Corrispondenza contro solitudine
Letture: Gn 2,18-24;  Sal 127;  Eb 2,9-11;   Mc 10,2-16
La “corrispondenza” tra uomo e donna è la convinzione che da “solo” e da “sola” non c’è pienezza di vita e che si traduce in una reciproca e continua ricerca di attenzione all’altro, di ascolto, di armonia, di stima.
XXVI Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Il vero partito di Gesù
Letture: Nm 11,25-29;  Sal 18;  Gc 5,1-6;  Mc 9,38-43.45.47-48
È quello di coloro che compiono miracoli nel suo nome. Questo partito non separa ma unisce, raccogliendo persone di fede diversa e di fedi diverse, aperte allo Spirito di Gesù che soffia dove vuole e che dà la forza di compiere i miracoli nel suo nome.
XXV Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Il posto più scomodo
Letture: Sap 2,12.17-20  Sal 53;  Gc 3,16-4,3;  Mc 9,30-37
Cosa c’è dietro la “babele” che ogni giorno ci arriva dai piani alti (la politica a tutti i livelli) fino ai piani bassi (le liti condominiali, l’arrivismo nei luoghi di lavoro), fino alle crisi delle famiglie e alle insoddisfazioni delle singole persone? Niente altro che la sindrome dei figli di Zebedeo: occupare il posto più alto.

XXIV Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Il sondaggio di Gesù
Letture: Is 50,5-9a;;  Sal 114;  Gc 2,14-18;  Mc 8,27-35
Fa riflettere il sondaggio di Gesù, per noi sempre in cerca affannosa del consenso, dell’applauso… Fa riflettere anche l’uso del risultato: “ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno”. Non perché il sondaggio era andato decisamente male, ma perché egli vuole cercatori di verità.
XXIII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
I nostri sospiri e quelli di Gesù
Letture: Is 35,4-7a;  Sal 145;  Gc 2,1-5;  Mc 7,31-37
Gesù sospira per il male che in forme diverse gli si para davanti, ma non si arrende. Egli vive in prima persona l’invito di Dio agli smarriti di cuore: “Coraggio, non temete!”. È quello che siamo chiamati a fare anche noi, invece di limitarci a sospirare.
XXII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Il male oscuro del fariseismo
Letture: Dt 4,1-2.6-8;  Sal 14;  Gc 1,17-18.21b-22.27;  Mc 7,1-8.14-15.21-23
Il fariseismo oggi è più vivo che mai, anche se con forme più sofisticate e ingannevoli. A noi cristiani è richiesto l’impegno di prendere sul serio le parole di Gesù: “… sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro”, e di reagire, come singoli e come Chiesa, coraggiosamente. Perché combattere contro i farisei non è uno scherzo.
XXI Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Ogni messa un atto di fede
Letture: Gs 24, 1 – 2a.15 – 17.18b;  Sal 33;  Ef 5, 21 – 32;  Gv 6, 60 –69
I nostri occhi continuano a vedere soltanto pane e vino, e il nostro cervello si domanda ancora: “Come è possibile?” . Anche a noi Gesù non dà spiegazioni. Anche per noi solo una domanda: “Volete andarvene anche voi?”. La fede non concede sconti. A nessuno. Mai. O è fede, o non è.
XX Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
La messa seme di risurrezione
Letture: Prv 9, 1 - 6;  Sal 33;  Ef 5, 15 – 20;  Gv 6, 51 –58
La messa è nutrirsi di Gesù risorto. È un pezzo di risurrezione che entra e cresce dentro di noi. La messa non dà qualcosa di buono, di santo, di grande… la messa fa essere. Fa essere Gesù risorto: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui”.
XIX Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
La messa non è un optional
Letture: 1 Re 19, 4- 8;  Sal 33;  Ef 4, 30 – 5,2;  Gv 6, 41 –51
La messa non è una preghiera. È un fatto che accade di nuovo, vivo e vero come la prima volta. È l’ultima cena di Gesù che si rinnova, è Gesù che ripete: “Prendete e mangiate. È il mio corpo dato per voi. Prendete e bevete. È il mio sangue dato per voi. Questo è il pane vivo disceso dal cielo”. È un dono che può essere soltanto accolto.
XVIII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
La pentola della carne e il pane dal cielo
Letture: Es 16,2-4.12-15;  Sal 77;  Ef 4,17.20-24;  Gv 6,24-35
Dialogo serrato tra Gesù e la folla radunata a Cafarnao sul cibo che nutre e non perisce. Il riferimento alla “manna”, cibo che Mosè ha ottenuto dalla misericordia di Dio, consente a Gesù di parlare del cibo che dura per la vita eterna e che il Padre dà attraverso il Figlio suo. Gesù, infatti, dice di se stesso: “Io sono il pane della vita…”.
XVII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Condividere il poco per ottenere il molto
Letture: 2 Re4,42-44;  Sal 144;  Ef 4,1-6;  Gv 6,1-15
Con il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci Gesù ci offre una testimonianza straordinaria. Avrebbe potuto fare tutto da solo senza l’insignificante contributo del ragazzo. Ma Gesù vuole partire dai cinque pani e due pesci condivisi dal ragazzo. E il miracolo si realizza. Per ottenerlo è necessario condividere il poco che abbiamo.
XVI Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
I pastori che servono
Letture: Ger 23,1-6;  Sal 22;  Ef 2,13-18;  Mc 6,30-34
La parola di Dio anche in questa domenica è per noi. Perché pastori siamo tutti. Con il Battesimo abbiamo accettato di diventare in Cristo “sacerdoti, re e profeti”. “Re” nel senso antico: responsabili del popolo e forza unificante dello stesso.
XV Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
La poltrona e la strada
Letture: Am 7,12-15;  Sal 84;  Ef 1,3-14;  Mc 6,7-13
Gesù manda i Dodici, i suoi profeti, non nei palazzi del potere, ma per la strada, in campagna, tra la gente. I suoi profeti devono essere esattamente come Amos, semplici, umili, poveri.
XIV Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Più che mai l’ora dei profeti
Letture: Ez 2,2-5;  Sal 122;  2 Cor 12,7-10;  Mc 6,1-6
Il profeta è colui che parla a nome di Dio, stimolando i credenti a saper guardare più in alto e più in là delle vedute e prospettive umane, sempre tentate di adagiarsi su ciò che è comodo, facile, privo di rischi e di imprevisti.
XIII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Il male non sta nelle creature
Letture: Sap 1,13-15;  Sal 29;  2 Cor 8,7.9.13-15;  Mc 5,21-43
Le creature del mondo, create da Dio, non sono impure (= male). Gesù lo insegna con parole, comportamento e “segni”: la donna con le perdite di sangue, e la figlia di Giàiro, guariscono al solo tocco di Gesù e diventano portatrici di salvezza.
XII Domenica - Tempo Ordinario - Anno B
Sulla barca con Lui che dorme

Letture: Gb 38,1.8-11;  Sal 106;  2 Cor 5,14-17;  Mc 4,35-41
C’è un terremoto. “Perché non fa niente?”. Milioni di persone soffrono la fame. “Perché non fa niente?”. Un nostro parente è gravemente malato. “Perché non fa niente?”. Perché dorme sul cuscino mentre noi stiamo per affondare?".

 


Maggio 2012
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