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Scrutare la Bibbia

Che senso ha una frase così: «Fare strada con le Scritture»? Forse alcuni, magari molti, penseranno a chi le Scritture – la Bibbia – la porta ovunque. Penseranno alle parole del Papa che ci chiede continuamente di portare nelle nostre giornate il Vangelo. Ma questo significherebbe ancora trattare le Scritture da cosa, da oggetto. Le cose non stanno così!

"Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me." (Gv. 5, 39) Scrutare le Scritture vuol dire non lasciare indietro niente della propria esperienza di vita per capire la Parola.

Il piccolo libro biblico di Tobia viene raramente preso in considerazione. Se lo si legge tuttavia non ha niente da invidiare ai romanzi di formazione che abbondano nell'epoca attuale (si pensi ad esempio a "Il giovane Holden" di J. D. Salinger). 

La Bibbia esercita sempre un grande fascino che coinvolge persino i non credenti. Se del Nuovo Testamento si ha generalmente qualche informazione, per quanto riguarda l'Antico (o Primo) Testamento le cose si fanno difficili. Attirano questi scritti ma allo stesso tempo spaventano. Spesso sembrano incomprensibili. A questo punto può aiutare molto prendere in mano questa introduzione all'Antico Testamento.

Il 26 settembre 2015, la presentazione della collana «I Libri biblici» ha offerto l'occasione per lo svolgimento di un Seminario di studio e approfondimento del libro dell'Esodo.

La figura di Maria Maddalena ha sempre suscitato molto interesse e molti interrogativi. Un'indagine storico-biblica di Valentina Alberici getta nuova luce su questa discepola di Gesù di Nazaret, prima testimone della sua risurrezione.

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