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Alzati, va' e non temere! Vocazioni e santità: io sono una missione In evidenza

Pubblicato in Paoline e Giovani
Scritto da 
09 Gen 2017

Porta aperta, preghiera, ascolto e testimonianza: queste le parole-chiave consegnate da papa Francesco ai partecipanti al Convegno nazionale della pastorale vocazionale realizzato a gennaio 2017, al quale hanno partecipato anche alcune Figlie di San Paolo.

"Alzati, va' e non temere. Vocazioni e Santità: io sono una missione" è il tema del Convegno Nazionale, organizzato dall'Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni della CEI, che si è svolto dal 3 al 5 gennaio 2017 al The Church Village di Roma. Provenienti da oltre 160 diocesi, vi hanno partecipato circa 700 persone. Tra queste anche un folto numero di rappresentanti della Famiglia Paolina: Figlie di San Paolo, un sacerdote paolino, una Pastorella, alcune Pie Discepole e numerose Apostoline.

Monsignor Domenico Dal Molin, direttore dell'Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni (Unpv), all'inizio dei lavori del Convegno ha affermato: «Il Sinodo 2018 'Giovani, fede e discernimento vocazionale' rappresenta il nostro orizzonte di riferimento per questo viaggio, verso il quale ci muoviamo ora e nei prossimi mesi».

Il Convegno si è aperto con la lectio biblica sul libro del profeta Giona di Don Emilio Salvatore, docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia facoltà di Teologia dell'Italia meridionale a Napoli, che ha preso la forma di una pièce teatrale. Colori, movimento e note per comunicare che, come Giona, ognuno di noi può trasformarsi in missione, superando resistenze e paure, «con coraggio, audacia, fantasia e voglia di 'andare più in là'».

Nella seconda giornata dei lavori don José Tolentino Mendonça, sacerdote e poeta, una delle voci più autorevoli della cultura portoghese e Consultore del Pontificio Consiglio della Cultura, ha tenuto, con un linguaggio creativo e appassionante, la riflessione centrale del Convegno. Tema: "Chiesa e vocazioni: il tempo della profezia, della missione e della speranza".

paoline gruppo convegno unv 1La relazione di don Tolentino ha preso le mosse dalle parole del geografo ed esploratore di montagne Franco Michieli, mostrate in un video proiettato all'inizio della mattinata. Il sacerdote ha sottolineato tre affermazioni del geografo per approfondire tre aspetti della sua relazione: profezia, missione e speranza: "i momenti in cui non si conosce sono più interessanti"; "quando ci rapportiamo con l'ignoto esso si rivela"; infine "non sono i viaggiatori che trovano le strade, ma sono le strade che trovano i viaggiatori".

Nel pomeriggio del giorno 4 si è svolta una tavola rotonda, guidata con competenza e vivacità dalla Dott.ssa Gabriella Facondo, giornalista di TV2000, sul tema: "Testimoni di una Chiesa marcata a fuoco dalla sua Missione". Vi hanno preso parte: S. E. Mons. Ottavio Vitale, Vescovo di Lehze, in Albania; Sr Alicia Vacas Moro, comboniana, residente per diversi anni a Gerusalemme; Luca Mazzone, nuotatore e paraciclista italiano, oro e argento ai Giochi Paraolimpici di Rio de Janeiro 2016; Stefano Rossi e Barbara Baffetti, coniugi della comunità "Casa della Tenerezza" (PG). È stata una splendida esperienza in cui si è avuta l'occasione di ascoltare la voce e la testimonianza di diverse vocazioni presenti nella Chiesa. A conclusione della giornata si è aggiunta un'altra perla preziosa al Convegno: il concerto acustico e narrativo del GEN Verde, "La vita live", che ha scatenato fino a tarda sera la gioia e l'entusiasmo di tutti i partecipanti.

Infine il giorno 5 gennaio Papa Francesco ha tenuto l'udienza riservata ai partecipanti al Convegno, in Aula Paolo VI. "La prima cosa è pregare - è stata la sua iniziale raccomandazione - è questo che Gesù ci ha detto: "Pregate per le vocazioni". Io potrei fare il piano pastorale più grande, l'organizzazione più perfetta, ma senza il lievito della preghiera sarà pane azzimo. Non avrà forza. Pregare è la prima cosa". Ha poi offerto brevemente alcune indicazioni per tutti coloro che sono impegnati nell'animazione vocazionale: "Se vogliamo vocazioni: porta aperta, preghiera, stare inchiodati alla sedia per ascoltare i giovani... e la testimonianza". Un programma che non possiamo permetterci di dimenticare.

Pina Riccieri

Figlia di san Paolo, ha conseguito il dottorato in Psicologia dell’Educazione alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium». Impegnata nella pastorale vocazionale e nella formazione, svolge attività di animazione su tematiche legate all’ambito formativo e comunicativo. 

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