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Per una politica di pace 50 anni della Giornata Mondiale della Pace

Pubblicato in Editoriale
Scritto da 
30 Dic 2016

La Giornata Mondiale, istituita da papa Paolo VI nel 1967, e celebrata per la prima volta il 1° gennaio 1968, compie 50 anni. Nel suo Messaggio papa Francesco ricorda questo anniversario, con l'intento di soffermarsi sulla nonviolenza come stile di una politica di pace.

Lo stile noviolento, frutto di un'autentica conversione del cuore e di uno sguardo di misericordia che vince il male con il bene, attraversa tutto il magistero e tutti i gesti di papa Francesco, ma nel suo Messaggio per questa 50° Giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2017) egli lo esplicita indicandone le implicazioni vari livelli: da quello mondiale, con l'appello alle responsabilità dei governanti, a quello domestico, dove protagonista è la famiglia.

È quindi uno stile che tutti sono chiamati ad assumere, secondo papa Francesco: "Chiedo a Dio di aiutare tutti noi ad attingere alla nonviolenza nelle profondità dei nostri sentimenti e valori personali. Che siano la carità e la nonviolenza a guidare il modo in cui ci trattiamo gli uni gli altri nei rapporti interpersonali, in quelli sociali e in quelli internazionali", indicando alcuni testimoni luminosi che l'hanno praticato in situazioni drammatiche ottenendo straordinari risultati:

"La nonviolenza è talvolta intesa nel senso di resa, disimpegno e passività, ma in realtà non è così. Quando Madre Teresa ricevette il premio Nobel per la Pace nel 1979, dichiarò chiaramente il suo messaggio di nonviolenza attiva... La nonviolenza praticata con decisione e coerenza ha prodotto risultati impressionanti. I successi ottenuti dal Mahatma Gandhi e Khan Abdul Ghaffar Khan nella liberazione dell'India, e da Martin Luther King Jr contro la discriminazione razziale non saranno mai dimenticati. Le donne, in particolare, sono spesso leader di nonviolenza, come, ad esempio, Leymah Gbowee e migliaia di donne liberiane, che hanno organizzato incontri di preghiera e protesta nonviolenta (pray-ins) ottenendo negoziati di alto livello per la conclusione della seconda guerra civile in Liberia.

Né possiamo dimenticare il decennio epocale conclusosi con la caduta dei regimi comunisti in Europa. Le comunità cristiane hanno dato il loro contributo con la preghiera insistente e l'azione coraggiosa. Speciale influenza hanno esercitato il ministero e il magistero di san Giovanni Paolo II... La Chiesa si è impegnata per l'attuazione di strategie nonviolente di promozione della pace in molti Paesi, sollecitando persino gli attori più violenti in sforzi per costruire una pace giusta e duratura".

Un servizio allo sviluppo umano

In questo contesto, inoltre, prende avvio il nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, istituito da papa Bergoglio il 17 agosto 2016 con il Motu Proprio "Humanam progressionem", che aiuterà la Chiesa a promuovere in modo sempre più efficace «i beni incommensurabili della giustizia, della pace e della salvaguardia del creato» e della sollecitudine verso i migranti, «i bisognosi, gli ammalati e gli esclusi, gli emarginati e le vittime dei conflitti armati e delle catastrofi naturali, i carcerati, i disoccupati e le vittime di qualunque forma di schiavitù e di tortura».

Il nuovo organismo nasce dall'accorpamento di quattro Pontifici Consigli precedenti: Giustizia e Pace, Cor Unum, Pastorale migranti e Operatori Sanitari. Una sezione di questo Dicastero si occuperà in modo speciale dei profughi e migranti, sarà seguita direttamente del Papa, come segno della sua particolare sollecitudine per questa drammatica situazione.

Nella produzione Paoline e nel Blog di Paoline.it il tema della pace, collegato alla dimensione dello sviluppo integrale della persona e dei popoli, è trasversale a tutti gli ambiti, e i seguenti articoli ne affrontano varie sfaccettature:

Paolinamente
L'umanità è assetata di pace;
Due battiti nel cuore;
Per ricordare Nagasaki;
SOS Save the Children.

Educazione e scuola
La pace comincia da ognuno di noi.

Cineforum
Il giardino dei limoni.

Testimoni
Costruiamo la pace. Rivivere per andare oltre.

Attualità e società
Guerra, pace, nonviolenza. 50 anni di storia e impegno;
Il volto delle sorelle e delle madri.

Ambiente
Costruiamo la pace, custodiamo la terra.

Bruna Fregni

Suor Bruna Fregni, della Congregazione delle Figlie di San Paolo, ha studiato presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università La Sapienza.

Da molti anni impegnata nell'ambito Comunicazione e Cultura delle FSP in Italia, ha seguito progetti nazionali, quali la Settimana e il Festival della Comunicazione, e la costituzione dell'associazione Comunicazione e Cultura Paoline ONLUS.

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