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La Quaresima per rientrare nel giardino I Domenica del Tempo di Quaresima - Anno A -2017

Pubblicato in Vangelo della domenica
Scritto da 
02 Mar 2017
Letture del giorno
Gen 2,7-9; 3,1-7; Sal 50; Rm 5,12-19; Mt 4,1-11
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Prima domenica di Quaresima. Un giardino che diventa deserto e un deserto che diventa giardino. Adamo, Eva, Gesù e sempre lo stesso tentatore "il più astuto" delle creature di Dio: il serpente. In questa Quaresima cogliamo l'occasione per ritrovare in Gesù, l'armonia con noi stessi, gli altri, il Padre.

Come sempre, anche se ogni anno con il testo di uno dei tre evangelisti sinottici (quest'anno Matteo), la prima domenica di Quaresima ci ripropone le tentazioni di Gesù, che assumono un messaggio particolare nel confronto con la prima lettura: un brano dal Vecchio Testamento, ogni anno diverso. In questa Quaresima A il confronto tra le tentazioni di Gesù e il peccato di Adamo ed Eva diventa particolarmente significativo e profondo, a patto che i due brani non vengano considerati racconti di avvenimenti avvenuti e conclusi, che ci interessano come esempio e come riflessione, senza coinvolgerci come protagonisti. Infatti, con questi due brani, posti a confronto, la parola di Dio, ci rende consapevoli non soltanto di ciò che è accaduto, ma di ciò che accade sempre nella storia dell'umanità, e che sta accadendo oggi, e ci coinvolge tutti, anche chi non ne è consapevole. Entriamo, dunque, dentro a questi eventi che stanno accadendo in due luoghi: un giardino che diventa deserto e un deserto che diventa giardino.

Il giardino

Nel giardino che Dio ha messo a loro disposizione, Adamo ed Eva (cioè, ogni uomo e ogni donna, di ogni luogo e di ogni tempo) hanno tutto, eccetto una cosa: l'albero della conoscenza del bene e del male. Hanno tutto, però, gira gira, essi vanno a finire sotto quell'albero, "buono da mangiare, gradevole agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza". Hanno tutto, però senza quell'unica cosa che manca è come se non avessero niente, perciò l'astuto serpente ha buon gioco a convincerli che è proprio così: senza quello il resto non conta, perché con quello, cioè con possibilità di decidere con la propria testa il bene e il male, possono diventare come Dio.

Come Dio... Questo è ciò che conta più di tutte le cose messe loro a disposizione. Così, la donna "prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò".
Ma come Dio può essere soltanto Dio e nessun altro. Chi si illude di poterlo sostituire si ritrova nudo e vergognoso. E il giardino si chiuse. E si chiude. Cos'è infatti oggi, come sempre, che rende gli uomini e le donne nudi e vergognosi, umiliati e feriti? Sì, le guerre, le prepotenze, le violenze, le ingiustizie, le..., tutto ciò che constatiamo ogni giorno dall'esperienza diretta e dalle cronache. Ma ciò che genera questi motivi di umiliazione e sofferenza è l'illusione di poter decidere il bene e il male autonomamente, al posto di Dio, come se fossimo Dio.


Il deserto

Nel deserto, il tentatore, sempre lo stesso, "il più astuto" delle creature di Dio, prova con Gesù ciò che gli è riuscito nel deserto con il popolo ebreo, e con il quale ottiene buoni risultati anche oggi: il cibo dello stomaco, tutto il resto soltanto in sovrappiù: "di' che queste pietre diventino pane"; Dio a nostro servizio, altrimenti a cosa ci serve: "gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"; e poi leviamo Dio e mettiamoci al suo posto: "Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai".

Gesù non si lascia incantare: "Vàttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai". E il deserto diventa il giardino dove torna l'armonia tra Dio e i suoi figli: "ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano".


Perché la Quaresima?

Dall'ultima Quaresima tante volte ci siamo stati trovati, con Adamo ed Eva, a sbocconcellare il frutto dell'albero proibito, o almeno a lasciarci incantare da esso. Tante volte ci siamo trovati vergognosi, nascosti "in mezzo agli alberi del giardino". Tante volte ci siamo trovati fuori dall'armonia con il Signore. Questa nuova Quaresima è l'occasione per ritrovare, in Gesù, l'armonia con noi stessi, con le cose, con gli altri, con il Creatore, e così rientrare nel giardino.

Tonino Lasconi

Sacerdote parroco e autore di libri e spettacoli musicali dedicati al mondo della formazione dei ragazzi e di tutti coloro che vogliono crescere nella fede. Con il suo stile immediato si rivolge con efficacia sia agli educatori sia agli stessi giovani e giovanissimi.

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