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La benevolenza Misericordia in pillole

Pubblicato in Aforismi
Scritto da 
18 Nov 2016

"La benevolenza è un modo di sentire il bene delle cose" (Rocco Quaglia).

Dio, dopo aver concluso l'opera sua con la creazione dell'uomo e della donna
emanando su di essi il suo soffio vitale, piuttosto compiaciuto e pago, si ferma e contempla il tutto.
Narra il testo sacro: "Vide quanto aveva fatto ed ecco era cosa molto buona (Gen 1,31).
Adamo ed Eva, gli animali selvatici e non, il sole che illumina e riscalda e le stelle c
he punteggiano di lievi lumini il firmamento, i deliziosi fiori, le diversificate pietre.
Quanto ha fatto gli piace; ne gode: lo ama. Non poteva essere diversamente.
E ci piace pensare a un Dio che, quasi bimbo festoso, gode del proprio disegno a colori e lo ama.
Non glielo si può togliere. Il bimbo vuole bene al frutto del suo impegno.
La benevolenza non è infatti ambire di fare del bene, ma gioire del bene che l'altro,
ogni altro è e lasciandogli il sufficiente spazio per essere quello che aspira ad essere.
Siamo tutti chiamati ad essere estranei all'odio e alla paura, al disinteresse e alla superficialità,
e perché il voler bene nasca, fiorisca, maturi sino alla pienezza.
Allora ogni giornata sarà un tassello o una pietruzza per la costruzione di quel mondo migliore,
cui tutti, giovani, adulti, anziani, aneliamo per istinto e per scelta.

  Pensiero di Rocco Quaglia, in: Vivere la benevolenza, Paoline, commento di Biancarosa Magliano

9788831546041 p

Vivere la benevolenza

L'autore ci offre una puntuale riflessione sul sentimento della benevolenza analizzato attraverso la lettura, in chiave psicologica, di alcuni brani evangelici e nei rapporti sociali. Dopo aver analizzato gli altri otto «gusti» del frutto dello Spirito Santo (cfr. Gal 5,22), dimostra che il quinto «gusto», la Benevolenza, è una disposizione d'animo capace di «sentire il bene» che è insito nelle cose e nelle persone.

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Biancarosa Magliano

Appartiene alla Congregazione delle Figlie di san Paolo. Dopo gli studi teologici, si è occupata in Italia e all’estero di pastorale vocazionale, di formazione e animazione carismatico-spirituale. In Argentina ha diretto per alcuni anni il mensile locale Familia Cristiana. Ha lavorato molti anni presso l’USMI prima come responsabile del Centro Studi, direttrice della rivista Consacrazione e Servizio e Ufficio stampa, poi nell’ambito della comunicazione

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