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Liturgia e sacramenti

La riforma liturgica del Concilio Vaticano II ha ridato autonomia a un libro liturgico da tempo dimenticato: il Lezionario. La Parola ha trovato segni (il Libro) e luoghi (l'ambone) più idonei per evidenziare la sua importanza nella vita della comunità celebrante.

Il lettore liturgico è un po' come l'ultimo anello che permette alla Parola di Dio di giungere al popolo, offrendo la sua voce e i suoi mezzi di interpretazione affinché, mediante essi, si realizzi la «dimora» della Parola di Dio tra gli uomini.


Ogni domenica – talvolta anche ogni giorno – i cristiani si radunano come Chiesa, al fine di accostarsi alla mensa della Parola e alla mensa del Pane di vita. Limitandoci in questa sede alla prima mensa, dobbiamo riconoscere che il ministro chiamato a imbandirla è eminentemente il lettore.

Nel III secolo dell'era cristiana il ministero del lettore ha vissuto il suo apogeo; dalle lettere di molte figure eminenti della chiesa antica si comprende che questo servizio era tenuto in grande considerazione.

L'esercizio di qualsiasi ministero nella liturgia non è mai da intendersi solamente come un fatto tecnico. Non implica solo una dimensione operativa e funzionale, ma suppone sempre la risposta libera e consapevole di chi si rende disponibile, oltre che a svolgere un certo servizio, anche a fare un'esperienza di fede.

Nella prassi della Chiesa antica troviamo una grande ricchezza di ministeri, che scaturiscono dal comune battesimo, e tra questi riveste particolare importanza quello del lettore.

Affinché l'ascolto delle Scritture nella liturgia sia un atto di tutta la comunità, il lettore dev'essere il primo ascoltatore del testo che legge: solo se sarà un buon ascoltatore sarà anche un buon lettore. Egli stesso è chiamato ad ascoltare la Parola di Dio nel momento in cui la legge con e per gli altri; ascolta insieme all'assemblea e non si limita a leggere per l'assemblea.

Per iniziare a parlare del ministero del lettore nella liturgia vogliamo riferirci alla passione manifestata da Marcellina, sorella di Ambrogio, nel suo Epistolario proprio circa la proclamazione della Parola di Dio nella liturgia.

Una pregevole proposta di canti per la messa con i bambini. Nove brani ricchi di contenuto in un linguaggio semplice ed esistenziale, accompagnati da belle melodie. Un percorso di iniziazione e formazione cristiana dei fanciulli, e un prezioso contributo per gli animatori che li accompagnano nell'itinerario di preparazione ai Sacramenti, in particolare alla Prima Confessione e alla Prima Comunione.

In ogni messa è previsto il momento della "Preghiera dei fedeli". Chi cura la celebrazione in genere prepara anche queste preghiere dato che non è possibile dare voce a tutti i presenti. In effetti questo sarebbe lo scopo, ma essendo tanti, si deve procedere con espressioni che possano essere condivise da tutti come se ciascuno prendesse la parola. L'animatore liturgico qualche volta ha bisogno di qualche indicazione per andare nella giusta direzione.

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