
Questo è un breve passaggio dell'
intervista (potete ascoltarla per intero)
a Filomeno Lopes, in arte Fifito, in base alla linea editoriale adottata da
www.paoline.it di dare spazio alla voce “africana” mentre si stanno svolgendo i lavori del Secondo sinodo africano (4-25 ottobre 2009).
Fifito è un artista coinvolgente ed originale. Gira il mondo con la sua musica ed è impegnato da anni, ai massimi livelli sociali e politici, nell’
opera di riconciliazione sociale del suo Paese, la Guinea Bissau, dilaniato dalla guerra. Insieme alla
Bumbulum Band, composta da musicisti professionisti, ha ricevuto dalla Guinea Bissau il compito di promuovere un progetto di riconciliazione tra le etnie del Paese attraverso l’arte, in particolare la musica, che utilizza come strumento per la
formazione della coscienza del popolo della sua terra.
Ha attivato numerose campagne di riconciliazione, andando di villaggio in villaggio e di città in città a incontrare la gente e nell’intento di poter coinvolgere le popolazioni del suo paese nel creare spazi ed occasioni di incontri e di dibattiti e instaurare un processo di pacificazione condiviso.
Da questo progetto è nato il
documentario con la regia di
Cinzia D’Auria,
Djemberém che letteralmente vuol dire la
capanna del dialogo. In un continuo scambio di voci si ricostruisce la figura dei leader e il loro ruolo nella storia del continente africano per arrivare a riflettere sull’attuale
mancanza di leader carismatici e sulla reale possibilità di arrivare a una situazione di pace. Di tutto il documentario vi proponiamo la visione e l’ascolto del
videoclip "Let my people go". E’una denuncia dell’attuale democrazia della
Guinea Bissau che non ha coscienza del popolo e della nazione che soffrono per riproporre
Djemberém, l’unica democrazia possibile in Africa, sulla strada già tracciata da
Amilcar Cabral e dall’arcivescovo
Arturo Settimio Ferrazzetta.
Brano Let my people go di Fifito e Ildo Correia in Djemberém, Multimedia san Paolo 2009
Il 19 ottobre all’Auditorium di via della Conciliazione, in Roma Fifito insieme alla Bumbulum Band tiene un Concerto, Africa: croce in mezzo al mare con la partecipazione straordinaria di Papa Wemba (RD Congo), Bonga (Angola), Adriano (Atchutchi) e altri artisti africani. Per l’occasione abbiamo intervistato Filomeno Lopes facendoci raccontare la genesi e le idee forti di questo progetto africano e soprattutto ciò che sta più a cuore comunicare attraverso questo strumento educativo formidabile che è l’arte e in particolare l’arte musicale.
Ascolta l’intervista »
Filomeno Lopes, in arte Fifito (Guinea Bissau, 1963) lavora presso la redazione di lingua portoghese di Radio Vaticana, ha una licenza in Teologia Fondamentale, un dottorato in Filosofia e Comunicazione Sociale presso la Pontificia Università Gregoriana, insegna all’Università “La Sapienza” di Roma e conosce ben sei lingue. Il suo primo album Cercu Iabri vuole sensibilizzare il suo paese sulla necessità di un clima di pace e di riconciliazione nazionale. Nel secondo album Child-Eyes, affronta un'altra tematica fondamentale per la sopravvivenza del continente africano: la questione dei bambini. L’album Maka tratta invece il tema della leadership in Africa e nel mondo. Dal punto di vista letterario ha pubblicato: Terzomondialità. Riflessioni sulla Comunicazione Interperiferica, L'Harmattan 1997; Filosofia Attorno al Fuoco, EMI 2001; Filosofia senza Feticci, Ed. Associate 2004 e La Storiasotto l'Albero, Cittadella Editrice.