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Colui che rivela il Padre Musica e fede In evidenza

Pubblicato in Animazione e catechesi
Scritto da 
26 Lug 2017

Dio è Padre. Proveremo, attraverso la musica, a orientare i ragazzi a vivere un'esperienza profonda e concreta di Dio Padre. Faremo riecheggiare il contenuto dei singoli versetti sulla loro storia personale e l'attualità della loro vita. Ci aiuteranno alcune canzoni dedicate alla vicenda umana di Gesù. Sono tratte dall'album di Daniele RicciIl Messia. Opera rock, Paoline.

Il cammino che ci aspetta quest'anno è sfidante: è sul Padre nostro! Proveremo a viverlo di seguito. Non useremo brani musicali per en trare, di volta in volta, in un singolo versetto della preghiera che Gesù ha insegnato ai suoi discepoli.
Vi propongo un percorso particolare. Proveremo, attraverso la musica, a orientare i ragazzi a vivere un'esperienza profonda e concreta di Dio Padre. Faremo riecheggiare il contenuto dei singoli versetti sulla loro storia personale e l'attualità della loro vita. Ci aiuteranno alcune canzoni dedicate alla vicenda umana di Gesù. Sono tratte dall'album: Il Messia, di Daniele Ricci (Paoline 2017).
Vi chiederete perché. Perché canzoni sul Messia, se il tema portante è il Padre? Vi rigiro la domanda: chi è stato mandato, per rivelarci il vero volto di Dio Padre?
Gesù ai suoi, desiderosi di conoscere il volto di Dio, risponde: «Chi vede me, vede il Padre». La sua esperienza umana di uomo giusto oltremisura, di persona dall'incredibile e inaudita capacità di amare, può, ancora oggi, permetterci di scoprire un Dio vivo e credibile, di cui fidarsi e in nome del quale dare un senso alla vita.
Saremo chiamati, di volta in volta, a metterci nei panni dei diversi personaggi che circondano Gesù...; e, chi lo sa, magari alcune volte, anche nei suoi stessi panni.

In questo primo incontro il tema portante è dato dalle prime due parole della preghiera: «Padre nostro». San Paolo direbbe: «Si invoca solo chi si conosce»; forse i nostri ragazzi non conoscono Dio Padre, non sanno cosa ha fatto per loro, né la ragione per cui dovrebbero sentirlo nella loro vita come un padre buono. I dubbi sulla verità delle «storie» che gli raccontiamo, spesso, sono più forti e insinuanti di tante certezze.
Per aiutarli a sentire che un Dio esiste e ha il cuore di un padre a cui «stiamo molto a cuore», partiamo dalla vicenda umana di Gesù, dal motivo per cui lui è nato fra noi, come uno di noi. Ascoltiamo lo stupore di Giovanni Battista quando lui, il cugino, gli si presenta come un qualunque peccatore. Ascoltiamo la meraviglia di quegli uomini, Andrea e Filippo, che dicono di essere stati in casa del Messia atteso.
Ci accompagneranno tre canzoni: Tu ci sei; Ritorno al Giordano; Sguardo di cielo.

Entriamo nel vivo!

Chiedete ai ragazzi di immaginare di essere tra la folla, sulle rive del fiume Giordano. Alcuni tra loro hanno creduto alle parole del Battista e sono in coda per farsi battezzare, altri dubitano, sono scettici, e stanno lì solo per guardare. A un tratto si presenta un uomo, un certo Gesù di Nazaret: cosa accade? Provate a sondare se ricordano cosa sia accaduto. Voi limitatevi a introdurre fatti e personaggi, come una narrazione storica.
Ascoltate, poi, una di seguito all'altra, le tre canzoni. Fornite il testo. L'ascolto durerà circa dieci minuti e la musica, con i suoi effetti avrà un ruolo fondamentale. I ragazzi dovranno poter essere presi in profondità anche dalle frequenze, dai vibrati, dalle percussioni, dai silenzi, dalle parole e da tutto ciò che può provocare, in loro, una vera e propria esperienza. Il volume, quindi, sia a un buon livello. Per questo scegliete un luogo e un momento che non vi costringa ad abbassarlo troppo, per evitare di dar fastidio ad altri: limitereste un'esperienza forte.

Dopo l'ascolto
Lasciate qualche secondo di silenzio. Non commentate e non parlate. Rileggete le prime strofe del canto, Tu chi sei, fino a «... ovunque un uomo schiaccia un altro uomo, quel peccato è mio»; agganciandolo, senza separazione, all'ultima parte del canto, Sguardo di cielo, da «... Sguardo di cielo, che scende nel più profondo di te», fino alla fine. Leggete, proclamando, a voce forte e decisa!

Date ai ragazzi alcuni fogli, precedentemente preparati. In piccoli gruppi risponderanno alle domande che sono riportate nel box a lato.
Se il gruppo reagisce bene all'ascolto, con concentrazione, prima di farli lavorare in gruppo, date del tempo per esprimere sensazioni a caldo.

Dopo aver ascoltato le loro risposte, accompagnateli a comprendere che Gesù di Nazaret, con le sue parole e i suoi gesti, può sciogliere i nostri dubbi su Dio. Verso la fine dell'incontro, chiedete loro: «Perché se il tema è il Padre nostro, abbiamo parlato di Gesù di Nazaret? Non sono la stessa persona! Allora, perché?». Ascoltate le loro risposte e, poi, richiamate il versetto giovanneo: «Chi vede me, vede il Padre, non credi tu questo?».
Dio stesso lo chiama Figlio: quindi indirettamente si presenta come Padre. Gesù è il Figlio amato, mandato per noi, perché la nostra vita possa incontrare l'amore di Dio; perché possiamo scoprire che tutto il mondo disperso tornerà a fidarsi di Dio; perché in noi ci sia la certezza che, ovunque, qualsiasi sia il nostro colore della pelle, saremo liberati e salvati.

Lasciamoci interpellareLasciamoci interpellare

Di seguito, le domande su cui i ragazzi dovranno lavorare in gruppo.
Alla fine di ogni incontro consegnate loro un cartoncino con la preghiera sul Padre nostro che segue. Potrete pregarla insieme tutte le volte, fino alla prossima tappa, ma potrebbero anche pregarla da soli a casa.
• Come si presenta Gesù nel primo canto? Perché Giovanni dubita? Quello che Gesù dice è credibile?
• Perché Giovanni all'inizio del secondo canto non dubita più, è sicuro di chi è Gesù? E come lo presenta? Cosa chiede a Israele?
• Chi pronuncia le parole finali della prima canzone suggerita?
• Alla fine del secondo canto si sentono le voci di Andrea e Filippo: cosa chiedono a Gesù? E lui cosa risponde?
• Nel terzo canto Andrea e Filippo invitano qualcuno: chi?
• Trascrivete sul foglio tutti i modi con cui Andrea e Filippo descrivono Gesù, il Messia.
• Come la voce femminile descrive Gesù, nella parte finale del terzo canto?


Una preghiera da vivere

Padre nostro, ci hai mandato Gesù,
Figlio amato, perché nelle sue parole,
nei suoi gesti, nella sua stessa vita donata
noi potessimo scoprire il tuo sguardo:
lo sguardo di quel cielo che illumina la terra
di misericordia, di perdono, di vita.
Lo sguardo di quel cielo che scende
nel più profondo del nostro cuore,
dove nessuno può arrivare.
Tu, Padre nostro, ci raggiungi tutti,
qualsiasi sia la nostra lingua
e il colore della nostra pelle,
tu ci conosci uno per uno e ci darai la tua vita,
perché possiamo vivere di te.
Amen.

La proposta di Mariangela Tassielli è tratta dal Dossier "Ragazzi & dintorni" inserto di:

Dossier "Ragazzi 6 dintorni" 1, 2017 - Paoline

Catechisti parrocchiali n.1
settembre/ottobre 2017

Per il 2017-18 gli itinerari seguono il Vangelo secondo Marco e sono ritmati dal poster “Sui passi di Gesù” e da “Riti di consegne”. Nuove rubriche sulla catechesi, la Chiesa-comunione, i linguaggi digitali, la relazionalità dei bambini... Particolare attenzione in questo numero a: Mandato del catechista e Festa dell'accoglienza. 
Il Dossier è dedicato al “Padre nostro”

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I canti sono tratti dall'opera rock: 

8019118024015pIl Messia

L'autore Daniele Ricci torna a proporre una nuova opera rock, che chiude la trilogia su Gesù di Nazareth. Il Messia percorre le tappe principali della vita pubblica di Gesù, dal battesimo al fiume Giordano all'ultima cena con gli apostoli. Direzione artistica e realizzazione musicale sono state affidate a Greg Puccio.

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Mariangela Tassielli

Suora paolina, è impegnata nell'animazione giovanile vocazionale e nella formazione dei catechisti. Per la rivista Catechisti parrocchiali cura una rubrica su percorsi musicali per l'animazione dei giovanissimi. Si occupa di spiritualità e formazione alla comunicazione animando incontri per giovani e coordina un blog: cantalavita.com, per far sperimentare forme redazionali relative all'ambiente digitale.

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