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La serie liturgica "Immagine & Parola" riprende con il ciclo di Quaresima e Pasqua. Anche per l'anno A continua ad offrire una proposta di approfondimento e di preghiera sui vangeli delle domeniche e delle feste, attraverso la valorizzazione di immagini originali, che raffigurano un aspetto particolare della Parola di Dio e invitano a "far festa" con i "colori" particolari del tempo liturgico.

In questa VII Domenica del tempo ordinario Gesù ci propone un messaggio non-violento che suscita istintivamente reazione, ma riflette la sapienza divina, l'unica in grado di guarire le radici del male e spezzare i circoli viziosi della violenza.

La VI Domenica del tempo odinario ci ricorda che, in tutto il creato, gli esseri umani sono stati fatti "a immagine di Dio", capaci di scegliere, di invocare la sapienza che viene dall'alto e di cercare una relazione con Lui, passando da creature a figli.

Nella prassi della Chiesa antica troviamo una grande ricchezza di ministeri, che scaturiscono dal comune battesimo, e tra questi riveste particolare importanza quello del lettore.

“Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo”.È il Vangelo che ci viene proposto in questa V domenica del TO. Spontanea una domanda: Possiamo anche noi essere sale della terra e luce del mondo? Se vogliamo essere suoi discepoli non solo possiamo: dobbiamo! 

Questa IV domenica ci ripropone il brano delle Beatitudini. Allontaniamo la sensazione del "questa la so", perché la Parola proclamata non è la lettura di un libro per imparare qualcosa in più, ma il Signore che ci parla, e il Signore non ripete mai le stesse cose.

Affinché l'ascolto delle Scritture nella liturgia sia un atto di tutta la comunità, il lettore dev'essere il primo ascoltatore del testo che legge: solo se sarà un buon ascoltatore sarà anche un buon lettore. Egli stesso è chiamato ad ascoltare la Parola di Dio nel momento in cui la legge con e per gli altri; ascolta insieme all'assemblea e non si limita a leggere per l'assemblea.

Il vangelo di questa terza domenica del tempo ordinario ci presenta il "cambio di residenza" di Gesù, dal suo villaggio nativo al crocevia della Galilea, luogo di incontro di tante diverse culture e popolazioni. Che significato ha per noi, oggi, questo suo spostamento missionario?

In questa seconda domenica del periodo liturgico, chiamato: tempo ordinario, i brani della Parola sembrano una sequenza di confessioni autobiografiche, nelle quali i personaggi si dichiarano al servizio di un progetto di Dio per il quale sono stati pensati, e al quale hanno liberamente aderito.

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