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In questa seconda domenica del periodo liturgico, chiamato: tempo ordinario, i brani della Parola sembrano una sequenza di confessioni autobiografiche, nelle quali i personaggi si dichiarano al servizio di un progetto di Dio per il quale sono stati pensati, e al quale hanno liberamente aderito.

La domenica del Battesimo del Signore ci invita a riscoprire la dimensione della giustizia evangelica e a praticarla nel concreto del nostro quotidiano.

La solennità dell'Epifania ci invita a vivere la fede come un viaggio, difficile, sì, ma coronato dalla gioia di incontrare Cristo-luce.

Nella solennità della Madre di Dio affidiamo a Maria la nostra invocazione per la pace nel mondo, ma anche il nostro impegno a costruirla, partendo dal rinnovamento del cuore e della famiglia.

Se apriamo la nostra vita all'accoglienza di ciò che è pace, luce e gioia, entreremo veramente nello spirito del Natale e ricominceremo a sognare una realtà diversa e più bella.

"Così fu generato Gesù Cristo", annuncia il vangelo di questa quarta domenica di Avvento, portandoci direttamente dentro il Natale. Poche parole come se non si trattasse di un evento unico, imprevedibile e irripetibile, ma di uno dei nostri piccoli fatti quotidiani.

In questa terza domenica di Avvento, facciamo nostri gli interrogativi di Giovanni il Battista, per lasciarci sorprendere, come lui, dalla novità di Gesù e del vangelo della misericordia.

Chissà quante volte ci siamo chiesti dove sarà esistito e come sarà stato l'"albero della conoscenza del bene e del male" (Gen 2,9), sotto al quale la solennità dell'Immacolata ci riporta. Sicuramente sarà stato bello e attraente, se agli occhi di Eva parve "buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza" (Gen 3,6).

Nella seconda tappa del cammino dell'Avvento, la parola di Dio ci parla attraverso la figura di Giovanni il Battista. Egli si presenta rude e forte, con un vestito di peli di cammello, una cintura di pelle attorno ai fianchi e si nutre di cavallette e miele selvatico.

La parola di Dio della prima domenica di Avvento dà da pensare. Entri in chiesa tranquillo come tutte le altre domeniche, perché fuori dalla chiesa tutto scorre come sempre, poi, ascoltando le letture, non puoi rimanere in pace.

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