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La spada nella Bibbia è un simbolo molto importante. Il significato evidente è quello di essere un'arma di guerra violenta che trafigge, uccidendo, senza possibilità di scampo. Da questo signifi-cato naturale scaturisce quello simbolico che la indica come castigo per i peccati.

L'Antico Testamento è pieno di questi riferimenti: il libro del Levitico, ad esempio, nel capitolo 26 si riferisce alla spada sette volte (cfr. vv. 6,7,78,25,33,36,37). La spada è anche simbolo della lingua dei malvagi le cui parole insidiose hanno l'effetto di una spada (cfr. salmo 57,5). I libri sapienziali avvertono a tenere a freno la lingua che può uccidere più della spada: «C'è chi chiacchierando è come una spada tagliente,
ma la lingua dei saggi risana (cfr. Prov 12,18; Sir 28, 17.21).

La lettera di Giacomo, allo stesso modo, ricorda che «Così anche la lingua: è un membro piccolo ma può vantarsi di grandi cose. Ecco: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco...» (cfr. Gc 3,5-6). La parola che esce dalla bocca di Dio è, certamente, come spada penetrante e infuocata ma per distruggere il male: «La parola di Dio è più tagliente di una spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore» (Eb 4,12). Le armi che assicu-rano la vittoria ai giusti sono la spada della Parola e le lodi di Dio sulla loro bocca (cfr. Sal 149,6).

Nelle parole di Gesù la spada perde ogni suo significato violento e distruttivo. Egli è profeta e Mes-sia disarmato. A Pietro, che nel Getsemani cerca di difenderlo con la spada, Gesù intima di riporla nel fodero perché tutti quelli che prendono la spada periranno di spada (Mt 26,52). La spada – arma di Gesù - è la parola di Dio. Quando dice di essere venuto a portare non la pace, ma la spada, (cfr. Mt 10,34) afferma che è venuto a portare la spada della parola di Dio, la quale richieden una scelta radicale per Gesù che può provocare divisione con quanti non condividono la sua sequela. L'apostolo Paolo, che descrive la vita cristiana come una battaglia (cfr. Ef 6,13), afferma che l'armatura del cristiano è la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio (cfr. Ef 6,17).

Il libro dell'Apocalisse, fin dalle prime righe, presenta Gesù risorto con in bocca una spada affilata a doppio taglio (1,6; cfr. Is 11,4). La parola di Dio che esce dalla bocca di Cristo ha un'efficacia straordinaria, paragonabile alla forza di una spada affilata, perché è forza, energia tagliente, che, nel cuore di chi l'accoglie, dirompe in maniera irresistibile da fargli cambiare orientamento di vita.

Da Sapere

L'apostolo Paolo, solitamente, viene raffigurato con la spada in mano. Essa non vuole indicarlo come un guerriero che assoggetta i popoli, né si riferisce a quando, essendo fariseo, perseguitava i cristiani. La spada che ha nelle mani ricorda lo strumento del suo martirio, ma soprattutto è simbolo della parola di Dio, viva ed efficace, che, come araldo, annuncia ovunque e con tutti i mezzi, impe-gnando la sua vita in questa missione, fino al martirio, nonostante fatiche e pericoli di morte (cfr. 2 Tim 4,2).

 

Per approfondire, la Redazione web consiglia:

9788831536165 p

Lettera di Giacomo

La Lettera di Giacomo è la prima delle «lettere cattoliche» o «apostoliche», i sette scritti distinti dall'epistolario paolino, perché indirizzati a più comunità, trattano tematiche generali e hanno carattere discorsivo o di trattato.

 

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Filippa Castronovo

Figlia di san Paolo, licenziata in teologia biblica presso la Pontificia Università Gregoriana, ha lavorato nel settore catechistico e ha insegnato al Pontificio Istituto Superiore di Scienze Religiose, Regina Mundi (Roma).
Tiene corsi di approfondimento biblico, di spiritualità e incontri sulla Lectio divina, temi sui quali ha scritto libri e articoli per varie riviste.
Collabora con l'Associazione Biblica Italiana.

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