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Comunicare speranza e fiducia Il Messaggio del Papa per la GMCS 2017 In evidenza

Pubblicato in Media e società
Scritto da 
24 Gen 2017

«Non temere perché io sono con te» (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nostro tempo: è il tema scelto da papa Francesco per la 51ma edizione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali (28 maggio 2017).

È un tema che sembra smentito ogni giorno dall'enorme quantità di informazioni e comunicazioni, spesso segnate dalla negatività, che avvolge il nostro quotidiano e che rende difficile - non dico ripensare e metabolizzare - ma neppure ricordare le molte informazioni che riceviamo dai diversi canali di comunicazione.

In questo contesto, "anestetizzare la coscienza o farsi prendere dalla disperazione sono due possibili malattie alle quali può condurre l'attuale sistema comunicativo", come puntualmente sostiene una nota della Segreteria per la Comunicazione di commento al tema scelto da Papa Francesco, diffusa da Radio Vaticana il 29 settembre scorso.

Eppure la vocazione di questi mezzi è proprio quella di informare e diffondere cultura; i mezzi di comunicazione sono veicoli di conoscenza e di integrazione, quindi fonti di fiducia e di speranza, perché la conoscenza e la comunicazione neutralizzano la paura e la diffidenza, avvicinando le persone e dilatando i confini.

Il Beato Giacomo Alberione, pioniere dell'evangelizzazione attraverso la comunicazione e Fondatore della Famiglia Paolina si sentiva fortemente coinvolto nel cammino dell'umanità che cerca una parola di speranza e di fiducia nel futuro e ripeteva spesso di essere stato interpellato e sostenuto nel suo percorso fondazionale dalla frase di Gesù: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò" (Mt. 11, 28). L'Alberione vedeva nella comunicazione, in tutte le sue forme, un potente mezzo per raccontare la storia a partire da una certezza: la buona notizia del Vangelo che rivela l'amore e la fiducia del Padre nei confronti delle donne e degli uomini che cercano di costruire giustizia, verità, pace e dialogo. La Parola di Dio ci conferma che l'orizzonte entro cui l'umanità si muove è un orizzonte di bontà, di salvezza e di armonia.

Dal Messaggio di papa Francesco:

«L'accesso ai mezzi di comunicazione, grazie allo sviluppo tecnologico, è tale che moltissimi soggetti hanno la possibilità di condividere istantaneamente le notizie e diffonderle in modo capillare. Queste notizie possono essere belle o brutte, vere o false. Già i nostri antichi padri nella fede parlavano della mente umana come di una macina da mulino che, mossa dall'acqua, non può essere fermata...

gallery mulinoVorrei che questo messaggio potesse raggiungere e incoraggiare tutti coloro che, sia nell'ambito professionale sia nelle relazioni personali, ogni giorno "macinano" tante informazioni per offrire un pane fragrante e buono a coloro che si alimentano dei frutti della loro comunicazione. Vorrei esortare tutti ad una comunicazione costruttiva che, nel rifiutare i pregiudizi verso l'altro, favorisca una cultura dell'incontro, grazie alla quale si possa imparare a guardare la realtà con consapevole fiducia.

Credo ci sia bisogno di spezzare il circolo vizioso dell'angoscia e arginare la spirale della paura, frutto dell'abitudine a fissare l'attenzione sulle "cattive notizie" (guerre, terrorismo, scandali e ogni tipo di fallimento nelle vicende umane). Certo, non si tratta di promuovere una disinformazione in cui sarebbe ignorato il dramma della sofferenza, né di scadere in un ottimismo ingenuo che non si lascia toccare dallo scandalo del male. Vorrei, al contrario, che tutti cercassimo di oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione che spesso ci afferra, gettandoci nell'apatia, ingenerando paure o l'impressione che al male non si possa porre limite. Del resto, in un sistema comunicativo dove vale la logica che una buona notizia non fa presa e dunque non è una notizia, e dove il dramma del dolore e il mistero del male vengono facilmente spettacolarizzati, si può essere tentati di anestetizzare la coscienza o di scivolare nella disperazione.

Vorrei dunque offrire un contributo alla ricerca di uno stile comunicativo aperto e creativo, che non sia mai disposto a concedere al male un ruolo da protagonista, ma cerchi di mettere in luce le possibili soluzioni, ispirando un approccio propositivo e responsabile nelle persone a cui si comunica la notizia. Vorrei invitare tutti a offrire agli uomini e alle donne del nostro tempo narrazioni contrassegnate dalla logica della "buona notizia"».

Scarica il PDF con il Messaggio completo

12a Settimana della Comunicazione

Paolini Settimana comunicazione 2017 Visual 300x212Un faro acceso, il mondo virtuale, il mappamondo, una barchetta a vela. Sono questi gli elementi dell'immagine proposta dalle Paoline e dai Paolini per accompagnare le iniziative della Settimana della comunicazione 2017 (21-28 maggio) 2017, giunta ormai al 12° anno. A partire dal titolo del Messaggio del papa per la 51° Giornata mondiale della comunicazione (28 maggio) che recita: "Non temere, perché io sono con te (Is 43,5). Comunicare speranza e fiducia nel nostro tempo", l'Art director Marco Zanchi, ha costruito un'immagine che mette in rilievo come, per navigare a vele spiegate una persona deve muoversi nella luce e con lo sguardo rivolto al tempo presente che è fatto di relazioni, connessioni, nuove tecnologie. Nel difficile operare del nostro tempo, gli addetti alla comunicazione hanno un compito complesso e delicato allo stesso modo: comunicare fiducia. Oggi (ma forse anche ieri), non è facile dare e ricevere fiducia. La vita di relazione lo chiede e, spesso, anche solo mediante il silenzio, ma fidarsi dell'altro richiede coraggio e chiarezza di idee. Raccontare la storia del mondo e le storie degli uomini e delle donne, secondo la logica della 'buona notizia' si può, ma bisogna imparare a comunicare fiducia e speranza per la storia. La Famiglia Paolina ha molta dimestichezza con la frase di Isaia. Essa, infatti, campeggia in bella vista nelle loro cappelle, per volontà del loro fondatore, don Giacomo Alberione. E l'esperienza, insegna loro che Dio mantiene la parola. Da ciò nasce una forte determinazione a percorrere le autostrade della comunicazione. (da settimanadellacomunicazione.it)

settimana 2017 pCome ogni anno le Paoline e i Paolini organizzano la Settimana della comunicazione (21-28 maggio 2017), manifestazione nazionale che si propone di preparare la celebrazione della Giornata delle Comunicazioni Sociali con una serie di eventi. Per saperne di più visita il sito: settimanadellacomunicazione.it  

festival 2017 pEvento trainante, come di consueto, sarà il Festival itinerante della Comunicazione, che quest'anno si svolge a Cesena e ha già in cantiere un nutrito programma di eventi. Leggi l'articolo: C'è speranza da comunicare.

 

Beatrice Salvioni

Figlia di San Paolo, ha Lavorato a emittenti radiofoniche e televisive e presso l'Ufficio Stampa delle Paoline e tuttora Lavora nella Diffusione Paoline.

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