Invito dei promotori della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico a tutte le comunità cristiane e musulmane a riflettere sul tema: "Dialogo, pluralismo, democrazia: il nostro comune orizzonte", a dieci anni dall’istituzione della Giornata.

Perché questa Giornata
Dieci anni fa, subito dopo la tragedia dell’11 settembre, lanciammo un appello per la creazione di una “
Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico”. Era il 4 novembre 2001. Volevamo impedire che il terrorismo da una parte e la risposta militare dell’amministrazione americana dall’altra ostacolassero pericolosamente l'itinerario del dialogo che, all’interno di quello più ampio tra tutte le grandi tradizioni religiose, era in corso con i musulmani la cui religione, largamente diffusa nel mondo, “
si fonda sui valori della pace, della giustizia e della convivenza civile”.
I temi delle Giornate
Per dieci anni l’iniziativa della G
iornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico è andata avanti dal basso, coinvolgendo comunità cristiane e musulmane sparse su tutto il territorio nazionale … Molto vari sono stati i temi delle giornate fin qui celebrate quali “
Vincere la paura per costruire la pace”, “
Costruire speranza e convivialità”, “
Raccontarsi la vita” per scoprirsi tutti migranti e bisognosi di aiuto riscoprendo “
La gioia del dialogo” o “
Amare la terra e tutti gli esseri viventi” tema del 2010. Abbiamo proposto anche un
decalogo su cui costruire la conoscenza e il rispetto reciproco.
Il tema dell’anno 2011
Riflettendo sulle rivoluzioni in atto nel mondo arabo-islamico, quest'anno
, in occasione del decennale dalla istituzione della giornata, proponiamo a tutte le comunità cristiane e musulmane d'Italia di ragionare insieme sul tema: "
Dialogo, pluralismo, democrazia: il nostro comune orizzonte", perché il dialogo, per consolidarsi tra le persone e tra i popoli, non può fare a meno di pluralismo e democrazia. Invitiamo, naturalmente, anche le amiche e gli amici di altre tradizioni a unirsi alla riflessione sul tema, dato che il valore centrale del pluralismo è basato proprio sulla dignità delle differenze e può essere considerato il vero “termometro” del grado di libertà in ogni società.
Vogliamo costruire ponti e non muri, sollecitare amicizia e pace e non pregiudizi e guerre, vogliamo il rispetto di tutti gli esseri umani, sanciti nella dichiarazione universale dei diritti umani proclamati dall’ONU nel 1948, vogliamo ripudiare la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali come proclamano la nostra Costituzione e i trattati internazionali.
Invitiamo a celebrare, il 27 ottobre, la X Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, nella convinzione che sono “Beati quelli che si adoperano per la pace” (Mt 5,9) perché Dio (Allah) “chiama alla dimora della pace” (Sura 10, 25) perché Lui è “La Pace” (Sura LIX, 23 ), perché il dialogo è lo sforzo sulla via di Dio che ci compete e ci onora.
Shalom, salaam, pace
I promotori della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico