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Mamma, meno male che ci sei! In evidenza

Pubblicato in Problematiche familiari
Scritto da  Tommaso Montini
13 Apr 2017

Ogni storia è la somma di mille gioie, ansie, vittorie, sconfitte, cadute... Emozioni intense, che si imprimono, profondamente, nel cuore di ogni genitore. Ognuno è diverso, ma ci sono domande e timori che si ripetono, uguali, in ogni storia... anche se ognuno ha un finale diverso... unico!

C'è un libro speciale che ogni genitore scrive lungo tutto il percorso della crescita di un figlio. Ognuno ha il suo, ma tutti hanno un unico grande protagonista: un amore immenso!
È un librone che si scrive negli anni, spesso tra le lacrime. Ma è un librone che riscalda il cuore quando, dopo tanto tempo, lo si sfoglia, vivendo come gioia più grande i successi e la felicità di un figlio ormai volato lontano!
In questi anni ho ricevuto tante, tante lettere. Lettere bellissime, che mi hanno aperto un mondo e mi hanno insegnato a usare il fonendoscopio per ascoltare non solo cuoricini e toraci, ma anche storie.
Ne riporto alcune.

Storie vere!

Raccontano la vita vera, il «cosa diventano» i consigli dei pediatri nel cuore delle mamme e come «tra il dire e il fare» c'è di mezzo... il bambino, la famiglia, la casa, il lavoro, i problemi di ogni giorno, la stanchezza, la paura, un po' di rabbia...!
Cosa ho imparato io?
Che non esiste «il bambino» di cui parlano i libri, ma un «nome e cognome», unico e irripetibile, che è il «bambino di quella mamma e di quel papà».
Somiglia a quello del libro, ma non è lui!

«Saper fare» la mamma?!

Alimentazione corretta ed equilibrata, «mi raccomando!».
Prevenzione delle malattie... «Sei in regola con le vaccinazioni?».
«Attenta agli incidenti domestici: sono la prima causa di mortalità infantile. Se ti distrai...»
«Hai portato il bambino dal dentista? Attenta, se non gli fai lavare bene i dentini è colpa tua se poi gli vengono le carie!»
«Ma ci vede bene? L'hai fatto il controllo oculistico? No? E che aspetti?»
«E guarda come cammina, non vedi che mette i piedini storti!? Ma non l'hai portato a visitare?»
«Ma sta crescendo bene? Hai fatto la visita di controllo dal pediatra?»
«Ma hai parlato con la maestra a scuola? Non riesce a leggere bene. Te lo voglio proprio dire, dovresti dedicarti un pochino di più a lui a casa: deve esercitarsi! E se fosse dislessico?»
«E un po' di sport!», «Mi raccomando lo sport serve per lo sviluppo. Ovviamente lo accompagni e lo vai a prendere!».
«E hai ricordato le vitamine?», «Ma le sta prendendo le vitamine? Guarda che sono importanti!».
«Si è svegliato, sta piangendo! Corri che il dottore ha detto che bisogna consolarlo e non lasciarlo piangere!»
«Ma forse è un po' introverso... Dipende da te. Non hai letto che il carattere dipende dalla relazione con la mamma?»
«Che hai fatto? Ti ha visto piangere e hai pure iniziato a gridare? Ma allora non hai capito niente: questi sono traumi infantili indelebili!»
«Per lo sciroppo metti la sveglia. Il dottore ha detto ogni otto ore!»
«Hai dimenticato la dose? Ma che razza di mamma sei!»
«Non sei andata dal pediatra!? E se questa notte peggiora che facciamo?»
Ma la mamma è anche la «signora della casa».
«E oggi che si mangia? Devo andare a fare la spesa...»
«Presto, devo approfittare del momento: il bambino dorme. Faccio subito i letti, la cucina e forse riesco pure a dare una rapida spazzata».
«Mio marito sta per tornare e io sembro...».
«Ciao, cara, come va, tutto bene? Sai ho avuto una giornata!»
E poi... «Tra un quarto d'ora devo essere in ufficio e sono ancora qui!»
Il capufficio vuole efficienza e puntualità!

Care mamme, è così?

E allora... viva le mamme che sbagliano la pappa! Quelle che perdono la pazienza! Quelle che danno il cioccolato e le merendine e non lo dicono al pediatra! Quelle che usano la televisione come babysitter!

Quelle che la sera sono stanche...
Ma quelle che, nonostante tutto, sono sempre accoglienti e morbide per i loro bambini!
I bambini... non danno voti!
Non vogliono una mamma «brava». Vogliono la loro mamma! Non ne desiderano altre migliori!
Meno male che ci sono le mamme!

Dall'introduzione al testo Meno male che ci sono le mamme, di Tommaso Montini (Paoline 2017).

Tommaso Montini, napoletano, sposato e con tre splendidi figli, è da trent'anni pediatra di famiglia. Si interessa di sostegno alla genitorialità, malattie croniche e disabilità; ha collaborato con l'Accademia delle Scienze di Medicina Palliativa di Bentivoglio (Bologna); ha partecipato a Tavoli Tecnici della Regione Campania per malattie rare e autismo. È stato membro del direttivo dell'Associazione Culturale Pediatri e collabora come formatore con la Scuola di Specializzazione in Pediatria dell'Università Federico II. Tra le sue pubblicazioni divulgative: Quattro chiacchiere col pediatra (2014) e, con Paoline, Me lo dici in bambinese? (2016, tradotto anche in polacco) e Getzemani! (2015).

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