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"Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me." (Gv. 5, 39) Scrutare le Scritture vuol dire non lasciare indietro niente della propria esperienza di vita per capire la Parola.

Questa proposta di preghiera per i ragazzi con disabilità è divisa in 4 momenti: Riconciliazione, Ascolto e Riflessione sulla Parola, Adorazione Eucaristica, ed è accompagnata da proiezione di pitture, segni e gesti. La preghiera è stata preparata dall'ufficio pastorale degli oratori e dall'ufficio catechistico-settore disabili, dell'Arcidiocesi di Pesaro.

La solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo è un invito a offrire al Signore le nostre poche forze perché con la potenza del suo amore le moltiplichi a servizio di molti.

Nella VI Domenica di Pasqua, la parola del Risorto scaccia il timore dal cuore dei discepoli con il dono della pace e la consolante promessa che il Padre invierà loro lo Spirito Santo.

L'incontro con il Risorto, narrato in questa terza domenica di Pasqua, ci invita a riflettere sulla figura di Pietro, personaggio fragile e forte insieme, trasformato in testimone coraggioso dall'affetto profondo e sincero per Cristo.  

Misericordiosi come il Padre è il nuovo sussidio a firma Mariangela Tassielli, in cui vengono proposte sei tracce di adorazione eucaristica.

Proclamava Mosè al suo popolo: "Quale grande nazione ha gli dèi così vicini a sé, come il Signore, nostro Dio, è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E quale grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi do?". Il Liberatore non poteva sapere che sarebbe sorto un altro popolo, la Chiesa, a poter vantare con maggiori motivazioni la vicinanza di Dio e leggi e norme giuste.

Il silenzio di Gesù

Pubblicato in Saggezza paolina
02 Lug 2015

"Il silenzio di Gesù nel tabernacolo: governa il mondo e tace" (Tecla Merlo).

Il Corpus Domini è una delle feste più care alla pietà popolare, anche se ha perso molto del suo fascino dopo il trasferimento alla domenica seguente (1977). E' bello che sia così, e ci si deve impegnare, sacerdoti e laici, a mantenere vive le tradizioni, per non farla diventare una domenica qualunque.

L'evangelista Marco riporta il mandato del Signore Risorto ai suoi discepoli, ma l'invito "andate" è rivolto a tutti noi. Tutti sono chiamati ad annunciare il vangelo, partendo da quella porzione di mondo che è casa nostra.

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