Il 26 agosto 2010 ricorre il centenario della nascita di Madre Teresa di Calcutta. Proponiamo alcune testimonianze, riflessioni e una bibliografia con il canto “Mamma Teresa” di Marcello Marrocchi.
Testimonianze
Avevo dodici anni, non di più, e vivevo in casa con i miei genitori, a Skopije (Jugoslavia), quando sentii per la prima volta il desiderio di farmi religiosa. Frequentavo una scuola non cattolica, ma c’erano molti bravi sacerdoti che aiutavano i ragazzi e le ragazze a seguire la loro vocazione, secondo la chiamata di Dio.

Fu allora che mi resi conto che la mia vocazione mi portava verso i poveri.
Tra i 12 e i 18 anni mi passò la voglia di farmi suora.
La mia era una famiglia felice. Ma a 18 anni decisi di lasciare la mia casa. Da allora non ho mai avuto il dubbio di essermi sbagliata. Era la volontà di Dio: la scelta la fece lui.
In India viaggiavo con i biglietti ferroviari più economici, finché non ricevetti dal Ministero dei Trasporti una carta libera di circolazione per me e un’accompagnatrice. Ma i viaggi internazionali erano molto costosi e mi dispiaceva spendere tanto denaro per i biglietti. Così pregai per questo. Nel 1977 le compagnie aeree internazionali mi donarono dei biglietti gratis per un volo internazionale.
Il biglietto gratuito non specificava la quantità dei bagagli; diceva solo: “Sei suore con i loro bagagli”. Così inviai all’estero sei suore con coperte, medicine e cibo per i poveri: in tutto 450 chili di bagagli! Gli impiegati all’aeroporto avevano un’aria sbigottita: non avevano mai visto una cosa simile. Ma nessuno disse niente. Caricati i 450 chili sull’aereo, i bagagli giunsero felicemente a destinazione.
Riflessioni
Dio non ti domanderà quanti libri hai letto, quanti miracoli hai compiuto. Ti domanderà se hai fatto del tuo meglio per amor suo. Perciò non gloriarti se hai successo, ma attribuisci tutto a Dio con il più profondo senso di gratitudine. D’altro canto, nessun insuccesso ti scoraggerà finché avrai coscienza di aver fatto del tuo meglio.
Agli occhi di Dio non hai fallito se hai fatto tutto quanto eri capace di fare.
Siate buone e misericordiose. Non permettete mai che qualcuno venga a voi senza che se ne vada via migliore e più contento. Siate l’espressione della bontà di Dio; bontà sui vostri volti, bontà nei vostri occhi, bontà nel vostro sorriso, bontà nel vostro cordiale saluto. Nei quartieri poveri noi siamo la luce della bontà di Dio ai poveri. Ai bambini, ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono abbandonati, date sempre un gioioso sorriso. Date a loro non solo le vostre cure, ma anche il vostro cuore.
Siamo convinte che ciò che facciamo è appena una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non fosse nell’oceano, credo che l’oceano avrebbe qualcosa di meno, perché gli mancherebbe quella goccia.
Bibliografia