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La famosa risposta di Gesù ai farisei, riportata in questa XXIX domenica, non è un invito a separare la fede dalla vita concreta, ma a valutare le leggi umane, nella consapevolezza coraggiosa che è il Signore a guidare la storia e che a lui dobbiamo rendere conto.

Se la fede in Gesù non ci fa vivere " i nostri campi e i nostri affari" secondo i valori del regno dei cieli, alla maniera di san Paolo, rischiamo di essere come l'ingrato sprovveduto e presuntuoso della parabola che la XXVIII domenica ci presenta.

La vigna che il Signore consegna a noi "contadini" è la Chiesa, ma prima di tutto è la nostra vita. Il Signore si aspetta un buon raccolto. Come Chiesa e come singoli cosa gli offriamo? Grappoli succosi o acini acerbi? Questo ci chiede la XVII domenica del tempo ordinario.

Dio offre a tutti e sempre la possibilità di cambiare: anche ai figli che, talvolta, "non hanno voglia" di lavorare nella sua vigna; è questo il messaggio ricco di speranza, ma anche di provocazione, che ci consegna la liturgia della XXVI domenica del tempo ordinario.

Le persone valgono soprattutto per ciò che sono o per ciò che producono? Nella liturgia di questa XXV domenica del tempo ordinario, Gesù risponde con la parabola degli operai dell'"ultima ora", che ci interpella a un cambiamento profondo di mentalità. 

Nel vangelo di questa XXIV domenica del tempo ordinario, Gesù invita i suoi a saper perdonare gli altri come il Padre perdona loro: una meta che sembra impossibile e invece può essere raggiunta invocando il dono dello Spirito, che guarisce dalle ferite del rancore. 

In questa XXIII domenica del tempo ordinario San Paolo risveglia la nostra attenzione sul comandamento dell'amore, compimento di tutta la legge e tratto distintivo della comunità cristiana.

Che cos'è per me, per noi, la fede? È la domanda forte che emerge dalla parola di questa XXII domenica del Tempo Ordinario. Siamo chiamati a dare una risposta personale, consapevole, profonda. Nelle letture troviamo vari esempi di persone "innamorate": Pietro, Geremia... lasciamoci sedurre anche noi!

I criteri di Dio non sono i nostri: questo ci ricorda la liturgia di questa XXI domenica del tempo ordinario. Solo Lui può scegliere di edificare la sua opera con le pietre della nostre fragile umanità.

Nel Vangelo di questa XX domenica del tempo ordinario, una donna straniera si avvicina a Gesù per supplicarlo, ma lui sembra respingerla: cosa significa realmente il suo atteggiamento?

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