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Nel numero di questo mese il dossier affronta il tema: "Gestisci la rabbia". Orienta a riconoscere alla rabbia un ruolo vitale nella crescita dell'individuo, considerandone la funzione evolutiva, senza identificarla con una sua espressione: l'aggressività. I percorsi proposti conducono a gestirla in maniera creativa e costruttiva.

"Gestisci la rabbia"

La rabbia è un'emozione primordiale, tanto forte da far perdere il controllo. Tuttavia provare rabbia è normale. Essa emerge a scopo difensivo, per renderci consapevoli che qualcosa non va. Esiste una collera «sana» di chi si batte per la verità e la giustizia, e può essere una grande forza per il cambiamento. Affrontare in modo costruttivo stress e frustrazione è il primo passo da compiere per gestire l'aggressività. Un percorso di educazione alla o della rabbia, richiede una traiettoria da seguire, per giungere a distinguere il contenuto dell'emozione dalla forma (come un gesto violento...). Gesù condanna la rabbia; ma anche lui reagisce in maniera energica alla falsità dei farisei e a difesa della santità del Tempio. Con il Test ci orientiamo a una rabbia costruttiva, e con la Celebrazione chiediamo a Gesù la grazia di vincere ogni tipo di aggressività con l'amore.

E quando è troppa? - Il troppo distrugge sempre, in ogni cosa! La rabbia quando è lasciata a se stessa è come un fiume ingrossato da piogge torrenziali: si gonfia fino a straripare, seminare distruzione e, perfino, morte. Non ci sembri esagerato. Basta entrare un attimo in noi stessi, ripensare a qualche nostro comportamento rispetto a situazioni (e persone) che ci stanno un po' strette: prima tolleriamo, poi mugugniamo e, se invece di prendere in mano la situazione, ingoiamo sempre ogni cosa, prima o poi diventiamo una sorta di pentola a pressione.
Allora, cosa fare? - Prendere in mano la nostra storia, le emozioni che le diverse situazioni ci provocano dentro e tirare fuori il meglio di noi ogni volta. È l'esperienza che emerge dalla canzone, Alle porte del sogno, di Irene Grandi. Arrivare al punto di ringraziare, anche per il male ricevuto; perché quella sofferenza è diventata motivo per spalancare le porte alla luce, aprire nuove vie, rileggere le delusioni, imparando come diventare persone migliori (Mariangela Tassielli).

In questo numero

«Rabbia sì, rabbia no» - Focus
La rabbia è da «accogliere» ed «educare», per non lasciarsi accecare da essa. Sono da evitare modalità esplosive e incontrollate, fatte di urla, offese e gesti aggressivi, per scegliere modalità alternative che, attraverso il dialogo e la discussione, aiutino a canalizzarne l'energia in modo «creativo e costruttivo» - Barbara Corsano

Rabbia e zelo nel Vangeli - Bibbia nella vita
È terribile la rabbia di Erodiade; sorda e cupa quella covata dai farisei; emerge anche negli apostoli. E Gesù? Egli condanna la rabbia, ma si indigna anche lui, reagendo alla falsità dei farisei, difendendo, con zelo, la santità del Tempio... Da Gesù possiamo imparare come gestire la rabbia - Tonino Lasconi

La rabbia: tra crescita e aggressività - EducAzione
La rabbia svolge un ruolo vitale che garantisce la crescita degli individui. La rabbia aiuta a percepire l'invasione dei propri confini vitali da parte di altri, vissuti come pericolosi. Oltre quella soglia, eccoci vulnerabili, fragili, attaccabili. Si offre un percorso di educazione alla o della rabbia - Luigi Russo

La cattiva e la buona rabbia - Attualità
Il collerico è insofferente, critico, intollerante; tende a far del male all'altro, o almeno ad accusarlo... È veramente forte la persona che sa orientare le proprie pulsioni al bene e che trova modi intelligenti per esprimere le proprie ragioni, modificare le situazioni critiche, allentare le tensioni... - Fausto Negri

Boom, che esplosione! - In rete
Come I Tappa, è bene capire «la propria rabbia», cogliendo quali reazioni produce. Si ricercano, poi, in una II Tappa, testi nel web sulla rabbia degli adolescenti e immagini. Segue, nella III Tappa, lo scatto di foto dei ragazzi stessi arrabbiati e gioiosi, per creare gif animate, a indicare l'intento di trasformare la rabbia in gioia esplosiva! - Dalia Mariniello

Ma che scherzi fa la rabbia? - Musica e fede
È importante ascoltare con serenità di cos'è fatto il mondo delle emozioni dei ragazzi, anche di quelle forti e violente. Uno degli scherzi che può fare la rabbia, quando si anestetizzano le emozioni, è l'apatia, l'incapacità di reagire e di vivere. Della rabbia, invece, abbiamo bisogno: se ascoltata, gestita, genera forza - Mariangela Tassielli

Chi s'arrabbia non si salva - Ciak, si gira
Il film «Non siamo angeli» focalizza la possibilità che l'individuo ha di migliorarsi e cambiare vita. Svanita la rabbia aggressiva, Molly è aperta a una nuova esistenza e, così, i due imbroglioni. La rabbia, sembra dire il film, alla fine è spesso solo mancanza di speranza - Alberto Anile

La rabbia distruttiva - Arte ed emozioni
Nel dipinto «Rabbia», in un rosso ardente, di Alessandro Rinaldi si intravvede il volto di una persona con gli occhi spalancati e la bocca aperta in un urlo, come di qualcuno al culmine dell'ira. La testa, in posizione contraria al corpo, sottolinea la violenza che fa perdere la testa. Le linee contrastano tra loro come in un combattimento... - Fausto Negri

Rabbia: energia costruttiva? - Test
La rabbia non è solo un evento negativo, può essere costruttiva, in quanto espressione di attenzione verso qualcosa o qualcuno, che ci sta a cuore ed è calpestato. Occorre far confluire «l'energia scatenata» in un'azione di prospettiva e cambiamento. Tu come reagisci quando sei arrabbiato? - Maria Teresa Panico

L'amore vince la rabbia - Celebrazione
Non basta «volerlo» per superare la naturale inclinazione alla rabbia come vendetta o ritorsione. Chiediamo, perciò, al Signore di aiutarci a trasformare la rabbia in perdono, l'odio in amore. Il segno dell'abbraccio ratifica l'impegno al sostegno reciproco - Dalia Mariniello

Francesco di Sales. Lo stile della dolcezza - Testimoni
Un santo vissuto tra il XVI e il XVII secolo, ma con passioni e modalità apostoliche attuali. Sacerdote, predicatore e scrittore, con la peculiarità del giornalismo, è patrono di scrittori e giornalisti. Apprenderà anche a dominare il suo temperamento irascibile; con l'aiuto della grazia divina, diventerà «il santo della dolcezza e dell'amabilità» - Biancarosa Magliano

Dossier "Ragazzi & dintorni" inserto di:

Dossier Ragazzi e dintorni 7 - aprile 2017 - paolineCatechisti parrocchiali n. 7
aprile 2017

Catechisti parrocchiali di aprile è incentrato sul tema della Pasqua. Il poster legato al sussidio liturgico: "Testimoni di Gesù risorto" propone un itinerario di Via Lucis da vivere con i ragazzi e le famiglio durante questo tempo Pasquale.
Il Dossier "Ragazzi & dintorni"  è dedicato all’emozione della rabbia.

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M. Rosaria Attanasio

M. Rosaria Attanasio, delle Figlie di san Paolo, è nata a Nocera Superiore (SA). Laureata in Lettere con indirizzo storico-sociologico, ha seguito studi in ambito di teologia e comunicazione, e ha conseguito la Licenza in Catechetica e Pastorale giovanile. Ha svolto attività redazionale, animazione biblica e giovanile in Italia e in Brasile.

Attualmente è direttrice di Catechisti parrocchiali, membro della Consulta dell’Ufficio Catechistico Nazionale e dell’Associazione Italiana Catecheti (AICa); si dedica a incontri di formazione per i catechisti. Ha al suo attivo pubblicazioni di libri e articoli in diverse riviste. 

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