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Iqbal: bambini senza paura Cineforum In evidenza

Pubblicato in Cineforum
Scritto da 
19 Dic 2016

Il giovane protagonista di questo film di animazione, Iqbal, incappato nelle mani di uno spietato sfruttatore del lavoro minorile, riesce a liberarsi e a salvare i propri compagni di sventura, grazie al suo coraggio e alla sua fantasia.

Il Film

Iqbal - Bambini senza paura è un film d'animazione diretto da Michel Fuzellier e Babak Payami che si ispira al romanzo Storia di Iqbal di Francesco d'Adamo. Il personaggio principale di tutta la storia è Iqbal Masih, un bambino pakistano molto bravo nel disegno e nel tessere i pregiatissimi tappeti Bangapur che richiedono creatività, perfezione e senso artistico. Iqbal vive con la madre Ashanta e il fratello malato Aziz a Kardù, un villaggio sperduto in un territorio povero e sottomesso alla violenza dei boss della zona. In assenza del marito emigrato in cerca di lavoro, la donna si sforza di provvedere ai figli, ma i soldi non bastano mai. La malattia di Aziz richiede medicine costose che la famiglia non è in grado di acquistare. Iqbal decide allora di scappare in cerca dei aiuti per curare il fratello. Si reca al mercato di Mapur con l'intenzione di vendere alcuni giocattoli, pietre colorate e la sua inseparabile capretta. Qui incontra Hakeem, che si offre di comprargli le medicine in cambio del suo lavoro nella fabbrica di tappeti del suo amico Guzman. Presto però Iqbal si rende conto di essere stato ingannato. Il datore di lavoro non è altro che uno sfruttatore che rinchiude i bambini in un capannone sporco e freddo obbligandoli a lavorare per lui. Con abilità e coraggio Iqbal organizza la fuga aiutando i suoi amici a riconquistare la libertà e mette allo scoperto lo sfruttamento dei minori nella lavorazione dei tappeti.

Per riflettere dopo aver visto il film

Promosso da Unicef Italia, il film è dedicato a Iqbal Masih, assassinato nel 1995 perché dopo anni di sfruttamento aveva denunciato i suoi aguzzini. Gli sono stati attribuiti molti riconoscimenti e in Italia diverse scuole portano il suo nome. I registi Fuzellier e Payami non realizzano però un racconto biografico su Ibqal, ma un film di fantasia che affronta temi universali attraverso le vicissitudine di questo eroico ragazzino che insieme ai suoi compagni, tutti segnati dalla povertà e dalle privazioni, riescono a sconfiggere la corruzione degli adulti. Lo sfruttamento del lavoro minorile in condizioni di schiavitù, è una deplorevole realtà presente in ogni angolo della terra. Secondo alcuni numeri diffusi dall'Unicef sono 150 milioni i bambini tra i 5 e i 14 anni sfruttati nel lavoro minorile. Il 16% del totale per quella fascia di età. Il fenomeno riguarda soprattutto Africa subsahariana (25%), Asia meridionale (12%), Medio Oriente e America Latina. C'è un 5% anche in Europa centrale. Ma il fenomeno è diffuso soprattutto in Pakistan (88% dei bambini svolgono lavori dannosi alla loro salute), Bangladesh (48%) e India (40%). Uno scenario preoccupante che fa da sfondo a Iqbal: bambini senza paura.

Una possibile lettura

Iqbal è diventato il simbolo della lotta allo sfruttamento dei bambini. Un argomento complesso che il film racconta attraverso una trama semplice e avvincente focalizzando lo sguardo dei piccoli spettatori, e non solo, su una condizione di estrema povertà. La scelta degli autori di un doppio livello narrativo messi in rilievo da una differente grafica che distingue anche visivamente la realtà dal sogno, rafforza le emozioni regalando una ricchezza di colori e creatività. Al termine del film troviamo un rovesciamento delle regole educative che vedono i bambini in ascolto silenzioso degli insegnanti. Qui sono i grandi a ricevere una lezione da un ragazzo. Un visione inequivocabile del film che riconosce come anche gli adulti possono imparare dai più piccoli. Malgrado la spaventosa condizione in cui è costretto a vivere, il piccolo protagonista non smette mai di rincorrere i suoi sogni esorcizzando così le paure e rafforzando la speranza di una vita migliore. Con tenacia e un forte senso di responsabilità, porta gli amici di sventura a riconquistare la fanciullezza, la fantasia, l'amicizia, ritrovando la bellezza e la forza del vivere liberi. Oggi purtroppo diventa sempre più difficile mettere in crisi la coscienza del mondo. Le notizie di violenze, soprusi e maltrattamenti ci vengono mostrate con una tale frequenza che noi rischiamo di non percepirle più come drammi dell'umanità. E qui si pone una domanda: nel nostro cuore c'è ancora spazio per reagire e indignarsi di fronte alle ingiustizie?

Titolo Originale: Iqbal, Histoire d'un enfant qui n'avait pas peur
Genere: Film d'animazione.
Regia: Michel Fuzellier, Babak Payami
Doppiatori originali: Annalisa Longo: Iqbal; Marisa Della Pasqua: Ashanta; Claudio Colombo: Medico, Maalouf; Luca Ghignone: Coniglio, Malikian, Elefante, Bekim; Silvana Fantini: Aziz, Arianna Malikian; Mario Zucca: Macellaio, Schiavista miniera; Riccardo Peroni: Hakeem; Paolo Poli: Sarin; Pietro Ubaldi: Guzman; Tancredi Blu Silla: Emerson; Simone Lupinacci: Karim; Mattia Moretto: Saiman; Emanuela Pacotto: Fatima; Emma Castronovo: Maria; Alarico Salaroli: Vecchio Boss; Aaron Desinan: Ben; Derek Rex Allen: Mr. Flat; Sharon Fryer: Mrs. Flat; Mario Scarabelli: Kabir
Nazionalità: Italia, Francia
Distribuzione: Academy Tw
Anno di uscita: 2015
Origine: Francia (2015)
Soggetto: Liberamente ispirato al romanzo "Storia di Iqbal" di Francesco D'Adamo - Edizioni EL
Sceneggiatura: Paolo Bonaldi, Lara Fremder, Michel Fuzellier, Babak Payami
Direzione artistica: Michel Fuzellier
Disegni originali dei sogni: Valeria Petrone
Personaggi: Chiara Molinari e Michel Fuzellier
Musica: Patrizio Fariselli con la collaborazione di Carlo Boccadoro
Montaggio: Giacomo Mazotti
Durata: 85'
Produzione: Gertie Production
Tematiche: Sfruttamento del lavoro minorile, diritti dell'infanzia, amicizia, desiderio di libertà
Note:
- Il film è realizzato in collaborazione con il Comitato Italiano per l'UNICEF. Il progetto è sostenuto da ALMED Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell'Università cattolica del Sacro Cuore, CGIL, ANPI, COOPLiguria, NovaCOOP, COOPLombardia e Smemoranda.
- Riconosciuto di interesse culturale con il contributo economico del Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; con il sostegno del programma MEDIA dell'Unione Europea, del CNC – Centre National du Cinema et de l'Image Animée.
- Fuori concorso alla XIII edizione della Sezione Autonoma e Parallela 'Alice nella Città' (Festa del Cinema di Roma, 2015).

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Teresa Braccio

Suor Teresa Braccio, della Congregazione delle Figlie di San Paolo, è nata a Campochiaro (CB, Italia) il 27/12/1948.
Responsabile del Segretariato Internazionale di Comunicazione del suo Istituto, è esperta di comunicazione e del linguaggio cinematografico. Collabora a convegni e corsi di comunicazione e di cinema, è membro della Commissione Nazionale Valutazione Film della Conferenza Episcopale Italiana. Scrive recensioni di film per conto della rivista Consacrazione e Servizio dell'USMI nazionale e del sito www.paoline.it.

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