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Editoriale

È ancora viva nella memoria la visita del Presidente americano a papa Francesco, per il peso che essa continua ad avere nelle relazioni umane, sociali, politiche, religiose tra i vari Paesi dello scacchiere mondiale. Un evento atteso i cui esiti, non erano certi, e ora sono letti da diversi punti di vista. Donald Trump, per la prima volta in Italia, prima volta al G7, prima volta in Vaticano.

"Penso che le donne siano sciocche a pretendere di essere uguali agli uomini: in realtà sono sempre state superiori" (Sir William Gerald Golding).

La Giornata Mondiale, istituita da papa Paolo VI nel 1967, e celebrata per la prima volta il 1° gennaio 1968, compie 50 anni. Nel suo Messaggio papa Francesco ricorda questo anniversario, con l'intento di soffermarsi sulla nonviolenza come stile di una politica di pace.

Accorato SOS di fronte alla situazione, ormai insostenibile, di guerre in corso in Medio Oriente, a cui seguono violenze e morti in ogni dove, soprattutto di bambini, distruzione di ospedali e abitazioni. Si fa appello al cuore dell'uomo. Si sollecitano le diplomazie dei vari Paesi europei e mondiali a intervenire in qualche modo. Si invoca buon senso e il coraggio di fare un passo indietro. Papa Francesco invita tutti a pregare perché vinca la pace...

La preghiera ecumenica tra le varie confessioni cristiane è un segno di speranza che ogni anno si rinnova e porta una ventata di fiducia non solo tra le Chiese, ma anche all'intera umanità di oggi e di domani.

L'autunno inoltrato ci riconsegna lo scenario turbolento dell'estate, con i suoi macro-problemi connessi all'immigrazione, "oggi" aggravato dai "tornado" in azione sui cieli della Siria e l'intifada in Medio Oriente.

Sono trascorsi settant'anni dall'esplosione della A-Bomb su Hiroshima (6 agosto 1945) e su Nagasaki (9 agosto 1945). Il mondo ricorderà questa prima apocalisse atomica i cui risultati sono e resteranno un macigno: 140.000 morti; 350.000 feriti; il Giappone si arrese agli USA (10 agosto 1945); "la guerra era finita; l'era atomica era iniziata".

Riflettiamo sui grandi fenomeni che stanno trasformando la società mondiale: emigrazione di massa con conseguenti situazioni di fame, povertà, morte. Di fronte al disorientamento su ogni fronte, si leva forte la voce di papa Francesco che richiama tutti alla solidarietà, al rispetto, all'accoglienza, e si consolida l'impegno missionario delle Paoline di "annunciare la misericordia di Dio".

Festa in "famiglia". Le Paoline lanciano online il nuovo portale internet paoline.it, evento intenzionalmente collocato al 27 aprile, data storica della beatificazione di Don Giacomo Alberione (2003), fondatore delle Figlie di San Paolo (FSP), comunemente conosciute come Paoline, che celebrano il primo centenario di fondazione (1915-2015).

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