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Alla piscina di Siloe, Gesù si rivela come la luce del mondo, che ridona la vista ai ciechi, ma rimprovera coloro che credono di vedere e invece non riconoscono la propria oscurità

Al pozzo di Sicar Gesù sosta e chiede da bere a una Samaritana; ma la sua vera sete è la fede della donna, cui si rivela come l'acqua viva, il Messia atteso, il dono del Padre.

Sul monte Gesù risplende della luce divina del Padre, che lo presenta ai discepoli, suoi testimoni, come l'amato e inviato, per compiere le promesse contenute nella Legge e nei Profeti.

Nel deserto Gesù sperimenta la fragilità della condizione di figlio dell'uomo, soggetto alla tentazione, e la forza dell'essere Figlio di Dio, che vive della sua Parola.

La serie liturgica "Immagine & Parola" riprende con il ciclo di Quaresima e Pasqua. Anche per l'anno A continua ad offrire una proposta di approfondimento e di preghiera sui vangeli delle domeniche e delle feste, attraverso la valorizzazione di immagini originali, che raffigurano un aspetto particolare della Parola di Dio e invitano a "far festa" con i "colori" particolari del tempo liturgico.

I magi venuti da lontano riconoscono nella stella l'invito a cercare la novità di Dio; Erode, invece, e con lui i sapienti di Gerusalemme, restano chiusi nel buio del loro cuore.

Giovanni il Battista non sa capacitarsi che Gesù, il Messia atteso e finalmente giunto, voglia farsi battezzare da lui: ma il Figlio è venuto per rivelare la giustizia del Regno dei cieli.

Nello stupore di tutto il creato, Maria mostra Gesù, il Verbo fatto carne, ai pastori, i "piccoli" della terra, che per primi accorrono a contemplare il segno annunciato dagli angeli.

Con l'evento dell'Incarnazione cielo e terra, angeli e pastori si rallegrano per la buona notizia: il Salvatore è nato! Ci è stato dato un figlio: nato dal Padre prima di tutti i secoli, nato da donna nella pienezza dei tempi.

Rallegratevi! E' il lieto annuncio che il profeta rivolge a tutti coloro che sono poveri, infermi, oppressi; è l'invito dell'evangelista Matteo a ritrovare la speranza per accogliere il Signore che viene.

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